L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

Festival di Roma 2011, Il cuore grande delle ragazze sfila in concorso

Di emanuele.r


Si era temuto per la sua salute, quando domenica era stato colto da malore all’Auditorium. Invece Pupi Avati sta bene e dopo il ricovero ha sfilato sul red carpet del Festival del Film di Roma per presentare Il cuore grande delle ragazze, il suo nuovo film selezionato in concorso (è il penultimo italiano in gara) che racconta con ironia la storia dei nonni del regista.
Protagonista è Carlino, figlio di una famiglia di mezzadri dedito al libertinaggio, che è costretto a mettere la testa a posto dai genitori: infatti, per tenersi la casa in affitto, Carlino deve sposare una delle due figlie del padrone. Ma poi conosce Francesca, la terza figlia illeggittima, e perde la testa scombinando i piani delle famiglie. Dopo l’Alzheimer di Una sconfinata giovinezza, Avati scrive e dirige una commedia romantica, tipico bozzetto d’epoca nel suo stile, che racconta come sono cambiati l’amore, la famiglia e i rapporti sociali dagli anni ’30 a oggi.

Aperto in modo fin troppo tradizionale dalla voce fuori campi che descrive piccoli sketch, il film racconta il matrimonio nella provincia emiliana durante il fascismo, descrivendo l’amore come una questione burocratica fatta di promesse, regali, “retribuzioni” (la moto Guzzi come miraggio) e accordi economici, coi protagonisti che sfidano le regole non scritte come nella migliore tradizione del romanzo popolare. Al melodramma o simili, Avati non ci si avvicina nemmeno e l’interesse del tutto è molto relativo ma essendo così fortemenete autobiografica la vicenda, il tutto è più personale e simpatico del solito (gustosi i duetti tra Gianni Cavina ed Manuela Morabito).
Con l’ultimo Avati, purtroppo, bisogna accontentarsi, prendere le non troppe cose buone che i suoi film ci offrono: così, preferiamo accontentarci dell’humour, della sincerità del tono, della fluidità del racconto, piuttosto che soffermarsi sul fatto che la sceneggiatura dica poco o che la regia soffre ormai di maniera terminale, senza dare più l’idea nemmeno di voler fare cinema. Si ride – e questo basta al pubblico che ha applaudito il film in sala -, Cesare Cremonini Micaela Ramazzotti sono credibili e il cast di contorno è brillante. Piuttosto che niente – diceva Totò – meglio piuttosto.

Vi ricordo che potete continuare a seguirci per tutte le news questa sesta edizione del Festival Internazionale del Film tramite la scheda del nostro database (basta cliccare qui sotto, anche sul Mi Piace) oppure sulla nostra pagina Facebook.

 

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Karyn Kusama dirigerà il pilot di Yellowjackets per Showtime 18 Settembre 2019 - 0:32

Si tratta di un survival drama scritto dagli sceneggiatori di Narcos.

Sarà Calmatic a dirigere il remake di House Party 18 Settembre 2019 - 0:16

Il regista esordiente ha appena vinto l'MTV Video Music Award per Old Town Road, cantata da Lil Nas X.

Battlestar Galactica: in arrivo una nuova versione firmata Sam Esmail! 17 Settembre 2019 - 23:57

Il creator di Mr. Robot lavorerà per il canale streaming di NBCU, Peacock.

7 cose che forse non sapevate sulla Famiglia Mezil 17 Settembre 2019 - 16:32

Lo storico cartoon della Famiglia Mezil, che veniva da oltre cortina e... ha ispirato i Simpson?!?

StreamWeek: giù, nella tana del bianconiglio, con Undone 16 Settembre 2019 - 11:32

A qualcuno piace Caldo, City on a Hill e Undone nel nuovo episodio di StreamWeek, la nostra guida alle novità proposte dalle varie piattaforme di streaming.

La storia di Dune (FantaDoc) 12 Settembre 2019 - 16:28

Il lungo e tortuoso percorso che ha portato il Dune di David Lynch, con il suo cast pieno di stelle, a diventare un grandissimo successNO.