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Tim Burton, parla dell’ampliamento della storia di Frankenweenie

Di Marlen Vazzoler

Frankenweenie

Mentre Tim Burton è occupato con la promozione di Dark Shadows, la Disney ha deciso di mostrare in anteprima, ad un ristretto numero di blogger, 26 minuti di girato del film d’animazione in stop-motion, Frankenweenie.
La pellicola sarà molto dark ed espanderà la storia del corto live action, diretto da Burton nel 1984. Nel terzo atto dei bulli scoprono che Victor ha rianimato il suo cane, Sparky, e lo costringono a rivelare il procedimento da lui usato. Tutti i bambini decidono di fare la stessa cosa, riportare in vita i loro defunti animali domestici, ma al contrario dell’affettuoso Sparky, i redivivi animaletti sono cattivi, selvaggi e in alcuni casi dei giganteschi mostri, che girano per il paese. Toccherà a Victor e Sparky mettere fine a questa pazzia prima che sia troppo tardi.
La premessa del film è rimasta la stessa dell’originale, Burton spiega che le due opere condividono lo stesso cuore:

“Il cuore è quello, è rimasto per tutta la storia. Abbiamo cercato di inserire il più naturalmente possibile altre cose. Una cosa che mi ha interessato in questa [versione] rispetto all’originale, era mostrare le politiche dei bambini e la rivalità tra di loro. […] Abbiamo cercato di dispiegare [la storia] naturalmente, in modo che non sembrassero due storie diverse”.

Frankenweenie

Il produttore esecutivo Don Han e la produttrice Allison Abbate spiegano che a differenza delle altre pellicole in cui hanno lavorato con Burton, Frankenweenie non solo è una storia molto vecchia, ma da una parte,  si tratta di una piccola autobiografia del regista.

“Per lui, era un processo molto personale. Sviluppare la storia, il look degli ambienti e i pupazzi, tutto era molto specifico e rifletteva l’occhio della sua mente, le sue memorie e la sua immaginazione” spiega Abbate, “Per quanto riguarda il design, abbiamo tolto l’intermediario, siamo passati dai suoi sketch ai pupazzi, ed è stata una sfida. Devi davvero interpretare e capire il look da una parte all’altra, come sta in piedi [il personaggio]…”.

Frankenweenie

A differenza di altre pellicole del regista in questo film non sono presenti attori come Johnny Depp ed Helena Bonhan Carter, ma altri attori con cui Burton non ha lavorato da molto tempo come Martin Landau, Martin Short e Catherine O’Hara. Il regista ha spiegato che questa è stata una scelta voluta perché:

“Si tratta di qualcosa di così personale che ho voluto fare, tutto il possibile, per mantenere [la pellicola] personale. Le voci devono essere giuste. Ovviamente Martin e Catherine, sono così bravi che gli ho fatta fare tre voci a ciascuno. E Wynona [Ryder], non l’ho vita da così tanti anni. Lo stesso con Martin”.

Frankenweenie

Frankenweenie è la terza avventura di Burton nel mondo della stop-motion, ma il regista ammette che il medium non è affatto cambiato in tutti questi anni:

“Ci sono degli strumenti che aiutano, ma la grande cosa di questo medium è che non cambia”.

Questa volta il film è in bianco e nero, una scelta decisamente controcorrente. Hahn e Abbate rivelano che non hanno ricevuto alcuna resistenza dallo studio nel realizzare il film in questo modo:

“Tim è stato molto categorico sul fatto che la storia doveva essere raccolta in quel modo”, spiega Abbate “Ne abbiamo mostrato alcuni pezzetti ai bambini, e per loro è un film fantastico. Pensano ‘Bello! Come l’avete fatto?’ come se avessimo fatto qualcosa di speciale”.

Burton spera che i bambini siano interessati nell’esplorare questo genere:

“Ti chiedi come questi bambini reagiranno a questi vecchi [film] di Frankenstein, sono molto lenti, non hanno un ritmo contemporaneo. È affascinante vedere come i bambini rispondono a tutto, ma è interessante [le loro reazioni] con tutti questi vecchi horror”.

Frankenweenie

Per quanto riguarda la scelta di girare il film in 3D, Hahn spiega che è stata una scelta che hanno deciso fin dall’inizio, prima di cominciare a girare:

“C’erano delle persone che dicevano ‘Non penso che il 3D funzioni in bianco e nero’, così abbiamo dovuto fare un test. Lo abbiamo mostrato ed hanno risposto ‘Si, funziona’. È spettacolare in bianco e nero per via del contrasto, è stato qualcosa a cui abbiamo pensato fin dall’inizio. Abbiamo scelto la conversione perché potevamo mettere e togliere i pupazzi dal set. Ci sono diversi elementi da rimettere insieme col 3D”.

Frankenweenie uscirà in Italia il 26 ottobre. Qui potete visitare la pagina facebook del film, mentre qui trovate un recap di tutte le news.

Fonti STYD, Collider, /Film

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