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07 novembre 2011 • 18:00 • Scritto da emanuele.r

Tutti pazzi per amore, torna la serie più musicale d’Italia

In onda ogni domenica alle 21.30 su Rai1, la commedia familiare e musicale di Ivan Cotroneo torna con una terza stagione - forse l'ultima - che per ora sembra un po' sottotono.
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Le serie italiane, dobbiamo ammetterlo, ci piacciono poco: sono vecchie, spente, senza verve né idee. Con poche eccezioni: Romanzo criminale su tutte, ma anche Boris. E Tutti pazzi per amore, la commedia familiare di Rai 1 creata e sceneggiata da Ivan Cotroneo (fresco di esordio alla regia con La kryptonite nella borsa), che ha portato una ventata di freschezza e lieve follia in un palinsesto fatto di preti, santi, poliziotti, nonni e medici. Da ieri, 6 novembre, la serie è tornata con la 3^ stagione portando qualche cambiamento, ma anche concentrandosi sugli elementi più colladuati.

Innanzitutto, questo terzo ciclo di episodi, ha una struttura diversa dagli altri due: ogni episodio un giorno in un arco temporale che copre le feste natalizie: i primi due episodi sono ambientati il 7 e l’8 dicembre. E le storie vedono coinvolte tutte le coppie di casa Giorgi/Del Fiore: i due protagonisti sono costretti ad affittare di nascosto un appartamento per avere attimi di privacy dalla numerosissima famiglia, Cristina e Raul sono alle prese con la paura della sieropositività che poi nasconde quella del parto, mentre Emanuele e Viola stanno cercando casa. Nel frattempo anche alla redazione di Tu donna ci sono novità: Monica lascia la direzione e s’innamora del nuovo pediatra, Maya deve sopportare l’assenza di Elio per più di un mese e Laura è la nuova direttrice, che deve cercare di non far chiudere la rivista. Come si può vedere tantissima carne al fuoco che Cotroneo, Monica Rametta e Stefano Tummolini cercano di cuocere in maniera vivace e omogenea, ma con risultati altalenanti.

Infatti quello che sembra mancare agli episodi sia la grinta, la verve, la vivacità che rendeva spassose tanto la prima quanto (un po’ meno) la seconda stagione e che qui è affidata pi che a trovate di regia o di racconto ai personaggi e agli interpreti: Antonia Liskova è più a suo agio nel ruolo di Laura, il trio delle sue colleghe (Irene Ferri, Francesca Inaudi e Carlotta Natoli) è impeccabile, Emilio Solfrizzi è una garanzia e con lui tutti i comprimari, su questo c’è poco da discutere. Più che altro si fatica a trovare il ritmo e la vis comica degli episodi precedenti col ritmo che si fa più lento, le situazioni più vicine a una sitcomedy tradizionale e la fantasia relegata a ornamento (solo due i numeri musicali: più divertente il primo, con tutta la famiglia allargata a cantare We Are Family, del secondo con Monica che canta al figlio, Che m’importa del mondo).

Il che non significa che il prodotto sia scadente o omologabile alla produzione italiana firmata Rai, da cui per fortuna Tutti pazzi per amore è abbastanza lontano – almeno per toni e forma –  ma semplicemente che gli autori cominciano forse ad accusare una certa stanchezza, che è più facile seguire il flusso degli eventi che reinventarli stilisticamente e che la regia di Laura Muscardin è meno briosa di quella di Riccardo Milani. Non ci resta che attendere, assieme ai 5 milioni di spettatori che hanno seguito la doppia première: se volete saperne di più, continuate a seguirci sul blog e su Episode39.

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