L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

Viaggio in Paradiso – La recensione in anteprima.

Di laura.c

Benvenuti nel Messico di Viaggio in Paradiso. Come quasi tutti i “Messici” cinematografici, anche questo è kitsch, torrido, sudato, sporco, pieno di musica improbabile, di donne procaci e di assurdi ninnoli votivi. Scontato? Forse, ma di sicuro l’ambiente ideale per dare al regista esordiente  Adrian Grunberg l’opportunità di creare un facile terreno di gioco per il ritorno all’action di Mel Gibson. Un ritorno che non sembra preoccuparsi affatto di apparire più di quanto effettivamente non sia, cioè una serena passeggiata di folklore condita da qualche spruzzo di sangue e da quel tanto di trama e di buoni sentimenti necessari per giustificare il colorito impianto generale del film. In fondo, lo suggerisce lo stesso titolo originale della pellicola, che recita How I spent my summer vacation, vale a dire “come ho trascorso le vacanze estive”, e la risposta è ovviamente ironica, ma coerente con le premesse: in una sorta di sudicio resort penitenziario messicano, dove al posto del golf si gioca a rubare agli spacciatori e a restare vivi nella mischia.

 

 

Il protagonista del film,  Mel Gibson per l’appunto, è un rapinatore in fuga verso il confine meridionale degli Stati Uniti, che riuscirà a oltrepassare in maniera rocambolesca insieme al ricco bottino frutto del suo ultimo colpo. Ad aspettarlo dall’altra parte, trova però due poliziotti super-corrotti pronti a spedirlo nella galera più caotica e “pittoresca” del Messico, chiamata El Pueblito. Un vero e proprio villaggio abitato anche da mogli e figli dei detenuti, dove la legge è al servizio dei boss della prigione e dove è molto facile per un “gringo” lasciarci la pelle. Ma, naturalmente, questo non vale per il sempre arzillo Mel, che avrà qualche ruga in più rispetto ai bei tempi di Mad Maxe un’acconciatura meno fluente di quando era un’Arma letale, ma conserva con orgoglio quel suo cristallino sguardo da mezzo squilibrato che lo può rendere ancora credibile nel ruolo del duro. Mel, dicevamo, con furti e altri piccoli stratagemmi d’astuzia, non ha nessun problema ad adattarsi alla strana ospitalità offertagli dal Pueblito. A metterlo in difficoltà sarà invece il suo buon cuore di fondo, che lo farà affezionare a uno dei ragazzini del carcere e lo convincerà a sfidare a volto scoperto i capi della malavita locale.

 

Trama scolastica e ambientazione esotica sono i due ingredienti principali del film di Grunberd, dove il vero paradiso è quello delle punte di trash che la regia riesce a incontrare in una sorta di escalation, destinata a esplodere negli ultimi minuti del racconto. Per essere un film d’azione, colpisce inoltre il ritmo piuttosto soft, che sembra cucito appositamente addosso ai tempi di un attore non più giovincello come Gibson. Bisogna però riconoscere che la carenza di tensione viene bilanciata dall’ironia, senza pretendere di coinvolgere il protagonista in stunt effettivamente improbabili per la sua fisicità. Il risultato, è una sorta di action comedy appena rivestita della patina di film duro e puro, con uno stile “sporco” e brutale che però non arriva mai alle sue estreme conseguenze e in fin dei conti non trasmette nessun particolare brivido. Un prodotto che, come il suo protagonista, si aggira pericolosamente verso le frontiere estreme della sufficienza, e vi procede con andatura altalenante e con qualche palese sconfinamento, così come con qualche intuizione invece più divertente. Che il Messico hollywoodiano fosse intriso di trash lo sapevamo, e considerando le ultime pieghe della carriera di Mel Gibson, purtroppo nemmeno da questo Viaggio in Paradiso è lecito aspettarsi qualcosa di diverso.

Viaggio in Paradiso esordirà nelle nostre sale il 1 giugno 2012. Nel cast troviamo anche: Peter Stormare, Bob Gunton, Dean Norris, Scott Cohen, Patrick Bauchau, Stephanie Lemelin, Daniel Gimenez Cacho, Tom Schanley, Gustavo Sanchez Parra, Jesus Ochoa, Zak Knutson, Sofía Sisniega, Tenoch Huerta, Dolores Heredia, Jace Jeanes, Denise Gossett, Roberto Sosa, Fernando Becerril.


SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

L’Unione Europea vorrebbe limitare la presenza di film e serie UK in streaming 23 Giugno 2021 - 14:45

Una "seconda Brexit" sarebbe in lavorazione presso l'UE, secondo cui l'ampia disponibilità di contenuti britannici on demand ostacolerebbe la varietà culturale dei prodotti europei

Black Widow – Una nuova featurette dedicata all’azione 23 Giugno 2021 - 14:00

Scopriamo l'azione di Black Widow grazie a una nuova featurette che include anche immagini dal backstage. L'uscita è attesa per il 7 luglio nelle sale italiane.

Da John Wick a Io sono nessuno, la rinascita del cinema action 23 Giugno 2021 - 13:00

Il primo luglio arriverà nelle sale l'action con Bob Odenkirk. Ma come siamo arrivati a questa nuova era del cinema d'azione?

Ewoks, (maledetti) Ewoks ovunque 22 Giugno 2021 - 9:56

La storia degli Ewoks di Star Wars, quei maledetti orsacchiotti tanto amati da George Lucas, che sono sbarcati in massa - con film e serie animata - su Disney+.

800 eroi e il successo delle Termopili cinesi 18 Giugno 2021 - 10:00

800 eroi, il film di guerra che racconta una fase particolarmente sanguinosa - e surreale - della battaglia di Shanghai. La morte per una speranza, in mezzo agli stranieri che fanno da pubblico.

Loki: ma quindi chi è la Variante e perché è così importante? 17 Giugno 2021 - 17:01

Chi è realmente il personaggio che appare nel secondo episodio di Loki? (Spoiler alert, ovvio)