Continuano le riprese del film fantascientifico Il Gioco di Ender, l’adattamento del primo romanzo del ciclo di Ender di Orson Scott Card diretto da Gavin Hood. I giovani protagonisti, guidati da Asa Butterfield (Hugo Cabret), sono impegnati sul set nell’addestramento dell’armata dei Dragoni, una della unità della ‘Scuola di Guerra’ e, a combattere nella stanza per le battaglie a zero gravità, con indosso delle tute speciali per l’allenamento in quell’ambiente, sotto la direzione del coordinatore degli stunt, Garrett Warren.
In un piccolo Q&A tenutosi sul blog ufficiale del film, il produttore Roberto Orci ha risposto ad alcune domande dei fan, in cui ha spiegato il tono della pellicola:
“Come il libro, il film Il gioco di Ender parla di giovani ragazzi che devono affrontare una delle situazioni più adulte, che l’uomo abbia mai conosciuto: la guerra. Non l’abbiamo ammorbidita, ma non evitiamo il divertimento che si può avere nello spazio e nell’imparare nuove incredibili abilità che tutti noi vogliamo imparare, a qualsiasi età”.
Orci ha poi spiegato che la produzione della pellicola è molto diversa dal lavoro che ha svolto in precedenti franchise come Mission Impossible III, Transformers, e Star Trek, dove era lo sceneggiatore:
“Questo è il primo film con una base di fan preesistente, dove lavoro su qualcosa che non ho scritto io. Questo significa che ho avuto la possibilità di valutare il materiale come un semplice fan. Lo script di Gavin mi ha reso geloso, ma è stato anche un sollievo vedere che è riuscito a soddisfare quello che vorrei, come fan di un’opera difficile da adattare”.
Secondo il produttore, una delle più grandi influenze visive del film è la passione di Hood per Kubrick:
“Influenze visive? Una cosa che posso dirvi è che Gavin Hood è un gigantesco fan di Stanley Kubrick, e si vede. E tuttavia, in alcune delle battaglie a zero gravità, stiamo realizzando delle cose che Kubrick non ha mai avuto la possibilità di fare. La tecnologia e gli avanzamenti tecnologici nei film ci hanno permesso di realizzare una visione che è assolutamente unica e moderna, e allo stesso tempo, come dice Harrison Ford, [Il gioco di Ender è] uno dei più emozionanti film di fantascienza che abbia mai visto”.
Infine Orci ha spiegato che la pellicola si basa sul rapporto tra i personaggi interpretati da Ford e da Butterfield:
“Il rapporto tra il colonnello Graff (Ford) e Ender (Butterfield) è la chiave per il successo del film. Graff non vorrebbe che essere amico di Ender, eppure Graff non può sempre dimostrarlo, perché deve far capire a Ender che, in caso di nuova invasione aliena, non ci sarà nessuno a sua disposizione ad aiutarlo. Il loro rapporto è simultaneamente straziante e divertente”.
Il gioco di Ender uscirà nei cinema il primo novembre del 2013. Qui trovate un recap di tutte le news del blog.
Fonte EGB