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Ghost Rider – Spirito di Vendetta, la recensione in anteprima

Di Leotruman

Ghost Rider - Spirito di vendetta Poster ItaliaRegia: Mark Neveldine, Brian Taylor
Con: Nicolas Cage, Violante Placido, Ciaràn Hinds, Idris Elba, Johnny Whitworth, Christopher Lambert, Fergus Riordan
Durata: 1h 35m
Anno: 2012

Torna Johnny Blaze, infallibile stuntman con la sua motocicletta, e torna il suo alter ego, lo Spirito della Vendetta Ghost Rider, con una nuova missione. Ritiratosi in Europa dell’est per tentare di reprimere la sua maledizione, Blaze viene contattato da una setta nel tentativo di impedire al Diavolo di incarnarsi nel suo figlio mortale il giorno del suo compleanno.

È da ieri che continuo a pensare a Ghost Rider: Spirito di vendetta cercando almeno di trovare qualche pregio per controbilanciare i numerosi e pesanti difetti, ma la missione sembra davvero impossibile.

Si fosse spinto sul pedale della follia, avendo a disposizione i registi di Crank (Mark Neveldine e Brian Taylor), una delle pellicole più assurde degli ultimi anni ma particolarmente divertente, ne sarebbe uscito una sorta di Drive Angry con le moto al posto delle auto (la mia speranza entrando in sala).

Il sequel del già detestabile Ghost Rider è invece un film sostanzialmente noioso, che non riesce a coinvolgere né dal punto di vista della storia e nemmeno nelle scene d’azione. Johnny Blaze (il solito Nicolas Cage) viene convinto da un prete alcolizzato (Idris Elba), nel giro di pochi minuti, nella ricerca di un ragazzino che potrebbe aiutarlo a riavere indietro la sua vita passata.

Il diavolo ha deciso di incarnarsi in lui, e quindi va protetto fino al giorno del suo compleanno: come ricompensa, i monaci di un ordine secolare cancelleranno per sempre la maledizione che lo possiede fin dal patto suggellato con il demonio nel primo episodio.

Ricapitolando: ricerca del ragazzino e della madre che lo accompagna (la nostra Violante Placido), fuga dai cattivi con “palleggio” alternato (il ragazzino passa da un campo all’altro diverse volte), illusione che tutto sia andato a buon fine, scontro finale. David S. Goyer, lo sceneggiatore de Il Cavaliere Oscuro il Ritorno, aveva assicurato di avere tra le mani un soggetto che avrebbe senza dubbio sorpreso i fan in questo sequel, ma la trama sembra già vista centinaia di volte sul grande schermo tanto da riuscire ad anticipare ogni scena con la proprio mente, per non parlare dei dialoghi.

Non si riesce inoltre a capire perché Johnny, tanto potente quando trasformato nel Rider, venga continuamente umiliato dai cattivi e da Carrigan (Johnny Whitworth), unico personaggio verso il quale si prova un briciolo di simpatia. Velocissimo con la sua moto ed immortale, eppure basta sparagli con un’arma più grossa del normale e partire sgommando con un furgone qualsiasi per seminarlo. E non è che ha davanti dei mostri di intelligenza degni dei villain di James Bond, quindi fa proprio la figura del fesso. Imbarazzati i pochi momenti tranquilli passati insieme al ragazzo, dove in pochi secondi riesce a sfoderare un sepolto spirito paterno e via di violini. Evito di inferire ulteriormente parlando della Placido, ricordando solo che nel primo film c’era Eva Mendes.

A dir poco ridicolo uno stacco di ambientazione nella seconda parte: stanno vagando con moto ed auto per l’est dell’Europa e di colpo ci ritroviamo in un non meglio precisato deserto, e senza mostrare la mappa con l’aeroplanino di Indiana Jones per giustificare lo spostamento né un possibile stacco temporale. Sono riusciti pure a sprecare una bellissima location finale, un antico anfiteatro che poteva essere sfruttato meglio, anche dal punto di vista dell’azione e degli effetti speciali (che rimangono di discreta fattura, ecco un pregio).

Il colpo di grazia arriva con il 3D, incredibilmente da furto. Se volete pagare il sovrapprezzo per vedere unicamente una serie di lens flares in tre dimensioni durante i 95 minuti del film, siete liberi di farlo. Non ho MAI visto così poca profondità in un film 3D riconvertito, incredibilmente piatte dalla prima ripresa all’ultima.

Voto: 4

Ghost Rider: Spirito di vendetta uscirà nelle sale italiane venerdì 23 marzo. Per tutti i materiali e i trailer, vi basta cliccare sul riquadro sottostante.

Cinema chiusi fino al 3 dicembre, QUI gli ultimi aggiornamenti.

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