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Dieci cose da NON fare se vincete un Oscar!

Di Leotruman

Domenica notte si terrà l’84esima edizione degli Academy of motion picture arts and sciences Awardsmeglio conosciuti come premi Oscar. Si tratta non solo dei riconoscimenti più importanti dell’anno per quanto riguarda il mondo del cinema, ma anche un evento a base di glamour e costume su cui il mondo intero ha gli occhi puntati.

Negli anni ne abbiamo viste tante e i momenti imbarazzanti, come sempre, vengono ricordati con più lucidità rispetto a quelli in cui è filato tutto liscio. Empire ha rivelato quali sono i 10 errori rigorosamente da evitare nel caso si debba salire sul palco per ritirare un Award. Vi riproponiamo anche noi questi preziosi consigli:

1) LIMITATE I MOMENTI DI TENEREZZA!

Ogni vincitore ha rigorosamente 45 secondi a disposizione per il proprio discorso sul palco ed in genere non più di 2 minuti dall’annuncio della vittoria fino all’uscita di scena. Non sprecate secondi preziosi in infinite smancerie nel raggio di 10 metri dalla vostra poltrona: un bacio o un abbraccio, e poi di corsa sul palco!

2) NON ARRAMPICATEVI SULLE POLTRONE!

Bizzarro questo avvertimento. Chi mai si potrebbe arrampicare sulle poltrone del Kodak Theatre fino a raggiungere il palco? Eppure un caso c’è e a noi italiani è ben noto e caro: Roberto Benigni e il suo trionfo con La Vita è Bella a fine anni ’90! Attenzione: a Robbberto è andata bene, ma pensate cosa potrebbe succedervi se con la scarpa macchiate il vestito da sera di Nicole Kidman o vi impigliate nella collana di diamanti di Meryl Streep. (rimane però uno dei momenti più emozionati in assoluto)


Roberto Benigni agli Oscar di llaurenti

3) NON MANDATE A RITIRARE IL PREMIO UN DELEGATO!

L’Academy si infuriò moltissimo con Marlon Brando quando nel 1972 non andò sul palco per ritirare l’Oscar vinto con Il Padrino, mandando al suo posto l’attivista Sacheen Littlefeather: il discorso di 15 pagine venne bloccato dopo 60 secondi, e l’Academy proibì da quel momento le deleghe.

4) NON PIANGERE TROPPO!

Una lacrima per l’emozione o in ricordo di una persona cara è quasi un obbligo. Se avete vinto un Oscar siete certamente così bravi da farvela scendere a comando! Evitare di aprile le cascate del Niagara: stanno ancora asciugando il palco dove è passata Gwyneth Paltrow ritirando il suo Oscar per Shakespeare in Love. (lo potete rivedere qui)

5) PREPARATEVI UNA BATTUTA IN CASO DI STREAKER!

Nel 1974 uno streaker (gli esibizionisti invasori di campo) di nome Richard Opel corse sul palco e il presentatore David Niven non perse il controllo e sferrò una tagliente battuta:  “Non è affascinante pensare che probabilmente l’unica risata che quest’uomo riceverà mai nella sua vita sia arrivata spogliandosi e mostrando i suoi gioielli? “. Mai dire mai e la storia potrebbe ripetersi, quindi meglio tenere pronta una frase ad effetto per i casi d’emergenza. (cliccate sull’immagine per vedere il video)

6) NON DIMENTICATEVI DI RINGRAZIARE VOSTRO MARITO-MOGLIE!

L’emozione può giocare brutti scherzi. In 45 secondi siete riusciti a ringraziare persino la vicina di casa… manca qualcuno? Ovviamente sì, ed è il partner di una vita! Non a caso oltre la metà delle attrici che vincono un Oscar finiscono per separarsi entro breve (qui la nostra analisi completa della Maledizione dell’Oscar), quindi cercate almeno di evitare l’evitabile.

7) NON FATE OUTING SU NESSUNO!

Una delle scene iniziali di In & Out è ben impressa nell’immaginario collettivo. Chi non hai mai sognato di vincere un Oscar o almeno di essere ringraziato in un discorso davanti ad una platea di un miliardo di spettatori? Certo, se il vostro ex-alunno vi ringrazia rivelando al mondo che siete gay senza il vostro consenso magari avreste preferito un mazzo di fiori.

8 ) SIATE AFFASCINANTI!

Pochi riescono a trasudare emozione e allo stesso tempo a non perdere il controllo dopo la vittoria. Attori come Colin Firth e George Clooney sono stati protagonisti di deliziosi acceptance speech, dotati di grande eleganza e fascino, due caratteristiche che non dovrebbero mai mancare. Senza dubbio da preferire alle urla in stile James Cameron (“Sono il Re del Mondo!”).

9) NON SIATE NOIOSI!

Il discorso di Laurence Olivier nel 1979 (Oscar alla Carriera) fu uno dei più poetici… e anche uno dei più noiosi! Sarà stato anche un maestro di eleganza e buona educazione, ma meglio optare per qualcosa di più immediato, fresco e adatto ad ogni genere di pubblico. Certo, non tutti hanno a disposizione un plotone di autori per scrivere IL discorso perfetto (quello di Sandra Bullock è entrato nei manuali), ma con un pizzico di intelligenza ve la potrete cavare.

10) BUON DIVERTIMENTO! 

I migliori discorsi non sono quelli in cui si ringrazia l’avvocato o il proprio notaio, ma quelli che sanno strappare anche qualche risata magari con un pizzico di esuberanza. Forse Cuba Gooding Jr. esagerò un pochino quando vinse la statuetta per Jerry Maguire (così come l’Academy a dargliela), ma il più delle volte la Notte delle Stelle è un completo mortorio: fate ridere il pubblico e verrete ricordati!

A breve sarà on-line il primo appuntamento con le previsioni degli Oscar, che ci accompagneranno per tutta la settimana.

Anche quest’anno seguiremo in diretta l’84esima edizione degli Academy of motion picture arts and sciences Awards. L’appuntamento è per domenica 26 febbraio, non mancate!

Fonte: Empireonline.com

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