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Dark Shadows – Johnny Depp e Tim Burton parlano del film

Di Valentina Torlaschi

Dark Shadows Johnny Depp Tim Burton Foto Dal Set 01

In occasione della presentazione di Dark Shadows alla stampa americana, il regista Tim Burton e il protagonista Johnny Depp hanno avuto modo di presentate il loro prossimo film e di parlare del loro amore per la serie Tv che ha ispirato la pellicola, di come hanno costruito il carattere e l’aspetto di Barnabas Collins, delle scene tagliate che compariranno i dvd e dell’inconscia decisione di costruire un finale aperto che crea tutte le premesse per un sequel…

Per i pochi che ancora non ne fossero a conoscenza, Dark Shadows uscirà nelle sale cinematografiche questo weekend. Il film racconta la vita di una famiglia “atipica”, i cui membri sono: Barnabas Collins (Johnny Depp), Dr. Julia Hoffman (Helena Bonham Carter), Carolyn Stoddard (Chloe Moretz), Angelique Bouchard (Eva Green), David Collins (Gulliver McGrath), Victoria Winters (Bella Heathcote), Mrs. Johnson (Ray Shirley), Willie Loomis (Jackie Earle Haley), Roger Collins (Jonny Lee Miller), Elizabeth Collins Stoddard (Michelle Pfeiffer).

Di seguito una parte dell’intervista comparsa sul sito Collider.

Com’è stato coinvolto Johnny Depp nel progetti?

TIM BURTON: Io e Johnny abbiamo parlato di questo progetto per molti anni, ma questo è davvero il primo film che Johnny dice di voler fare sin da quando era bambino. Potrei dire che lui ha conosciuto Barnabas Collins prima ancora di conoscere suo padre!

Quali sono stati gli elementi chiave della serie originaria che avete voluto portare nel film?

TIM BURTON: Sicuramente il tono della serie. Quando parlavamo della serie, la parte più affascinante era per tutti la sua stranezza, la stranezza di tutti gli elementi che ne facevano parte. È stata davvero una sfida ottenere e ricreare nel film quella specifica recitazione e quella sorta di atmosfera da “soap opera”. Un’operazione molto strana per un film di Hollywood. Non è che sia facile andare a parlare con gli Studios e dirgli: «Vogliamo fare un film con una recitazione un po’ strana, da soap opera». Invece lo Studio ha detto: «Bello! Qualsiasi cosa significhi…». Proprio per questo sono molto grato a tutto il cast: ognuno degli attori, anche quelli che non avevano mai visto la serie, è riuscito a catturare lo spirito dello show televisivo.

Qual è stata la chiave di Johnny Depp per creare il personaggio di Barnabas Collins?

JOHNNY DEPP: C’è una sorta di caratteristica che accomuna tutti i personaggi della serie. Il mio è un personaggio molto elegante, di una classe sociale elevata, un gentleman che ha una buona cultura che è colto dalla disgrazia di ritrovarsi nell’età più surreale: gli anni ’70. Mi interessava mostrare il modo in cui lui reagisce a un universo così radicalmente diverso dal suo 18° secolo, non solo per le tecnologie e le macchine, ma soprattutto per quelle cose che piacciono alla gente dal rock ai fiori finti, dalla frutta di plastica alle bamboline dei Troll, alle lampade lava alle civette portafortuna. Quelle erano le mie preferite.

Perché la gente è così attratta dai vampiri?

JOHNNY DEPP: È una cosa strana ma anch’io, da bambino, ho avuto una fascinazione per i mostri e i vampiri. Forse è quest’oscurità, il mistero, l’intrigo. Poi, quando cresci, riconosci la natura erotica del vampiro e l’idea dell’immortalità. Quello che è stato più interessante, per Barnabas, era la combinazione tra diversi fattori. È stata davvero una sfida, sia per me sia per il regista, ricreare questo vampiro intelligente, inserirlo e cucirlo all’interno di una società strana e di quella famiglia disfunzionale. E penso che siamo riusciti a farlo piuttosto bene.

Dark Shadows Johnny Depp Tim Burton Foto Dal Set 02

Con un cast del genere, le scene tagliate andranno sicuramente in dvd, vero?

TIM BURTON: In effetti c’è del materiale tagliato. Ma ogni attore avrà tutte le sue scene migliori che sono state tagliate nel dvd. Data la natura da soap opera del film, qualcosa abbiamo dovuto tagliare ma tutti gli attori sono stati straordinari e così penso che darò un occhio e metterò le scene migliori che non compaiono nel film nel dvd.

Il finale del film lascia aperta la possibilità di un sequel. Ha pensato fin dall’inizio che questo film potrebbe dar vita a un franchise?

TIM BURTON: No. Il finale aperto del film fa parte della natura della soap opera su cui si basa il film stesso. È stata una scelta inconscia. Prima di tutto è presuntuoso pensare di progettare un sequel ancora prima che il film sia uscito. Se poi viene è una cosa, ma non lo puoi predire.

Per maggiori informazioni potete consultare le nostre news dal blog. Vi ricordiamo inoltre che qui trovate la pagina facebook italiana del film.

Fonte: Collider

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