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Screenweek va a Lezioni di Cioccolato!

Di Leotruman

Nella giornata di ieri abbiamo partecipato ad un interessante evento legato a Lezioni di Cioccolato 2, sequel del film che nel 2007 raccolse un discreto successo e lanciò ulteriormente la carriera di un giovane e talentuoso Luca Argentero.

Lezioni di cioccolato 2 Poster Italia

La pellicola questa volta è diretta da Alessio Maria Federici e nel cast, oltre al confermato Hassani Shap nel divertente ruolo di Kamal, si sono aggiunti Nabiha Akkari (protagonista di Che bella giornata), Vincenzo Salemme e Angela Finocchiaro.

Come nel primo episodio, la storica azienda italiana della Perugina ha un ruolo fondamentale. Infatti più che di semplice product placement, in questo caso parliamo di una vero e proprio progetto sviluppato in sinergia in cui il marchio, e soprattutto quello che rappresenta, costituisce una delle basi della pellicola (possiamo paragonarlo al ruolo della FedEx in Cast Away).

Ieri abbiamo visitato la storica fabbrica di Perugia, considerato un orgoglio nazionale da oltre un secolo. Grazie alla visita al Museo Perugina (65mila visitatori ogni anno), e soprattutto alla partecipazione ad una vera lezione di cioccolato con un maestro pasticciere, siamo riusciti a scoprire tante curiosità sul mondo del cioccolato e sulla pellicola, visto che molte scene sono state girate proprio all’interno stabilimento!

La Perugina nasce nel 1907 come fabbrica di confetti. A partire dagli anni ’20 inizia a produrre anche cioccolato, un alimento che ai tempi non era diffuso tra le masse (lo sarà solo dagli anni ’50 in poi). Nonostante siano stati cinque i soci fondatori, sono due i personaggi chiave per l’azienda ricordati ancora oggi: Giovanni Buitoni e Luisa Spagnoli.

Giovanni Buitoni ricopriva già dagli anni ’20 non solo il ruolo di presidente della Buitoni, ma anche di amministratore delegato della Perugina. Nonostante la giovane età, permise all’azienda di essere sempre al passo con i tempi non solo a livello industriale ma anche per quanto riguarda il marketing. Utilizzò l’arma vincente della pubblicità al massimo della sua potenzialità e istituì uno dei primi concorsi a premi nel nostro paese (ideato insieme ad Aldo Spagnoli) che fece impazzire tutti quasi quanto il Biglietto d’Oro in Willy Wonka: inventò infatti una raccolta di figurine legata al programma radiofonico di grande successo I Quattro Moschettieri (di Nizza e Morbelli) e in molti ricordano ancora l’agognata caccia al Feroce Saladino (d’altronde c’era in palio un automobile!). Indimenticabili anche gli spot pubblicitari, come quello con Vittorio Gassman.

Luisa Spagnoli ha una storia ancora più interessante visto che ha creato non solo un noto marchio di abbigliamento che esiste ancora oggi (iniziò con un semplice laboratorio artigianale di lana d’angora), ma anche uno dei cioccolatini più famosi al mondo: il Bacio.
Le origini del Bacio sono meno romantiche di quanto si possa pensare. La signora Spagnoli infatti aveva un vero e proprio animo imprenditoriale che le suggerì di creare un cioccolatino utilizzando i frammenti di nocciole che inevitabilmente venivano creati in fabbrica. Il Cazzotto, come voleva chiamarlo a causa della sua forma irregolare, nacque nel 1922 e già negli anni successivi si trasformò nell’iconico cioccolatino che, grazie e potenti ed incisive campagne promozionali, è riuscito ad attraversare indenne quasi un secolo di storia italiana entrando per sempre nell’immaginario collettivo.

Davvero interessante la storia di questo storico marchio italiano, che ha compiuto 100 anni proprio nel 2007 quando uscì il primo Lezioni di Cioccolato. Il film fu infatti proposto da Cattleya all’azienda, che cercava già da tempo un modo per celebrare degnamente e rendere indimenticabile l’importante traguardo.

Nel film Mattia (Argentero) doveva frequentare al posto di Kamal (Shap) un prestigioso corso per diventare maestro pasticciere che si teneva proprio presso la Perugina. Le lezioni di cioccolato portarono il protagonista non solo ad innamorarsi di Cecilia, ma anche della stessa arte dolciaria. Nel sequel Mattia e Kamal torneranno a collaborare proprio in un progetto che li legherà nuovamente a Perugina, e che potremo scoprire solo dall’11 novembre nelle sale italiane.

La nostra visita allo stabilimento è proseguita proprio con una Lezione di Cioccolato insieme ad un maestro cioccolatiere, che ci ha rivelato che tutti i protagonisti del film si sono sottoposti a numerose sessioni delle lezioni per apprendere al meglio la fine arte del cioccolato ed entrare al meglio nella parte. Accanto alla grande disponibilità di Vincenzo Salemme e Nabiha Akkari, spiccava invece l’incredibile entusiasmo di Hassani Shap che ha praticamente ripetuto il corso ogni volta che ne aveva la possibilità.

Luca Argentero è ormai diventato un provetto cioccolatiere, come ci ha rivelato il maestro Massimiliano (tra l’altro presente con un cameo nella pellicola), nonostante i suoi primi tentativi per ricreare “piccoli momenti d’estasi” siano stati a dir poco fallimentari!

Nella stessa sala in cui sono state girate alcune sequenze del film, ed in cui si tengono corsi aperti a tutti gli interessati, abbiamo provato anche noi a creare il cioccolatino perfetto! Ecco le varie fasi della preparazione che abbiamo seguito insieme ad altri blogger di cinema.

Dopo aver preparato il piano da lavoro abbiamo sminuzzato il cioccolato bianco e fatto fondere insieme a un bicchiere di panna e rhum, impasto che sarebbe servito da ripieno per i cioccolatini.

La parte più difficoltosa nella preparazione di un buon cioccolatino è creare il guscio esterno. Il cioccolato fuso (a bagnomaria) deve infatti raggiungere un range di temperatura molto specifico, compreso tra i 30 e i 32 gradi centigradi. Per fare questo è necessaria e fondamentale la fase del temeperaggio.

Avete presente in Lezioni di Cioccolato quando Mattia rovesciava il cioccolato fuso sul tavolo e con spatola e raschia continuava a smuoverlo? Abbiamo provato anche noi questa particolare tecnica, essenziale affinché il cacao e il burro di cacao formino un’amalgama che possa rimanere stabile nel tempo. Una volta temperato, il cioccolato viene versato nello stampo, ma solamente per pochi istanti.

Infatti dopo alcuni secondi lo stampo deve essere capovolto per lasciare che il cioccolato rivesta solamente il bordo interno dello stampo. Dopo un breve passaggio in frigorifero, abbiamo recuperato lo stampo e inserito accuratamente il ripieno che avevamo preparato con una sacca pouche fino al bordo del cioccolatino. Dopo aver rivestito con un fine strato di cioccolato fuso la parte superiore dello stampo, e una nuova fase nel refrigeratore, i nostri cioccolatini erano pronti per essere decorati a nostro piacere!

Sembra un procedimento facile, ma abbiamo impiegato quasi tre ore per completare la missione! Ecco a voi il risultato: secondo voi siamo stati bravi come Mattia e Kamal?

Lezioni di Cioccolato 2opera prima di  Alessio Maria Federici è prodotto da Cattleya e verrà distribuito nelle sale da Universal Pictures a partire dal 11 novembre.

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