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Luciana Littizzetto, È nata una star?

Di laura.c

Tra libri, cinema e tv, Luciana Littizzetto non è certo un astro nascente, ma ben affermato, della ribalta italiana. Ultimamente però la vediamo sempre più spesso in ruoli di donne comuni alle prese con figli scalmanati. Era così nel film Genitori & Figli – Agitare bene prima dell’uso di Giovanni Veronesi e torna a esserlo nella commedia È nata una star?, di Lucio Pellegrini. Qui tra l’altro recita a fianco di Rocco Papaleo nel ruolo di una normale coppia medio-borghese che scopre in modo un po’ brusco di come il proprio figlio sia diventato un attore porno. La storia è ispirata a un romanzo dello scrittore inglese Nick Hornby, che la stessa Littizzetto ha voluto portare sul grande schermo (Per la nostra intervista a Papaleo e al regista, seguite invece questo link).

 

Luciana, come ti sei appassionata a questa storia?

Ho letto il libro e ho subito chiesto di comprare i diritti. Sembrava difficilissimo, invece non è stato così perché non erano ancora stati venduti. Poi si trattava di sviluppare questa storia perché il libro è piccolissimo, così Lucio insieme agli altri sceneggiatori ci ha lavorato su e si è inventato questo nuovo racconto. Che parte da un testo potentissimo ma poi si declina e si sviluppa in modo anche normale, perché si chiede davvero cosa potrebbe succedere a una mamma e a un papà che hanno un figlio superdotato che decide di fare il pornodivo.

E tu, te lo sei chiesta?

Certo, quando ti trovi a interpretare un ruolo così pensi subito che possa capitare anche a te. In primis, ho controllato bene che mio figlio fosse, diciamo, normale. Non che gli sia piombata in bagno ma l’ho guardato con occhio un po’ più clinico.  Per il resto, ho riflettuto sopratutto su come le donne e gli uomini abbiano un approccio diverso ai casi della vita, quando si parla di figli. Le donne, che li sentono come parti di se stesse, hanno un approccio più complesso, ci mettono la testa, la pancia, le cellule, l’anima, il cuore insomma tutto.  E cercano, come capita nel film, di dare un senso a ciò che capita, di trovare una collocazione. Gli uomini no, e la rappresentazione di questo è il personaggio di Papaleo che si rifiuta di vedere il porno, che vuole che glielo si tenga lontano mentre si chiede da chi abbia preso il figlio superdotato.  Insomma, un altro tipo di approccio: mentre il mio è inclusivo, lui è portato a buttar fuori i problemi.

 

Com’è andata sul set con Papaleo?

Ci siamo trovati bene perché è una persona intelligente, sagace, normale, nel senso buono della parola, e quel giusto di “fulminato” che ha fatto scattare come una sinfonia particolare. Come se avessimo suonato sulla stessa tonalità. E non è semplice, né consueto. Poi lui fa veramente molto ridere, specie quando parla con quella specie di mandibola serrata, che sembra che non esca quasi fiato dalla bocca.

Con lui hai girato la tua prima scena di sesso.

Sì, e prima di cominciare a girare mi ha detto “vado a farmi un bidet”, immaginate che ansia! Poi mi ha detto anche “il viagra non lo prendo, l’ho preso ieri”, poi però è stato divertente e, imbarazzante al tempo stesso. Anche se poi non abbiamo fatto praticamente nulla, per fortuna del pubblico! Ma è comunque difficile stare a letto con uno, in mutande… Insomma, non sono un’attrice di telenovela, e non sono neanche una gran gnocca quindi non mi è mai capitato, né mi è stato chiesto. Papaleo però è stato molto carino, mi ha messo a mio agio.

In questo frangente economico, il vostro film potrebbe dare qualche spunto alle famiglie in difficoltà, che potrebbero riscoprire le “doti” nascoste dei loro figli.

Ma credo che purtroppo alcune già lo facciano. Può addirittura succedere che dei genitori, quando scoprono di avere una figlia molto figa, la propongano al Premier, perciò…

 

Dopo Genitori & Figli, un altro ruolo di madre. Te lo saresti aspettato di diventare la mamma-tipo della commedia italiana?

No, non tanto. Però sono contenta: dato che non potevo fare la fidanzata figa e ideale, almeno ho trovato una mia collocazione. Ma non so quanto durerà, forse diventerò una nonna illuminata, a un certo punto.

Dove ti vedremo in futuro?

Presto finiremo col programma di Fazio, poi uscirà un cartone che ho doppiato e che si chiama Pirati! Briganti da strapazzo, sempre della Warner, dove faccio una cattivissima Regina Vittoria. E poi il prossimo anno in primavera dovrebbe esserci la continuazione della fiction Fuoriclasse. Poi ci sarebbero un paio di sceneggiature ma non si è ancora capito se si faranno oppure no.

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