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Attack the Block, la fantascienza dei ragazzi inglesi

Di emanuele.r


Il revival è croce e delizia degli ultimi anni, non solo al cinema, il citazionismo o la nostalgia di tempi passati e forsi migliori dilagano in ogni forma di spettacolo, arte, cultura. Ma a volte riesce a dare dei buoni prodotti: è il caso di Attack the Block, film d’esordio dell’inglese Joe Cornish (tra gli sceneggiatori delle Avventure di Tintindi Spielberg) che porta in concorso al 29° Torino Film Fest un film per e con ragazzi che aggiorna le grandi avventure degli anni ’80, come Gremlinso i Goonies.
Protagonisti un gruppo di ragazzini di un quartiere malfamato, dediti a furtarelli e aggressioni varie, che si trovano ad affrontare una terribile invasione di voraci mostri alieni che sta attaccando il loro isolato. Assieme a loro un’infermiera che avevano cercato di rapinare, ma contro di loro saranno anche la polizia e una gang rivale. Scritto dal regista, il film è fantascienza di serie B piena d’azione e un po’ di violenza, fatto con e per i ragazzi degli anni ’10 ma che guarda ai maestri del genere come Carpentere Dante.

Infatti al centro del film è l’idea dell’assedio, dello spazio chiuso da difendere, in questo caso anche in senso sociale, contro gli invasori ma anche vicolo cieco nel quale trovarsi immischiati, metafora con cui vengono ritratti i ragazzi fin troppo emancipati e anche solitari, che vorrebbero chiudersi da tutti appendendosi all’idea di patria o comunità, ma hanno bisogno anche degli altri: oltre alla parodia delle pose da gangster, Cornish mette in scena uno sguardo sociale attraverso il cinema di genere, proprio come facevano i suoi maestri. Dai quali fortunatamente ha preso anche il divertimento dell’action-movie e una certa scaltrezza commerciale.
La sceneggiatura è secca e serrata come si deve, senza difettare di humour (la scena nella camera del fumo), la regia disegna i mostri con spartana originalità e si lancia in un ritmo incessante, accompagnato dalle azzeccate musiche techno-rap di Steven Price: e poi c’è il nuovo Jena Plissken, il degno successore di Kurt Russell in 1997 fuga da New York, John Boyega, il cui Moses è uno di quegli eroi criminali di cui si sente spesso la mancanza al cinema. Dovrebbe uscire a febbraio in Italia, non perdetelo. E intanto continuate a seguire le nostre novità da Torino, su Screenweek.

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

Cinema chiusi fino al 5 marzo, QUI gli ultimi aggiornamenti.


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