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C’era una volta, il commento a La voce della coscienza

Di emanuele.r

Attenzione: il seguente articolo può contenere spoiler. Continuate a leggerlo a vostro rischio o se avete visto l’episodio. 

C'era una volta 1x05 Emma Swan Henry Mills cap 01

“Non può esistere solo ciò che vedo”, dice Henry ad Archie, il suo psicologo, rispondendo alla domanda sul perché fosse per il bambino così importante che la realtà sia un sortilegio. E’ il motivo principale per cui le favole esistono e vengono raccontate da secoli, tornando di moda negli ultimi cupi tempi; ed è anche uno dei temi alla base di La voce della coscienza (That Stil Small Voice in originale), quinto episodio di C’era una volta, la serie fiabesca di Kitsis e Horowitz che Fox trasmette in prima tv ogni martedì sera.

C'era una volta 1x05 Emma Swan Sceriffo Graham Regina cap 03

Il personaggio della settimana è il Grillo parlante, ossia proprio lo psicologo Archie: mentre nel mondo stregato, deve affrontare Regina che gli intima di cambiare terapia con Henry per estirpargli le illusioni sul mondo come incantesimo, nelle fiabe si racconta come è diventato da ladruncolo il Grillo che conosciamo, la voce della coscienza di Geppetto e Pinocchio. Scritto da Jane Espenson e diretto da Paul A.Edwards, l’episodio si concentra sul personaggio di Archie/Grillo per declinare una delle tipiche morali disneyane (ABC è un network sotto l’egida Disney) – e di riflesso delle favole – ossia la lotta per essere ciò che si vuole.

C'era una volta 1x05 Mary Margaret Blanchard promo 02

E Archie, piccolo ladruncolo per conto dei genitori burattinai, vorrebbe togliersi dall’influenza criminale di mamma e papà per diventare ciò che vuole veramente, ma non è facile togliersi dal giogo, seppure affettuoso come in questo caso, della famiglia. La goccia che fa traboccare il vaso della coscienza di Jiminy – il suo nome nel mondo fiabesco – ha a che fare con Tremotino, il quale dà una pozione magica alla famiglia di ladri, i quali la usano contro una famiglia innocente, per derubarla, rendendoli dei pupazzi di legno, marionette per lo spettacolo. Quando il ragazzo si rende conto non solo del male fatto, ma di aver lasciato anche un bimbo senza genitori, Jiminy invoca la sua fata madrina chiedendogli un desiderio: e non potendo aggiustare ciò che è già rotto, può solo riparare diventando amico e consigliere del piccolo Geppetto sotto forma di grillo, animale libero di essere ciò che vuole.

E anche come Archie lo psicologo dovrà lottare per permettere a Henry di essere ciò che vuole, dopo che Regina ha minacciato di togliergli tutto se non adotta una terapia d’urto con Henry e le sue “fantasie” sul sortilegio: e il crollo di una miniera, in concomitanza dell’assegnazione a Emma del ruolo di vice-sceriffo, mette alla prova queste teorie. Secondo Henry infatti, nella miniera, ci sarebbero le prove dell’incantesimo di Regina (che infatti nasconde un tacco di cristallo dal luogo dell’incidente): e dopo un litigio con l’analista, il piccolo entra nel tunnel, per scoprire la verità, seguito proprio da Archie. Ma un po’ per il pericolo, un po’ per nascondere le prove, Regina fa aprire dei varchi con l’esplosivo, distruggendo l’ascensore che conduce nei resti del vecchio mondo e mettendo a rischio tanto la vita del figliastro che del dottore (che si salva grazie al suo ombrello). Tutto è bene ciò che finisce bene, ma l’Operazione Cobra dovrà trovare un’altra via per arrivare all’obiettivo: con un alleato in più, Archie, che pur di proseguire la terapia con Henry minaccia la regina di testimoniare contro di lei nella causa per la custodia.

C'era una volta 1x05 Regina cap 04

Nel frattempo, Mary Margaret si sta seriamente innamorando dello smemorato un tempo noto come Principe azzurro, nonostante la presenza della moglie, e proprio per questo decide di dare le dimissioni dall’ospedale: storia secondaria, ma ben delineata, di una sceneggiatura ottima per ricchezza di rimandi e struttura che apre anche a inaspettati risvolti, per esempio nel tratteggio di Regina come madre seriamente affezionata al figlio, seppure manipolatrice e malvagia. Un bell’episodio quindi, migliore anche nella realizzazione, con gli effetti speciali che si affinano puntata dopo puntata e le scenografie digitali che, all’oscurità, funzionano meglio. Anche gli attori stanno entrando sempre di più nei personaggi e lo script aiuta a definirli meglio, come nel rapporto Emma/Regina – con Jennifer Morrison sempre più convinta – e Ginnifer Goodwin che, abituandosi al taglio di capelli punitivo, mostra la sua bellezza. E voi che ne pensate? Vi è piaciuto l’episodio? E cosa ci attende nel prossimo? Scopritelo nel promo pubblicato di seguito, commentate l’episodio e restate su Screenweek ed Episode39 per sapere tutto su C’era una volta.

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