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È nata una star? Intervista a Papaleo e Pellegrini.

È nata una star? Intervista a Papaleo e Pellegrini.

Di laura.c

Dopo il successo del suo esordio dietro la macchina da presa, Basilicata Coast to Coast, e dopo aver animato l’ultimo Festival di Sanremo con la sua verve decisamente verace, Rocco Papaleo torna ancora sul grande schermo, e stavolta con un inedito “duetto” comico a fianco di Luciana Littizzetto in È nata una star? Diretto da Lucio Pellegrini (La vita facile, Figli delle Stelle), tratto da un libro di Nick Hornby e interpretato anche dal giovane Pietro Castellitto, figlio del più noto Sergio, il film è una commedia leggera basata su uno spunto decisamente insolito: come reagirebbe una normale coppia italiana se scoprisse che il proprio figlio poco più che adolescente si è dato alla pornografia per sfuggire alle grinfie della scuola alberghiera, e per sfruttare appieno le sue “doti” naturali? Abbiamo chiesto di raccontarcelo a Rocco Papaleo e al regista, incontrati a Roma per la presentazione del film.

 

Lucio Pellegrini, ci sono cambiamenti nel film rispetto al romanzo di Hornby?Pellegrini: Sì, anche perché il racconto originale è di circa 60 pagine, il che ci consentiva di avere circa il 50-60% del film. Per il resto abbiamo deciso di raccontare qualcosa di più di una storia che ci affascinava moltissimo, cioè la storia di questa famiglia che fondamentalmente non si conosce. Il racconto originale tra l’altro non concedeva molto spazio al personaggio del padre, quindi abbiamo voluto mostrare meglio questo papà “latino”, anche in contrapposizione a una madre con una mentalità più aperta, più nordica e un po’ più contemporanea.


Rocco Papaleo, ma come reagiresti se tuo figlio facesse un film porno?Papaleo: Nel film mi sono affidato alle reazioni descritte nella sceneggiatura, perché naturalmente sono un po’ meno moralista. Non so come mi sarei posto io, Rocco, nei confronti di una problematica del genere, ma lo dico sinceramente, non per scandalizzare, un film porno lo potrei anche fare. Mi interessa l’esperienza di quel bilico umano ed esistenziale di dover fare l’amore a comando. Ma non lo vedo possibile in questo momento della mia vita, perché sto prendendo dei farmaci per la pressione che inibiscono un po’ le mie capacità sessuali. Chissà, magari fare un porno mi aiuterebbe a esorcizzare questo mio momento un po’ delicato!


Lucio, come hai trovato i tuoi protagonisti, soprattutto la giovane porno star?
Pellegrini: Innanzitutto ci interessava raccontare una classe media, che è quella che sta scomparendo in questo Paese, e quindi è anche meno presente nel cinema italiano rispetto a quello anglosassone. Il film, poi, nasce con Luciana, da una lettura che abbiamo fatto entrambi, perciò mi sembrava perfetta per la parte della madre. Mentre scrivevamo abbiamo pensato a Rocco, che ci sembrava l’attore migliore per creare una coppia verosimile, un po’ bizzarra apparentemente, ma molto in sintonia. Infine ho trovato Pietro facendo moltissimi provini, anche se lui non era tanto convinto di fare l’attore e non lo è ancora adesso. Però era proprio quello giusto, perché mi immaginavo un personaggio che avesse un phisique du role molto diverso da quello che uno si immaginerebbe per un pornodivo: un ragazzo qualsiasi, normale, anche un po’ buffo, goffo e impacciato.

 


Rocco, com’è andato questo duetto con la Littizzetto?Papaleo: Guarda, avevo promesso a Luciana che non ci saremmo incensati troppo a vicenda nelle interviste. Però devo dire che è una donna straordinaria, intelligentissima, acuta, bella, sensuale, appassionata. Diciamo una donna ideale, giusto per sminuirla un po’. Ho fatto qualche scena più osé in passato, ma con Luciana ero molto motivato perché è una donna che mi piace. Dico seriamente, credo che sia il massimo grado della donna interessante. Purtroppo non la posso corteggiare perché è impegnata, ma quello che cerco in una donna è proprio il piacere di sentirla parlare, e con Luciana sarebbe un bel vivere, perché ha sempre qualcosa da dire ma mai con prepotenza. E poi, anche dal punto di vista artistico, è di primissima qualità.


Magari potreste condurre insieme Sanremo.
Papaleo: Se mi dici adesso Sanremo mi viene da vomitare. Ho fatto indigestione e per un po’ non ho proprio voglia di sentirlo nominare. Un’esperienza fantastica, ma anche molto faticosa.


Lucio, com’è stata invece Luciana come attrice?
Pellegrini: Beh, si è messa particolarmente in gioco, perché ha un personaggio sì brillante ma anche sentimentale, e aveva una certa paura di esprimersi con questi toni diversi, a tratti anche toccanti. È stata molto coraggiosa perché per lei effettivamente questa è una cosa nuova.


Rocco, diventerai un sex symbol dopo questo film?Papaleo: Veramente lo ero già prima, non è che questo film rivela una novità in questo campo. Potrebbe semmai rivelarmi come attore misurato, un po’ British, visto che abbiamo adottato uno stile trattenuto, un po’ franco-anglosassone, rispetto ad altre commedie che ho fatto e in cui mi sono lasciato andare maggiormente. Però il mio ruolo di sex symbol mi sembra indiscusso.


Rocco, i tuoi prossimi progetti?
Papaleo:Farò un film come attore, tra un po’, ma ne parleremo a tempo debito, mentre vi posso dire che tornerò dietro la macchina da presa per il mio secondo film. I produttori ci sono cascati di nuovo. Chiaramente mi rendo conto che sarà meno facile e che avrò i fucili puntati addosso per via del buon esito del precedente, ma voglio rassicurare sul fatto che il primo di questi fucili sarà proprio il mio, perché sono molto curioso di vedere se sono in grado di fare il mio secondo film. Un conto è azzeccarne uno, diventare registi è un’altra cosa.


Puoi già svelarci qualcosa della trama?
Papaleo: La storia sarà più o meno la stessa, cioè un gruppo di persone impegnate in un percorso esistenziale che le porterà a una catarsi.


Ma sarà sempre in Basilicata?Papaleo: No, stavolta sarà un Sud generico. Voglio allargarmi un po’, anche perché ormai mi hanno quasi nominato ambasciatore della Basilicata, addirittura sono usciti titoli “Papaleo for President”! Ma io non riesco a governare me stesso, figuriamoci una regione.


È nata una star? arriverà nelle sale italiane il 23 marzo, distribuito da Warner Bros. Pictures Italia.

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