Think Like a Man sorprende al Boxoffice USA, scende dal trono Hunger Games

Think Like a Man sorprende al Boxoffice USA, scende dal trono Hunger Games

Di Leotruman

Dopo quattro weekend e 28 giorni passati consecutivamente in prima posizione, il fenomeno Hunger Games ha dovuto cedere la testa della classifica americana ad un’altra pellicola.

Si tratta di Think like a Man, pellicola diretta da Tim Story che è conosciuto soprattutto per aver diretto i due episodi dei Fantastici 4. Il regista torna a proporci, proprio come nel suo Barbershop, una pellicola (tratta da un popolare libro di Steve Harvey) con un cast di star prevalentemente afroamericane come Kevin Hart, Michael Ealy, Romany Malco ma anche Regina Hall, Taraji P. Henson e Gabrielle Union.

Costato alla Sony Screen Gems solamente 12 milioni, ha recuperato tale cifra già con l’esordio di venerdì. Nel weekend ha poi superato ogni più rosea aspettativa incassando secondo le prime stime ben 33 milioni di dollari, praticamente quasi il doppio delle previsioni.

Think Like a Man Teaser Poster USA

Considerando che la pellicola è uscita in poco più di 2000 cinema, la media per sala è da kolossal: oltre 16mila dollari! Incredibile il gradimento della pellicola, con un Cinemascore che va da A (femmine) ad A+ (maschi, over 25). Nonostante sia stato colpito in pieno il target afroamericano, il pubblico che ha affollato le sale non si è distinto per razza e sesso: un incredibile successo che sembra destinato a proseguire la sua corsa.

Discreto esordio leggermente al di sopra delle previsioni anche per The Lucky One – Ho Cercato il tuo Nome, ennesima trasposizione di un romanzo di Nicholas Sparks che negli anni ha permesso di incassare oltre 350 milioni di dollari solo negli USA con sei pellicole dal 2002.

Questo nuovo dramma sentimentale ha come protagonista  Zac Efron ed è prodotto dalla Warner Bros, che si aspettava un esordio da circa 15 milioni. La pellicola ne ha invece ottenuti 22.8 secondo la stima ufficiale, con una media per sala di oltre 7mila dollari. Si tratta del secondo miglior esordio per una pellicola tratta dai libri di Sparks dopo Dear John (30 milioni). Discreto anche il gradimento del pubblico con un Cinemascore B+ (praticamente questo genere di pellicole ha una lunga vita in sala con ottimi moltiplicatori).

Scende invece al terzo posto Hunger Games, il kolossal prodotto e distribuito dalla Lionsgate che ha raccolto in questo suo quinto fine settimana nelle sale altri 14.5 milioni di dollari. Il calo è stato di circa il 30% ed il totale dopo 30 giorni di programmazione è di ben 357 milioni di dollari. È entrato ormai nella top-20 dei maggiori incassi del boxoffice americano e ha eguagliato Jurassic Park al 17esimo posto (ovviamente senza considerare l’inflazione).

Katniss dovrebbe avere ancora qualche freccia al suo arco e superare quota 380 milioni (probabilmente anche i 381 milioni dell’ultimo Harry Potter), entrando quindi nella top-100 dei maggiori incassi di sempre negli States corretti secondo l’inflazione. Nel mondo dovrebbe arrivare a sfiorare quota 600 milioni entro questa sera, un risultato strepitoso. Ricordiamo che l’Italia sarà l’ultimo paese a vedere la pellicola: uscirà il 1 maggio.

Quarta posizione per il documentario di Disney Nature, uscito non a caso nel weekend dell’Earth Day come da tradizione, ed intitolato Chimpanzee. L’incasso stimato è di 10.2 milioni di dollari con una media di 6500 dollari per cinema, che supera il risultato sia di African Cats che di Oceani (6 milioni circa).

Calano di circa il 50% sia The Three Stooges (l’ultimo film dei fratelli Bobby e Peter Farrelly) che l’horror  Quella Casa nel Bosco (The Cabin in the Woods), con incassi rispettivamente di 9.2 milioni e 7.7 milioni di dollari. I totali in 10 giorni sono di 28 milioni per il primo e quasi 27 milioni per il secondo, visto che quest’ultimo ha fatto registrare buoni incassi feriali vicinissimi ai risultati di Hunger Games.

Si avvicinano a salutare la top-10 American Reunion con 5.3 milioni (quasi 50 il totale), Titanic 3D con altri 5.2 milioni (53 milioni il totale, andato meglio all’estero), e Mirror Mirror con Julia Robert, che ha raccolto altri 4 milioni (55 il totale).

Continua la sua performance nei mercati esteri Battleship. Non ci sono ancora dati precisi, ma si parla di circa 130 milioni incassati in 12 giorni nei 37 mercati dove è uscito. Vi aggiorneremo domani sui risultati dei mercati esordienti, ma si parla già di incassi eccellenti in Russia (dove ha monopolizzato il 78% degli introiti) e in Cina, dove la Universal ha registrato il miglior esordio di sempre per lo studio in un mercoledì.

Continuate a seguirci in questi giorni per aggiornamenti costanti sugli incassi del film, che troverete nella nostra sezione dedicata al Boxoffice e sulla bacheca della nostra pagina Facebook

Fonte dei dati: boxoffice.com, deadline, mojo

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