Condividi su

27 dicembre 2011 • 20:19 • Scritto da Leotruman

Alberto Barbera nuovo direttore del Festival di Venezia, Marco Müller verso Roma?

Cambio al vertice della direzione del Festival di Venezia: Alberto Barbera è stato nominato nuovo direttore per quattro anni. Prende il posto di Marco Müller, che è candidato secondo alcune voci alla direzione del Festival di Roma nonostante gli attriti passati.
Post Image
1

Dopo la conferma nei giorni scorsi di Paolo Baratta alla presidenza della Biennale di Venezia, la riunione del CdA che si è conclusa da poco ha nominato un nuovo direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Si tratta di Alberto Barbera, che è stato non solo direttore per quasi dieci anni del Festival di Torino ma anche ha anche diretto proprio il Festival di Venezia dal 1998 al 2002, prima quindi dell’arrivo di Marco Müller.

Il progetto è di lavorare a tutto campo come fa il Festival di Cannes. Ho accettato solo a condizione di una riqualificazione logistica del Festival, l’introduzione di un mercato necessario per ogni struttura cinematografica e la creazione di attività permanenti” ha dichiarato Barbera dopo la sua nomina.

Barbera è stato nominato direttore per il prossimo quadriennio ed eredita una Mostra che ha recuperato sempre più prestigio grazie alla direzione Müller ed è tornato ad essere uno degli appuntamenti più importanti dell’anno nel mondo del cinema. L’edizione 2010 ci ha regalato quest’anno un’incredibile selezione di pellicole, sia nel Concorso che fuori dalla competizione.

Si parla di un nuovo Festival in arrivo per Marco Müller, che secondo indiscrezioni dell’ultim’ora dovrebbe sbarcare a Roma e prendere il posto di Piera Detassis. Il governatore del Lazio Renata Polverini e il sindaco Gianni Alemanno sembrano essere intenzionati (almeno la prima) a caldeggiare la sua candidatura come nuovo direttore, in modo da rilanciare un Festival che dopo l’exploit iniziale si è assestato su livelli ben diversi. Non possiamo dimenticarci tuttavia delle forti prese di posizione di Müller in difesa del Festival di Venezia, a volte molto critiche nei confronti di Roma.

Scopriremo solo nei prossimi giorni il destino dell’ex-direttore e del Festival.

Fonte: biennale

Condividi su

Un commento a “Alberto Barbera nuovo direttore del Festival di Venezia, Marco Müller verso Roma?

  1. La scelta di Alberto Barbera è ineccipibile, così anche se avessero confermato Marco Muller. Entrambi hanno portato i Festival da loro diretti. Barbera ha l’indubbio merito di aver trasformato in una manifestazione di peso e reso internazionale il Torino Film Fest. Marco Muller ha lavorato moltissimo sviluppando il Festival sul versante della ricerca, dei nuovi linguaggi d’autore, delle sezioni collaterali senza dimenticare il rilancio internazionale. Le Edizioni con la sua firma, hanno ampliato l’offerta e riportato la Mostra alle origini del nome. Mostra D’Arte Cinematografica, senza dimenticare gli altri aspetti che rendono grande il cinema e fanno del Festival l’evento cinematografico italiano per eccellenza.
    Il Festival di Roma è una festa … non è un evento ed è una rassegna minore, sempre più impoverita di contenuti, e trova riscatto ed interesse solo in alcune sezioni parallele ( Extra-L’altro Cinema, Alice ed un’altra di cui non ricordo il nome ). Al di là dei giochi politici o di potere ,in quello di Roma si avverte molto la dimensione del carrozzone e del Festival di riserva per chi è rimasto tagliato fuori. In più nelle ultime due edizioni l’orizzonte si è ristretto perchè lo hanno inteso come una manifestazione locale, vetrina per il prodotto italiano e le star che lo popolano. In altre parole hanno provato a fare le nozze con i fichi secchi ma non è riuscito. La Detassis e Rondi si sono limitati ad eseguire con quello che avevavno a disposizione. Oltre ai tagli di budget. Muller ha un compito difficile. Dare alla Rassegna dignità di vero Festival o trasformarla in un evento completamente diverso, magari non competitivo e aperto.
    Spero che alle dichiarazioni dei politici seguano i fatti e gli garantiscano le condizioni necessarie per fare bene il suo lavoro. Dipenderà dalle direttive che vorranno mettere in atto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *