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Cannes 2012 – Dracula 3D, la recensione

Di Andrea D'Addio

Dracula 3D Thomas Kretschmann Foto Dal Film 01

Talvolta le aspettative sono peggiori del risultato finale e si finisce quasi con il giustificare lavori che altrimenti, se si vedessero senza alcuna idea pregressa, si boccerebbero senza appello. Sono passati parecchi anni da quando Dario Argento ha firmato un film decente. Gli ultimi due, sia La terza madre che Giallo, erano parecchio inguardabili, nonostante tutto il bene che si può volere ad uno dei pochi registi italiani mai capaci di diventare il punto di riferimento di tanti cineasti contemporanei. Dracula 3D, come avrete potuto intuire dalla premessa, è un pochino meglio rispetto al suo ultimo trend, ma ha comunque i suoi momenti trash e vale la pena segnalarli. Visto che di terrore ce ne è ben poco, meglio prenderla sul ridere.

Si parte dai titoli di testa che utilizzano un font gothic rosso e in grassetto per menzionare nomi che nessuno di conseguenza riesce a leggere e si continua su questa falsariga, con una stazione dei treni fatta di cartone (se non lo è, lo sembra) e dipinta come un acquarello, con vampiri che non si trasformano più in pipistrelli, ma in aquile, lupi ed insetti, con una locanda tappezzata da trecce d’aglio appese come se fossero quadri (ed inquadrate con primi piani che non si dimenticano), con la recitazione di una Asia Argento che riesce a portarsi dietro la cadenza romana anche quando parla inglese, con vestitini pushup per tette da mettere in vista per battute come “Ma non ti piaccio più?” e così via, con un finale in crescendo: una cavalletta gigante che solo a scriverne viene da ridere.

Dracula 3D Rutger Hauer Foto Dal Film 04

Portare un film del genere a Cannes, seppure all’interno di un omaggio dedicato a Dario Argento, significa bruciare quel minimo di credibilità internazionale che il regista ancora vantava. Peccato per Rutger Hauer (che comunque ormai accetta di tutto, è un po’ come De Niro e Malcolm McDowell), per Sergio Stivaletti agli effetti speciali (manuali) e per le curve generose di Miriam Giovannelli, alla fine la cosa (per un uomo) che si ricorda con più piacere del film, anche per merito del 3D.

Anche ScreenWeek quest’anno è alla 65esima edizione del Festival di Cannes, la manifestazione cinematografica che si terrà dal 16 al 27 maggio. Per recuperare tutte le news e le recensioni dalla croisette andate nella nostra Sezione Speciale, cliccate sul riquadro sottostante (anche sul Mi Piace) oppure andate sulla nostra Pagina Facebook.

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