Diamo un’occhiata alle prime stime di incasso del weekend americano, ancora una volta dominato da Hunger Games, la pellicola prodotta dalla Lionsgate Pictures e diretta da Gary Ross.
Si parla di altri 33.5 milioni di dollari, un incasso imponente per un terzo fine settimana di programmazione, il settimo migliore di sempre (di poco inferiore ad Alice in Wonderland). Questo ha permesso alla pellicola di superare la soglia dei 300 milioni di dollari in soli 17 giorni, il sesto percorso più rapido in assoluto. Per fare un confronto l’ultimo ed attesissimo Harry Potter, uscito a luglio e con il vantaggio del 3D, ci impiegò 15 giorni ed è posizionato in quarta posizione di poco sotto Avatar. Questo fa comprendere facilmente che Hunger Games non ha nulla da invidiare a franchise ben più affermati come Batman, Transformers, Star Wars, Pirati dei Caraibi e appunto Harry Potter.
Il totale precisamente è di 302.8 milioni, che diventano 417 milioni a livello internazionale: il dato non è ancora aggiornato e dovrebbe superare i 450 milioni. Ricordo che la pellicola è costata solamente 78 milioni secondo lo studio, cifra che non comprende le spese di promozione (comunque contenute).
Esordio in seconda posizione per American Pie – Ancora Insieme, il quarto capitolo della saga comica che negli Stati Uniti ha sempre fatto registrare incassi superiori ai 100 milioni con gli ultimi episodi. La stima è di 21.5 milioni di dollari, con una media discreta di 6700 dollari. In America il weekend di Pasqua non è mai stato particolarmente redditizio come in Europa, e si può notare cifre complessive in calo dopo gli incassi stratosferici delle scorse settimane. Il pubblico sembra aver apprezzato questo ritorno dell’intera brigata di American Pie, che ha un punteggio Cinemascore B+ e potrebbe avere una buona tenuta anche nelle prossime settimane.
L’attenzione era però su Titanic 3D, che in Italia sta facendo registrare risultati sorprendenti volando in prima posizione, mentre in patria sembra essere stato accolto con un po’ meno interesse. Si parla di 17.3 milioni di dollari nel weekend, per un totale di 25.7 milioni in cinque giorni. La cifra corrisponde alla stima della Paramount, che distribuisce la pellicola negli USA (la Fox in tutto il mondo, come nel ’98), mentre gli analisti si aspettavano un dato maggiore. La media per sala è stata di 6500 dollari, niente di eccezionale, ma per una riconversione si tratta pur sempre di un buon risultato (è costata 18 milioni di dollari).
[UPDATE] A livello internazionale il kolossal in 3D ha raccolto altri 35 milioni di dollari per un totale globale di oltre 61 milioni in pochi giorni. Aggiorneremo il dato nella giornata di domani con gli incassi paese per paese.
Per fare un confronto Il Re Leone 3D incassò 30.1 milioni a settembre, Star Wars 3D 22.5 milioni a febbraio mentre La Bella e la Bestia 3D ne ha raccolti 17 a gennaio. Il pubblico ha gradito (Cinemascore A) e il film avrà una tenuta buona già nei feriali, mentre ricordo che la più grande limitazione ad incassi elevati di Titanic (non nel totale) rimane la durata eccessiva che impedisce la proiezione di spettacoli numerosi durante la giornata.
Crolla del 55% La Furia dei Titani, il sequel di Scontro tra Titani diretto questa volta da Jonathan Liebesman: solo 15 milioni di dollari al suo secondo weekend di programmazione, per un totale deludente di 58.8 milioni. La pellicola rischia di non raggiungere nemmeno la soglia dei 100 milioni, quando il primo episodio superò i 160 milioni.
Calo inferiore (intorno al 40%) per Biancaneve, trasposizione cinematografica dell’omonima fiaba prodotta dalla Relativity, diretta da Tarsem Singh, che sembra avere maggior presa in Italia rispetto agli USA: negli ultimi tre giorni ha incassato 11 milioni per un totale di 36.4 milioni. Ne è costati 85 e li sta recuperando grazie agli incassi internazionali. Continuano ad arrotondare i propri incassi due grandi successi delle ultime settimane: si tratta di 21 Jump Street con Channing Tatum (10.2 milioni) e del cartoon The Lorax (5 milioni). Sony e Universal possono festeggiare grazie ai totali rispettivamente di 110 milioni e di quasi 200 milioni di dollari.
Da segnalare l’uscita sul mercato americano di Habemus Papam di Nanni Moretti, con un anno di ritardo sulla programmazione italiana: 31.500 dollari incassati in 3 cinema, con un’ottima media di 10.500 dollari per schermo, la terza dell’intera classifica americana.
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Fonte dei dati: Mojo