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To Rome With Love, la recensione in anteprima

Di Leotruman

To Rome with Love - Poster ItalianoRegia: Woody Allen
Con: Alec Baldwin, Jesse Eisenberg, Ellen Page, Woody Allen, Penélope Cruz, Roberto Benigni, Judy Davis, Alessandra Mastronardi, Alison Pill, Alessandro Tiberi, Flavio Parenti, Antonio Albanese, Ornella Muti, Riccardo Scamarcio
Durata: 1h 45m
Anno: 2012

Nella Roma di oggi, città in cui coesistono antico e moderno in un caos urbanistico bello e carismatico, s’intrecciano quattro storie.

Roma come Parigi. La nuova tappa del tour europeo di Woody Allen non è la vera e propria protagonista della pellicola, ma una splendida cornice, romantica e solare (anche se un po’ troppo “gialla”), che sostiene la storia raccontata dal regista.

Allen con grande intelligenza evita i temuti stereotipi, a parte l’evitabile scena iniziale già vista nel trailer, realizzando un film molto diverso dal recente ed enorme successo Midnight in Paris.

La precedente pellicola aveva un unico protagonista e ne seguiva la sua fantastica avventura tra presente e passato, mentre in To Rome with Love il regista newyorkese ha preferito cambiare ancora una volta stile e registro. Quattro storie, quattro episodi completamente slegati tra loro intrecciati solo in fase di montaggio. Il film diverte e scorre senza un briciolo di noia, anche se tutto non funziona allo stesso modo.

Difficile dare un giudizio complessivo, meglio commentare quindi ogni singolo episodio. (piccoli spoiler)

Il primo racconta la storia di una coppia americana (gli scoppiettanti Woody Allen e Judy Davis) arrivati nella città eterna per conoscere il futuro genero, un ragazzo italiano che sta per sposare la loro figlia (Alison Pill). I dialoghi scritti da Allen sono qualcosa di eccezionale, e da tempo non sentivo ridere così tanto e così rumorosamente in sala. Il suo personaggio non riesce ad accettare il proprio pensionamento dopo una carriera nel campo della musica, e lo paragona alla sua morte causando divertenti battibecchi con la moglie, che è invece una psicanalista. Immaginate cosa possa succedere quando scopre che il consuocero ha una ditta di onoranze funebri! La sua smania di continuare a lavorare lo porterà a costringere proprio lo stesso consuocero (il tenore Fabio Armiliato) a sfondare nel campo lirico in un modo… molto particolare.

Brillante e terribilmente divertente. Da solo vale il prezzo del biglietto (eccellente il doppiaggio di Leo Gullotta). Voto: 9

Il secondo è quello con protagonista Roberto Benigni, un anonimo impiegato di nome Leopoldo che si ritrova improvvisamente ed inspiegabilmente famoso. Trascinato da uno studio televisivo all’altra viene paparazzato in ogni momento della sua giornata (da notare l’ottima direzione delle comparse in quelle scene, meno per le strade di Roma quando alcune comparse nostrane si “sforzano” di passeggiare senza notare la telecamera). La fama svanisce con la stessa velocità con la quale è arrivata, passando al nuovo fortunato-sfortunato di turno.

Non vi è logica nelle scene ma pura allegoria, il tutto reso godibile grazie ad un Benigni tornato finalmente a recitare ed in splendida forma. Sempre un piacere ritrovarlo come attore. Voto: 6.5

Il terzo è il più inaspettato. Recitato interamente da attori stranieri, racconta le disavventure di un giovane studente di architettura (Jesse Eisenberg) alle prese con l’arrivo della migliore amica della fidanzata, Monica (Ellen Page). La ragazza fa l’attrice, è sensuale e gioca molta a provocare, inventarsi storie per rimanere sempre al centro dell’attenzione e… sedurre i fidanzati delle proprie amiche. Riuscirà il ragazzo a resistere alla tentazione? Lo aiuterà John (Alec Baldwin), un architetto californiano in vacanza a Roma che incontra personalmente, ma che continuerà a seguirlo come un vero e proprio grillo parlante. Più che rappresentare la sua coscienza (tra l’altro si rivolge anche a Monica), è semplicemente un amico che ha già vissuto le stesse esperienze e cerca in qualche modo di metterlo in guardia, lasciandolo però libero di agire e sbagliare.

La chimica che si instaura tra Eisenberg e la Page è splendida. Nonostante l’episodio non racconti niente di nuovo o di originale, diverte e conquista. Voto: 7.5

Il quarto è invece deludente. Gli interpreti sono quasi tutti attori italiani, come la coppia di sposini interpretati da Alessandra Mastronardi ed Alessandro Tiberi in fase di trasferimento da Pordenone a Roma. Lei si perde per la città alla ricerca di un parrucchiere e non riesce a tornare in albergo perché non si ricorda il nome (?!), lui si ritrova in camera una prostituta (Penélope Cruz) che sfoggerà come sostituta della moglie ad un importante ed irrinunciabile incontro con alcuni parenti, pronti ad introdurlo nel mondo dell’alta società romana. Nel frattempo lei si ritrova per caso sul set di una pellicola con l’attore dei suoi sogni (Antonio Albanese!). Temporalmente sconnesso rispetto agli altri (o almeno non riesco a crederci che la mogliettina se ne è stata via due-tre giorni), recitato non a livello degli altri episodi, pieno di cadute basse e con un finale a sorpresa davvero inaccettabile. Voto: 5

Tirando le somme, un film diverso dall’atteso ma sorprendente a suo modo. Non tra i migliori della filmografia di Woody Allen, ma imperdibile in sala.

To Rome with Love arriverà nelle sale il 20 aprile, quindi tra pochi giorni. Cliccate su Mi Piace nel riquadro sottostante per rimanere aggiornati sulla pellicola.

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