Finalmente Jerry Bruckheimer, uno dei produttori più potenti al mondo, ha rotto il silenzio e ha parlato di The Lone Ranger (Il Ranger Solitario), la travagliata pellicola prodotta dalla Disney con la regia di Gore Verbinski e Johnny Depp protagonista.
Il kolossal ha avuto non pochi guai prima di ricevere la luce verde. In primis il progetto aveva un budget a dir poco spropositato (275 milioni di dollari) che la Disney si rifiutava di approvare. Solo una volta sceso intorno ai 215 milioni è stato dato il via libera definitivo alla produzione. Scopriamo con le parole di Bruckheimer effettivamente come è stato possibile ridurre i costi e quali tagli sono stati fatti nella pellicola. Inoltre una piccola anticipazione su Pirati dei Caraibi 5.
Parlando con l’Hollywood Reporter il produttore ha definito le trattative con la Disney come le più dure della sua carriera (gli era già successo sia con Pearl Harbor che con Armageddon), ma d’altronde anche Hollywood sta subendo la profonda crisi globale:
“Lo script era in piena evoluzione, ma ad un certo punto abbiamo iniziato a tagliare. La Disney voleva che il budget corrispondesse alla cifra fissata entro il 12 agosto, ma non siamo riusciti a presentare quello che volevano. Ci hanno chiesto se potevamo tagliarlo ancora ma non c’era tempo a disposizione! Per questo bloccarono la produzione. Noi però volevamo continuare ed eravamo convinti di farcela
In circa sei settimane abbiamo limato il budget, rifacendo completamente il piano di produzione. Inizialmente volevamo evitare l’inverno: per qualsiasi location sceglievamo c’era sempre di mezzo l’inverno! Abbiamo così deciso di spostarci tra California, New Mexico, Arizona, Utah. Abbiamo deciso di riunire tutte le scene di massa, mentre per le scene con pochi personaggi abbiamo lasciato a casa le comparse, i responsabili degli effetti visivi e del trucco (perché è inutile continuare a pagare gente per rimanere in attesa). Costa molto avere 150 comparse sul set, e chi deve provvedere a loro. Gi così abbiamo risparmiato 10 milioni di dollari.
In seguito siamo passati a cercare i migliori sgravi fiscali: la Louisiana ci dava uno sconto maggiore rispetto al New Mexico, e così abbiamo risparmiato altri 8 milioni. Dovremmo girare ancora in New Mexico, e se lo stato si avvicinasse allo sconto della Louisiana ci fermiamo lì. Abbiamo invece abbandonato le location della California per aprire un altro ufficio di produzione.
In seguito abbiamo parlato dei nostri compensi. La Disney ha tagliato parte dei propri margini, mentre io ho investito soldi direttamente con la mia casa di produzione (non che sia la prima volta). Io, Gore (Verbinski) e Johnny (Depp) abbiamo accettato di ricevere i nostri compensi in differita, insieme ad altre persone coinvolte. Verremo pagati tutti solo quando la Disney avrà recuperato le spese”.
E così siamo arrivati ad ottobre ed in effetti ci hanno tenuto col fiato sospeso fino alla scorsa settimana. Bruckheimer invece pare quasi sollevato dello slittamento della data di uscita dal dicembre 2012 al maggio 2013:
Meglio così. Avremmo dovuto affrontare The Hobbit e World War Z invece così siamo una settimana dopo Fast and Furious e un paio di settimane prima di Superman.
Infine ha parlato brevemente del quinto capitolo di Pirati dei Caraibi. Dopo l’enorme successo del quarto capitolo (oltre 1 miliardo di dollari), un nuovo episodio è irrinunciabile per la Disney perché fornirebbe guadagni certi. Il produttore ha annunciato che:
«Siamo nella fase iniziale. Scriveremo la storia. Abbiamo già una sceneggiatura ma abbiamo deciso che si può fare di meglio».
Lo script completato è ovviamente quello di Terry Rossio, che la Disney aveva ordinato già prima che il quarto film arrivasse nelle sale. A questo punto non sappiamo se effettivamente sarà Rossio a rimaneggiarlo o verrà assunto un nuovo sceneggiatore. Vi aggiorneremo appena ne sapremo di più.
Per conoscere tutto su The Lone Ranger e su Pirati dei Caraibi vi basta cliccare sui riquadri sottostanti.
Fonte: THR