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Ho cercato il tuo nome, la recensione in anteprima

Di Valentina Torlaschi

Ho cercato il tuo nome Poster Italia Regia: Scott Hicks
Con: Zac Efron, Taylor Schilling, Blythe Danner, Riley Thomas Stewart, Jay R. Ferguson
Durata: 1h 41m
Anno: 2012

Il sergente dei Marines Logan Thibault (Zac Efron) ritorna a casa dopo tre missioni in Iraq con l’unico oggetto che crede gli abbia portato fortuna e permesso di sopravvivere: una fotografia che ha trovato per caso sul campo di battaglia e che ritrae una donna che non conosce. Decide così di scoprire chi sia quella ragazza (Taylor Schilling). Dopo averla trovata e conosciuta, inizia a lavorare al canile gestito dalla famiglia di lei. A dispetto della diffidenza della donna, la loro conoscenza si trasforma lentamente in amore.

Mettiamola così: quando uno legge sulla locandina di un film la scritta “tratto da un romanzo di Nicholas Sparks”, sa esattamente cosa aspettarsi. Ossia una storia d’amore ipermelensa tra due ragazzi bellissimi, dolcissimi e un poco (ma non troppo) incompresi che insieme devono affrontare degli ostacoli facilmente sormontabili e degli antagonisti dalla consistenza di una bolla di sapone per (SPOILER???) coronare la loro felicità secondo un happy end d’ordinanza.
Inutile dire che anche per Ho cercato il tuo nome le attese non siano state “deluse”. Ultimamente, poi, a Nicholas Sparks piace infarcire le sue vicende con un pizzico di “tematica sociale” e così, come già aveva fatto per il suo romanzo diventato film Dear John, il protagonista maschile è un soldato che ha vissuto le tragedie della guerra (in questo caso in Iraq) e ne è rimasto segnato per sempre. In realtà, il trauma del reduce di guerra (una figura che nella storia del cinema ha dato vita a grandi film non ultimo The messanger – Oltre le regole) è resa qui (come in Dear John) in maniera molto semplicistica: lo shock di aver visto episodi orribili si evince attraverso qualche lacrima, un paio di incubi notturni e una sporadica reazione violenta. La categoria “dell’ex-soldato”, insomma, sembra ormai essere diventata lo stereotipo perfetto per un personaggio problematico, un ruolo preconfezionato che gli sceneggiatori hanno in catalogo, un tipologia già scritta senza fare troppi sforzi creativi.

Storia di un ragazzo che si crede miracolato per aver trovato in Iraq una fotografia portafortuna che ritrae una bella ragazza (che poi, ça vas sans dire, incontra e della quale si innamora), Ho cercato il tuo nome  ha come protagonisti l’ex-divo di High School Musical Zac Efron e la bella Taylor Schilling. E bisogna sottolineare che uno dei pochi punti di forza di questo film a tratti imbarazzante è proprio l’alchimia palpabile tra i due attori. Certo, alcune scene di sesso sotto la doccia dall’estetica pubblicitaria “alla Badedas” rasentano un po’ il ridicolo, ma nel complesso i due restituiscono una certa freschezza e una bella carica passionale, complice anche una macchina da presa che indugia spesso sui muscoli e la T-shirt vagamente alla Marlon Brando di lui e sulle gambe nude e sode di lei quasi sempre in shorts e stivali.
A parte l’aspetto “ormonale”, i personaggi sono decisamente piatti, scolpiti con l’accetta e senza alcuna sfumatura di carattere, si veda la figura della nonna (Blythe Danner) che si riduce a una sorta di grillo parlante costruito a tavolino per rappresentare (senza successo) il côté più acido della storia.
La regia di Scott Hicks (l’autore di Shine), infine, è estremamente didascalica. Per dirla senza mezzi termini, ogni passaggio è “a prova di scemo”, ogni immagine sottolinea il significato di un dialogo e viceversa (per farci capire che due personaggi sono diventati amici non solo si scambiano regali ma tra loro si dicono «siamo amici»). Insomma, nulla è lasciato al silenzio, al fuori campo, all’immaginazione e all’intelligenza dello spettatore. Tutto è zuccheroso e romantico; ma chi va a vedere un film tratto da un romanzo di Nicholas Sparks lo sa perfettamente.

Voto: 4,5

Ho cercato il tuo nome arriverà nelle sale il 25 aprile, quindi tra pochi giorni. Cliccate su Mi Piace nel riquadro sottostante per rimanere aggiornati sulla pellicola.

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