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Screenweek ha incontrato i creatori della serie Disney Phineas e Ferb

Di Leotruman

Si è tenuto questa mattina a Milano il junket di presentazione di Phineas e Ferb – Nella Seconda Dimensioneil nuovo Disney Channel Original Movie tratto dall’omonima serie animata che verrà trasmesso in prima visione assoluta il 22 ottobre alle ore 14.00, sia su Disney Channel che su Disney XD.

Screenweek ha partecipato all’evento e ha potuto intervistare i creatori della serie, Dan Povenmire e Jeff “Swampy” Marsh. 

Dan Povenmire è un veterano dell’animazione e da 20 anni opera nel settore come regista, preparatore di storyboard e nella stesura dei testi. Ha collaborato per anni a serie famosissime come I Simpsons, I Griffin ma anche SpongeBob. Ha ricevuto diverse candidature agli Annie Awards e agli Emmy Awards, vincendone uno per la Miglior Sceneggiatura per una serie animata.

Anche Jeff “Swampy” Marsh ha lavorato per grossi brand come Hanna Barbera, Klasky Csupo e Nickelodeon. Ha collaborato per un periodo all’acclamata serie I Simpsons, per la quale ha vinto un Emmy Award. Ne ha vinto un altro in seguito grazie agli storyboard della serie King of the Hill.

Phineas e Ferb è una serie da loro creata e sviluppata nel corso di ben 13 anni. Ormai giunta alla terza stagione, ha conquistato il pubblico dei ragazzi ma anche quello degli adulti grazie ad un umorismo su più livelli che ha convinto i più diversi generi di pubblico. Loro stessi considerano la serie come “ai limiti” degli standard Disney, e forse proprio per questo ha tanto successo.

Tra poco arriverà sul piccolo schermo il loro primo lungometraggio, Phineas e Ferb Nella Seconda Dimensione, che può vantare addirittura una collaborazione con Slash, lo storico chitarrista dei Guns’n’Roses. Insieme hanno scritto ed interpretato il brano “Kick It Up a Notch” contenuto nella colonna sonora del film.

Per il resoconto della prima parte del junket con la presentazione del film, vi rimando all’articolo pubblicato su Screenweek Kids, mentre qui sotto proponiamo la trascrizione della round table a cui abbiamo partecipato:

Il vostro stile non è completamente disneyano, mentre si avvicina di più ai cambiamenti portati da Cartoon Network. Come siete riusciti a proporlo a Disney e a convincerli?

Povenmire: Noi siamo arrivati in un momento buono, proprio nel momento in cui Disney voleva un po’ cambiare il suo modo di lavorare. Voleva concentrarsi su nuove idee e proposte, e questo proprio mentre noi stavamo sviluppando il primo episodio. Inoltre non abbiamo dato alla Disney il copione, ma abbiamo presentato direttamente lo storyboard quindi un’idea più generale di come si sarebbe sviluppata tutta la serie. Questo li ha fatti molto ridere e li ha divertiti, e per questo siamo riusciti a convincerli a provare qualcosa di nuovo.

– Quali serie considerate concorrenti o simili per target, personaggi e storie? Qualcuno vi ha poi copiato?

P: Non pensiamo che qualcuno ci abbia già effettivamente copiato, anche se dato il successo che Phineas e Ferb sta avendo ci sarà qualcuno che lo farà in futuro. Pensiamo che il più grande concorrente ad oggi sia Spongebob, anche se ormai sono passati 10 anni, ma questo non è un problema e ci sta bene.

Swampy: D’altronde abbiamo lavorato con le stesse persone in passato, e molti di loro sono amici. Quindi se ci confrontano e ci paragono con loro in realtà è un piacere perché sono persone di talento. Il nostro show tuttavia pensiamo abbia molte differenze rispetto a Spongebob, e speriamo ne condividerà il successo duraturo.

– Un episodio della serie ha durata di 22 minuti. Come avete fatto ad estenderne la lunghezza fino alla durata di un lungometraggio? È stato difficile?

P: Certamente è stato molto più difficile dare vita ad un film rispetto ad un episodio di una ventina di minuti. Anche in questo caso non siamo però partiti dal copione, ma dallo storyboard per poi aggiungere tutti i diversi dialoghi. Questa è una procedura che richiede più tempo e abbiamo dovuto coordinare i diversi team che lavoravano contemporaneamente e che poi avrebbero dovuto mettere insieme i loro lavori.

S: Il tutto è durato circa un anno e mezzo, e la prima volta che abbiamo messo insieme i lavoro di tutti i gruppi è saltato fuori un lungometraggio da 4 ore! Poi abbiamo dovuto apportare dei tagli e prendere delle decisioni anche molto difficili, come tagliare le scene che non aiutavano lo sviluppo della storia, anche se terribilmente divertenti.

– Quali sono le vostre fonti di ispirazione e come vi dividete i compiti tra voi?

P: Le nostre fonte di ispirazione sono sempre state molteplici. Se intendete a livello di altri animatori, certamente Chuck Jones (il creatore di Bugs Bunny) ma anche Hanna Barbera. Per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, io lo svolgo interamente mentre Swampy rimane seduto a guardare!

S: Non e vero! Parlando seriamente, tendiamo molto a scambiarci i ruoli e abbiamo uno stile che è molto simile. Forse Dan si occupa un po’ di più del montaggio, e tra l’altro ha una capacità di disegnare incredibile e lo fa ad una velocità doppia, anzi tripla rispetto a me. Una cosa divertente è che diamo risposte sempre simili quando veniamo intervistati, anche quando siamo in due stanze diverse. Queste rende più facile il lavoro insieme, perché sappiamo che quello che fa uno di noi lo farebbe anche l’altro. Siamo molto in sintonia.

– Pensate di aver unito lo stile disneyano con l’altro grande stile che è quello della UPA (United Productions of America)? 

P: Un po’ è vero, infatti i nostri personaggi sono al limite per Disney. Eppure sono stati accettati grazie alla calda risposta dei fan, e ciò è stato fondamentale. Allo stesso tempo abbiamo molti elementi che Disney cerca, visto che facciamo un show per tutta la famiglia che trasmette anche messaggi positivi. Questo ci permette di farlo accettare e ripeto, è il momento perfetto per far accettare questo tipo di proposte.

– Nel disegnare vi dividete il lavoro? Come vi organizzate, anche a livello dei vari personaggi?

S: In realtà entrambi disegniamo tutto. In alcuni film, quando soprattutto c’è tempo, qualcuno riesce a specializzarsi su alcuni personaggi ma noi non ne abbiamo la possibilità.

– Uno dei personaggi più amati è quello di Candace (che in originale è doppiato da Ashley Tisdale). Cosa porta di nuovo il personaggio in questo lungometraggio? Avete preso ispirazione dalle vostre sorelle per crearlo?

P: Candace nel film è uno dei personaggi che ci è piaciuto di più creare. Ha una grandissima grinta ed è leader nella seconda dimensione della resistenza contro i robot. Io ho una sorella più grande e una più piccola, e quest’ultima spifferava sempre tutto ai miei genitori proprio come Candace. Oggi siamo molto legati ed in realtà il personaggio della serie che è più vicino a mia sorella è quello della madre di Phineas e Ferb. Ogni volta che devo pensare a cosa fare a questo personaggio penso a mia sorella, che è sarcastica e ha una visione molto umoristica anche quando parla dei suoi figli.

– Cosa ne pensate dei cambiamenti subiti dal mondo dell’animazione negli ultimi 20 anni? 

P: I cambiamenti che ci sono stati ci piacciono molto, e siamo stati particolarmente fortunati ad entrare in questo campo in un momento di grande trasformazione. Prima che noi iniziassimo per molti anni l’animazione era rimasta infatti ferma, usando le stesse tecniche e gli stessi stili. Nel nostro show, nonostante disegniamo i personaggi a mano, utilizziamo lo schermo di un computer e questo ci aiuta davvero molto.

S: Inoltre prima vi erano molti più limiti a livello manuale con gli strumenti che erano a disposizione degli animatori, e non si poteva fare tutto quello che si voleva. Grazie ai computer le possibilità si sono enormemente ampliate a tal punto che chiunque può provare a sperimentare il mondo dell’animazione nel suo piccolo.

– Come definireste il vostro umorismo? 

S: È un umorismo piuttosto british. Spazia da intelligente e sottile fino a quello immaturo, e proprio per questo che il nostro show è adatto a tutti. L’umorismo non lo inseriamo solo nelle battute e nei dialoghi, ma anche nelle pause. Sono proprio queste pause che permettono allo spettatore di recepire quanto è appena stato detto ed è una cosa tipicamente britannica.

– Il videogame di Phineas e Ferb che è in uscita consentirà di approfondire alcuni elementi del lungometraggio oppure è stato creato a parte?

P: In realtà nel videogame ci sono solo alcune scene che sono state tratte dal film, infatti la maggior parte si svolge in dimensioni diverse. Abbiamo però anche preso un elemento del film, che non potevamo sviluppare ulteriormente, e l’abbiamo elaborato nel videogame dove compaiono molti altri mondi che invece non ci sono nella pellicola.

Phineas e Ferb – Nella Seconda Dimensione verrà trasmesso in prima visione assoluta il 22 ottobre alle ore 14.00, sia su Disney Channel che su Disney XD. Per ulteriori curiosità sulla serie, andate a visitare il nostro Screenweek Kids.

Fonte: Screenweek

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