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EXCL – ScreenWEEK incontra Jay Shuster, Character Art Director di Cars 2

Di Filippo Magnifico

Continua il nostro viaggio all’interno del magico mondo di Cars 2. Come ormai saprete, la nostra inviata da Los Angeles, la giornalista Valentina Martelli, ha incontrato in esclusiva per ScreenWEEK.it i creatori di questo lungometraggio targato Pixar.

Durante questi incontri sono state realizzate delle video interviste, che vi mostreremo in questi giorni. Dopo il regista John Lasseter (qui trovate l’intervista) e la produttrice Denise Ream (qui trovate l’intervista) è arrivato il momento di ascoltare le parole del Character Art Director Jay Shuster.

Cars 2 Teaser Poster Italia 1

Trovate il video qui sotto. A seguire la trascrizione completa dell’intervista, che contiene alcune domande fatte proprio dai nostri lettori. Vi ricordiamo inoltre che qui trovate due clip in italiano, diffuse in occasione dell’uscita in DVD e Blu-Ray di Cars 2.

OK, abbiamo qualche domanda per te da parte dei nostri lettori. Partiamo con Leo Truman… Così tanti nuovi personaggi… e il preferito da noi italiani, Francesco… Come è nata l’idea per questo personaggio?

Abbiamo assistito al GP di Monaco nel 2009, quindi abbiamo visto queste auto da vicino per capirne la forma e le caratteristiche. Naturalmente nel nostro viaggio in Europa siamo andati a Torino a vedere la produzione e abbiamo vissuto il vostro amore per le auto. Anch’io sono nato a Detroit, mio padre era un designer d’auto, e quando vai in un posto in cui amano le automobili c’è molto da imparare. Francesco è uno dei miei personaggi preferiti, non solo per il suo carattere forte (è stato divertente lavorarci su) ma anche perché progettarlo e fargli prendere vita, con un carattere forte, mi è stato molto congeniale. Credo sia uno dei personaggi più completi del film, non solo sullo schermo ma anche dietro, perché è frutto del lavoro di tanta gente e ci ha fatto riflettere su come funziona… e funziona bene! Credo che potremmo costruirlo a grandezza naturale e poi potremmo farlo crescere!

Ne sono sicura. Giuseppe, un altro lettore, chiede: nella creazione del personaggio chi ha più potere di decisione? Tu o il regista?

Partecipo al processo fin dall’inizio, sono lì quando Lasseter inizia a scrivere la sceneggiatura. Anche quando ha scritto solo 2 pagine, potrebbe avere un’idea per Francesco o per Finn McMissile, e quindi parte con un paio di idee molto semplici (per esempio Finn McMissile: auto da corsa britannica degli anni ’60) e poi da lì si parte! Da lì io posso muovermi liberamente, il mio lavoro è disegnare il più possibile, quindi mi muovo secondo il mio istinto. Poi metto tutto su una lavagna e John sceglie ciò che più gli piace. Su 20 disegni ne sceglie 4 o 5, quindi restringiamo sempre di più il campo fino a trovare quello giusto.
Io e John ci aiutiamo a vicenda, è una fantastica esperienza. Non ci sono ordini che non si possono discutere, posso esprimere la mia opinione e lui la rispetta.

Quando si deve creare un personaggio si dice che ogni personaggio
sia una parte dell’artista. Quanto si riflette l’artista nei personaggi? Magari non in tutti, ma almeno in alcuni. Per esempio le espressioni, il modo di fare… Mi hanno detto che qualcuno
prende uno specchio e si guarda per trovare delle caratteristiche.

C’è molto di tante persone in un personaggio, io sono fortunato perché entro nella prima fase del processo, quindi posso metterci molto del mio. Anche Francesco, tutte le sue forme e come funzionano le sospensioni… Questo è quello che faccio, ma alla fine quando si costruisce il modello al PC o quando gli animatori prendono questo modello e iniziano a modificarlo, potrebbero trovare qualcosa che non funziona. Quindi il modello torna da me e dobbiamo rimetterci mano. È un processo costante di evoluzione del personaggio, ma idealmente sappiamo chi è il doppiatore, o abbiamo un’immagine di chi presta la voce e cerchiamo di inserirla nel personaggio. A volte non possiamo farlo perché scegliamo il doppiatore solo successivamente. Quindi io disegno con delle idee su chi potrebbe essere, ma potrebbe rivelarsi una persona completamente differente. Possiamo disegnare la forma
degli occhi e della bocca per farla assomigliare a una certa persona, al doppiatore.

Le cose si complicano con il 3D…

Già.

Quali sono le difficoltà al passaggio da un film normale al 3D?

Con il 3D non ti regalano niente, tutto deve essere curato nei dettagli e non ci sono scappatoie! Con il 2D devi preoccuparti di un solo piano, sai già quello che vedrà il pubblico. Ora invece disegniamo a 360 gradi e non sappiamo dove il regista effettuerà le riprese. Quindi Francesco dovrà essere ben disegnato sia qui, sia qui, perché John può decidere di seguirlo da dietro mentre Francesco corre sulla pista, e servono dettagli nell’inquadratura. Questa è la sfida. È un processo lungo e difficile, assicurarsi che tutti i dettagli siano perfetti.

Perché spesso la gente guarda i film senza sapere che per ogni scena e per ogni immagine c’è tanto lavoro dietro, e tanto lavoro non viene neanche utilizzato perché ci sono scene tagliate. È frustrante?

Molto. Creiamo tutti i personaggi fino alla fine, con tutti i progetti completi, per poi sentirci dire: “Oh, non rientrano più nella sceneggiatura”. E quindi quei personaggi vengono eliminati. È successo un paio di volte anche con questo film, ma è una cosa da tenere in conto, perché John mentre scrive la sceneggiatura può cambiare idea, pensare a qualcos’altro o magari prendere ispirazione da un’opera d’arte, qualcosa che gli fa cambiare la direzione del film. Quindi è una cosa a cui ci dobbiamo abituare.

C’è un parcheggio pieno di auto mai usate, vero?

Già!

E magari si possono utilizzare
per il prossimo film!

Sì!

Grazie mille.

Cars 2 ha fatto il suo ingresso nelle sale italiane il 22 giugno 2011. Per maggiori informazioni potete consultare le nostre News dal Blog. Qui invece trovate la pagina facebook ufficiale italiana del film.

E se siete interessati al magico mondo di Cars, non dimenticate di fare un salto su Amazon.it, dove potete trovare l’edizione home video del film e del precedente capitolo.

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