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Hysteria, Screenweek intervista la regista Tanya Wexler

Di Leotruman

È stata proiettata al Festival Internazionale del Film con grande successo di critica e pubblico Hysteriaun’elegante commedia tipicamente british cha racconta le origini e la messa in commercio di un prodotto a dir poco innovativo: il primo vibratore!

Diretto da Tanya Wexler, il film ruota attorno all’idea di un medico londinese che provò a combattere la presunta isteria delle sue pazienti donne con un particolare prodotto. Due scienziati rimasti affascinati dall’idea trasformarono un prototipo nato come uno strumento punitivo nello straordinario arnese dalle ben note funzionalità. Il successo dell’articolo fu immediato ed incredibile.

A dir poco eccellente il cast, che comprende Maggie Gyllenhaal (Il Cavaliere Oscuro) e Rupert Everett, entrambi presenti al Festival, ma anche Hugh Dancy (My Idiot Brother)Gemma Jones (Harry Potter)  e Jonathan Pryce (La Maledizione della Prima Luna).

Abbiamo avuto la possibilità di intervistare proprio Tanya Wexler, regista americana particolarmente solare, che ci ha consentito di rivolgerle alcune domande sulla sua pellicola.

Hysteria Foto dal film 2

Cosa ha pensato la prima volta che le hanno proposto la pellicola? Quali le sono sembrati subito i punti di forza e quali invece i rischi a cui poteva andare incontro?

Ho pensato subito “Sì!”, perché sembrava davvero grandioso. Era un progetto divertente e brillante, e non ho pensato a quali potessero essere i rischi. Anzi, probabilmente non avrei proprio dovuto pensarci.

Quanto è importante che la sceneggiatura sia stata scritta da uomo e una donna insieme? Ognuno di loro ha portato elementi diversi al film?

Sinceramente non ci ho mai pensato e non so bene come valutare la cosa, in quando possiedo solo una delle due esperienze (in quanto donna). Penso che probabilmente mi è stato più utile il fatto che sia gli sceneggiatori che i produttori avessero in mente lo stesso tipo di storia e che sensazioni si voleva trasmettere nella pellicola. Certamente sapevamo che non avevamo intenzione di portare sullo schermo una battaglia tra i sessi. Nessuno di noi lo voleva. Per esempio la sorella di Charlotte, non volevamo crearla “malvagia”. Abbiamo semplicemente fatto sì che fosse la persona sbagliata per il protagonista, ma solo perché volevamo e dovevamo spingere meglio il personaggio di Charlotte e sostenerlo il meglio possibile.

Quanto si è divertita a scardinare il periodo Vittoriano eliminando la patina di puritanesimo che lo contraddistingue? Cose le piace di quell’epoca e cosa no?

No, non mi sono particolarmente divertita a fare questo. Io non ero particolarmente brava in storia e sono terribile a ricordare le date. Però ho amato subito questa storia e volevo conoscere tutto di questi personaggi, così ho guardato e letto tutto ciò che riguarda l’epoca vittoriana e la medicina dell’epoca. In questo modo ho potuto gestire meglio il periodo e comprenderlo in pieno. Durante l’epoca Vittoriana il progresso è stato molto intenso. Si è iniziata per esempio ad usare l’elettricità, è stato creato il telefono, e sono state cose magnifiche. La repressione invece non tanto. Non mi piaceva. Abbiamo analizzato il Periodo Vittoriano in modo davvero profondo, ed è stato interessante scoprire che gli inglesi, nonostante girassero solo in bicicletta ai tempi, fossero già così avanti sul tema della sessualità. Ho apprezzato davvero molto la freschezza della gente di quel periodo.

Hysteria Felicity Jones Hugh Dancy Rupert Everett foto dal film 3

Cosa sapeva riguardo alla definizione medica di isteria femminile prima di girare questo film? E della storia del vibratore?

Non sapevo nulla sulla storia del vibratore prima di girare il film e sulle sue varie tappe. Conoscevo però la condizione di isteria, anche perché ho una laurea in psicologia. La conosco tramite Freud e la relativa letteratura, e mi interessava approfondire ulteriormente il discorso. È stato davvero interessante scoprire che il vibratore è stata una delle prime terapie con cui veniva curata ai tempi. È una cosa che mi ha fatto davvero divertire. Ho riso davvero molto la prima volta che l’ho sentita.

Secondo lei come verrà recepito il film negli Stati Uniti, paese in cui le commedie R-rated vanno per la maggiore ma allo stesso tempo rimane quasi più puritano dell’Inghilterra Vittoriana?

Chi lo sa, forse potrebbe servire proprio come cura! Scherzo, qua non si parla più di distinzione tra uomo e donna e quindi non saprei. I miei amici lo hanno trovato molto divertente, e credo che anche gli americani abbiano ancora un po’ di senso dell’umorismo. In questo caso l’uso del vibratore non è di certo quello visto in altre classiche commedie sexy o R-rated. È invece ben diverso. Anche mia madre è venuta a vederlo al Toronto Film Festival. L’ha visto e lo ha trovato molto divertente, senza grandi imbarazzi.

Com’è stato girare le scene di stimolazione, e ovviamente simulazione? Che clima c’era sul set?

Girare quelle scene è stato davvero “stimolante”! L’importante è stato riuscire a comunicare bene con loro, e quindi hanno compreso tutto perfettamente. In questo modo gli attori sono riuscite a girare divertendosi molto e con grande senso dell’umorismo. Erano davvero rilassati e divertiti. D’altronde è per questo che esiste il vibratore!

Ecco il divertente trailer della pellicola (sottotitolato in italiano):

Hysteria verrà distribuito in Italia da BIM, anche se non è stata ancora ufficializzata una data. Per rimanere aggiornati potete cliccare su “Mi Piace” nel riquadro sottostante oppure sulla nostra pagina Facebook ufficiale.

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Fonte: Screenweek

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