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19 gennaio 2012 • 13:39 • Scritto da Leotruman

Underworld il Risveglio, la recensione in anteprima

I fan della saga di Underworld non vedono l'ora di poter rivedere Kate Beckinsale nei panni della vampira Selene. Per tutti gli altri il quarto capitolo della saga rischia di essere il più confuso, nonostante la cura per i dettagli e il 3D nativo:
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Underworld Il Risveglio Poster ItaliaRegia: Måns Mårlind, Björn Stein
Cast: Kate Beckinsale, Charles Dance, Michael Ealy, Kristen Holden-Ried, Sandrine Holt, Stephen Rea, India Eisley, Theo James
Durata: 1h 28m
Anno: 2011

Dopo essere stata tenuta in stato di semi-coma per molti anni, la vampira Selene scopre di avere una figlia, un ibrido tra la razza dei vampiri e quella dei Lycans. Si ritrova così in un mondo in cui gli umani hanno scoperto l’esistenza di clan di Vampiri e Lycans e combattono una guerra spietata per eliminare le due specie immortali.

Ci sono volte in cui Hollywood prova a cambiare la rotta in corsa ad una saga, in modo da portare una ventata di freschezza e attirare nuovi appassionati. Il momento coincide spesso con il quarto episodio: lo abbiamo visto fare con Fast & Furious e Resident Evil, pellicole in cui il meccanismo ha funzionato portando incassi e nuovi spettatori alla saga stessa.

Ci sono invece volte in cui pellicole vengono prodotte unicamente per i fan, non curandosi di chi può finire in sala senza conoscere alcun elemento dei precedenti capitoli.

Credo che i creatori di Underworld abbiamo puntato sulla seconda opzione, sprecando l’occasione di allargare il raggio d’azione sfruttando anche il ritorno della protagonista, la convincente Kate Beckinsale. Davvero un peccato, perché si percepisce che la mitologia alla base del film è piuttosto solida, ma non sono riusciti a trovare il modo di creare interesse anche negli spettatori che non hanno la saga nel cuore.

Gli appassionati godranno nel rivedere la vampira Selene, i nuovi Super-Lycans, la figlia ibrida, l’epurazione ad opera degli umani. Tutti gli altri saranno sballottati da una sequenza all’altra senza cognizione di causa, pretendendo che un prologo di qualche minuto possa essere sufficiente per svelare tutto quello che c’era da sapere.

Underworld: Il Risveglio è un film molto breve (un’ora e venti senza i titoli di coda), composto da una scena iniziale introduttiva e da tre lunghe sequenze d’azione unite da dialoghi molto sbrigativi. Nulla da dire sulla cura per i dettagli, sulla regia del duo Mårlind e Stein e sul montaggio pulito (magari qualche dollaro in più per creare i Lycans si poteva trovare). Il problema è che questo quarto capitolo sembra la prima parte di un’unica pellicola divisa in due: il finale è davvero deludente e mancava solo la scritta “To be continued” alla Matrix Reloaded.

Gli appassionati rimarranno però contenti e il quinto capitolo verrà quasi certamente prodotto considerando che la saga ha sempre avuto pretese di incasso molto modeste (91-111 milioni di dollari globali per episodio) contando più sulle vendite in home video: grazie al sovrapprezzo 3D la quota soglia verrà sicuramente raggiunta.

A proposito del 3D, ho potuto solo lontanamente percepire la buona qualità della stereoscopia tridimensionale del film a causa di una proiezione stampa non sufficiente allo scopo. L’effetto 3D è nativo e si vede, ma come ben sapete già normalmente riduce la luminosità di una pellicola: immaginate quindi cosa può succedere ad un kolossal ambientato quasi interamente di notte al buio! Il mio consiglio è di tornare in un cinema che vi ha assicurato in passato una proiezione 3D di buona luminosità, altrimenti al posto di indossare gli occhialini 3D vi sembrerà di mettere gli occhiali da sole…

Voto: 5.5

Underworld: il risveglio uscirà nelle sale italiane venerdì 20 gennaio sia in 3D che in 2D. Potete trovare tutte le news sul film cliccando sul riquadro sottostante.

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4 commenti a “Underworld il Risveglio, la recensione in anteprima

  1. Recensione chiarissima. Non me ne abbiano i fan di Resident Evil, per me questa recensione è perfetta per descrivere il quarto capitolo ( salvo il primo ).
    @Leo: da quello che capisco prevale la ripetititività ed è andato a farsi benedire il divertimento di una serie non straordinaria … quanto di Resident Evil c’è in questo episodio? Dalle clip è sembrata chiara l’intenzione di farlo avvicinare il più possibile alla saga con la Jovovich.
    Due: premesso che prima di Underworld non sospettavo che Kate Beckinsale potesse esibire qualità action, lei come ti è sembrata? Doveva scegliere un altro tipo di franchise?
    Tre: il cambio di regia ha portato qualche lieve miglioramento? In fondo la sostituzione di Len Wieseman lasciava sperare in un miglioramento … con tutti i limiti del film su commissione.

  2. ok ok incredibile come un film possa essere soggettivo, ti ringrazio per il consiglio Leo, naturalmente il film non posso perdermelo da fan della saga quale sono, purtroppo me lo sarei gustato in 2D volentieri ma purtroppo nel mio cinema c’è solo in 3D, non so il livello di 3D che hai visto e mi pare di intuire abbastanza basso, ma il film è fatto interamente in 3D e per la prima volta in 4K una tecnologia che prevede pochissimi errori. Comunque ti farò sapere il mio giudizio appena dopo averlo visto (sabato sera). Speriamo in bene.
    P.S. Avrei preferito enormemente la riconferma di Patrick Tatopoulos o il ritorno di Wiseman alla regia!!

  3. @tony Giusto per chiarire. I primi due episodi di Underworld non mi erano dispiaciuti, per questo sono rimasto deluso da questo. Qualche aspettativa ce l’avevo. Underworld sta alla Beckinsale come Resident Evil sta alla Jovovich, ma le similitudini finiscono qui… sono due saghe molto diverse. Cmq il problema non è la regia, ma la sceneggiatura. Questione proprio di gusto personale.

  4. @leo: certo, ho inteso bene che il giudizio era riferito solo al quarto, non all’intera saga. da quello che avevano mostrato finora sembrava che ci fossero similitudini tra il quarto capitolo delle due saghe, per questo avevo chiesto. Ovviamente parlo da non fan.

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