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20 gennaio 2012 • 12:01 • Scritto da Marco Triolo

ScreenWEEKend – Benvenuti al risveglio dell’ora nera

Tra la fantascienza de L'ora nera, l'action-horror di Underworld e la commedia a tinte drammatiche di The Help, ce n'è per tutti i gusti questa settimana. Anche se a dominare sarà ovviamente Benvenuti al nord...
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Si apre un nuovo weekend e noi di ScreenWEEK siamo pronti come sempre a presentarvi le uscite cinematografiche italiane. Se volete passare due ore in compagnia di un bel film, o semplicemente staccando il cervello, abbiamo gli appuntamenti che fanno per voi. Seguiteci…

Benvenuti al nord di Luca Miniero

Torna la coppia Claudio Bisio/Alessandro Siani per il sequel del successone Benvenuti al sud, remake del francese Giù al nord. Il sospetto è che, se il primo poteva contare sulla sceneggiatura di ferro del film francese, il seguito manifesterà i difetti tipici di tanta commedia italiana moderna, tra gag poco affilate e punti morti. Ma è solo un sospetto, magari la pellicola di Luca Miniero potrebbe anche sorprenderci. Qui la nostra recensione.

E ora dove andiamo? di Nadine Labaki

La regista di Caramel torna con un film ancora scritto, diretto e interpretato da lei. E ora dove andiamo? utilizza lo stratagemma di una guerra immaginaria tra cristiani e musulmani in un mai specificato paese del Medio Oriente per parlare del suo Libano, dilaniato dalla tensione etnica e religiosa. Ma la regista non realizza un film deprimente, al contrario: parla di temi scottanti con il linguaggio leggero della commedia. Un film perfetto per chi ha già amato Caramel e apprezza il cinema mediorientale.

Sleeping Around di Marco Carniti

Il regista teatrale Marco Carniti esordisce al cinema con un film corale tratto da una pièce teatrale di fine anni Novanta, ambientata in una metropoli futuristica dove la solitudine e il disagio interiore dominano, e vengono spesso schermati dal sesso. La premessa è che una multinazionale ha inventato una lente in grado di proiettare pubblicità sulla luna. Da qui, Carniti segue una serie di personaggi le cui vite si intrecciano su sfondi gelidi e post-moderni. Non per tutti.

Underworld: Il risveglio di Måns Mårlind e Björn Stein

Torna la saga vampiresca “cool” ideata da Len Wiseman, e torna la vampira preferita dei fan della serie, Kate Beckinsale, assente dal precedente capitolo. Stavolta, il mondo ha scoperto l’esistenza di vampiri e lycan, e Selene si troverà perciò ad affrontare sia i suoi secolari avversari che gli esseri umani, intenzionati a liberare il mondo dalla minaccia dei non-morti. Tra sparatorie e filtri blu, per i fan ci sarà da divertirsi. Gli altri evitino come sempre. Qui la nostra recensione.

Sette opere di misericordia di Massimiliano e Gianluca De Serio

I fratelli De Serio esordiscono al cinema di finzione dopo il documentario Bakroman. Lo fanno con una pellicola che pesca dall’attualità e rientra in quell’interminabile filone “neo-neorealista” che domina la produzione nostrana. Eppure, Sette opere di misericordia ha le carte in regola per elevarsi al di sopra di tanti film piccoli italiani, e dargli una chance potrebbe riservare sorprese. E poi è sempre un piacere guardare all’opera Roberto Herlitzka.

L’ora nera di Chris Gorak

Prodotto da Timur Bekmambetov, L’ora nera è un brutto film di fantascienza catastrofica che racconta la venuta di alieni fatti di energia, che discendono dai cieli di Mosca e mettono a ferro e fuoco la capitale russa. Mal scritto, mal diretto e mal recitato (da Emile Hirsch e Max Minghella, tra gli altri), L’ora nera andrebbe almeno recuperato in DVD per farsi quattro risate con gli amici a suon di birra. Ma gli otto euro del biglietto potete spenderli meglio!

The Help di Tate Taylor

Arriva finalmente in Italia il film di Tate Taylor che ha dimostrato una volte per tutte la bravura di Emma Stone. Affiancata da un cast che ha raccolto lodi a profusione – e che comprende Viola Davis, Bryce Dallas Howard, Jessica Chastain e Octavia Spencer – per una storia ambientata nel Mississippi degli anni Sessanta, dove una giovane reporter (Stone) scoperchia il vaso di Pandora del razzismo locale, mascherato da falso perbenismo. Storie già raccontate, ma che al cinema funzionano sempre alla grande. Qui la nostra recensione.

Concludiamo come sempre con il box office e le app per iPhone e iPad.

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