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Conan the Barbarian, la recensione in anteprima

Di Leotruman

Conan il Barbaro Poster ItaliaConan The Barbarian (anche in 3D)
Regia
: Marcus Nispel

Cast Jason Momoa, Leo Howard, Bob Sapp, Rachel Emily Nichols, Stephen Lang, Ron Francis Perlman, Saïd Taghmaoui, Rose McGowan
Durata: 120 minuti
Anno: 2011

Dimenticate il film originale del 1982 con Arnold Schwarzenegger e Max Von Sydow, che negli anni è diventato un piccolo cult ma che anche ai tempi della sua uscita si comportò discretamente, senza infamia e senza lode.

Questo nuovo Conan The Barbarian non ha niente in comune con la pellicola di John Milius, che tra l’altro era stata scritta da un Oliver Stone in erba pre-Scarface e Platoon, se non una parte del lunghissimo prologo (quasi mezzora?!) dove il padre, uno sprecato Ron Perlman, insegna al figlio l’arte di forgiare una spada ed i segreti dell’acciaio.

Non solo la trama è completamente diversa, quindi possiamo parlare ufficialmente di reboot più che di remake, ma perde anche l’occasione di inserire divertenti citazioni che avrebbero il compito di strizzare gli occhi ai fan della saga originale (almeno quei pochi che andranno in sala). Ma la cosa peggiore è che il film si prende troppo e maledettamente sul serio!

Questo porta a due ovvie conseguenze. La prima è che non ci si diverte, quando almeno nella peggiore delle ipotesi si sperava di passare un paio d’ore (comunque troppe) con il cervello staccato per godersi un film d’azione ai limiti del trash (nettamente superati in molte occasioni). La seconda è che se durante un film ti annoi, focalizzi la tua attenzione sui particolari di contorno, su cui normalmente bisognerebbe chiudere un occhio in prodotti di questo genere.

Alcuni esempi sparsi. La scenografia è davvero di bassa qualità: mi sono chiesto per tutto il film quale rumore effettivamente faccia un masso di cartapesta che rotola, qui sapientemente coperto da un missaggio sonoro “salvafaccia” e assordante, per non parlare dei fondali che in qualsiasi puntata di Hercules e Xena erano certamente migliori.

Deludenti gli effetti visivi, e pensare che ho visto la versione in 2D (chissà che perla sarà quella a tre dimensioni), che sono di discreto livello solo in un’unica scena: il combattimento contro gli uomini sabbia. Anche solo il tanto sangue che viene versato durante la pellicola nei modi più diversi impressiona meno di quanto non faccia un episodio della serie tv Spartacus. Eppure si vede che il film è costato molto, si parla di non meno di 100 milioni di dollari, e non ci si riesce a capacitare di come sia stato gestito così male un budget così elevato. Anche il trucco ha pesanti lacune: se addirittura prestate attenzione al volto di Rose McGowan nei primi piani si nota chiaramente lo stacco tra la maschera di silicone e la pelle del suo volto, qualcosa che davvero speravo di non vedere in un kolossal (Wolfman non sarà piaciuto, ma l’Oscar per il trucco se l’è portato a casa).

Conan il Barbaro Jason Momoa foto dal film 6

Imbarazzanti gli scivoloni della sceneggiatura ed i dialoghi. La “vergine” (Rachel Emily Nichols) vissuta in un pacifico monastero per anni brandisce le armi meglio che un’amazzone, e dopo una scena di sesso (non credo fosse proprio la sua prima volta) esce per tornare alla nave passando da un bosco quando erano entrati nella grotta da una scogliera (?). Il cattivo dei cattivi Khalar Zym (Stephen Lang in astinenza di cattiveria da Avatar), che tutti conoscono benissimo per nome e fama, vive in un immenso castello che tutti sanno dov’è tranne… il nostro Conan, che lo cerca disperatamente ed invano per 15-20 anni! Da metà film poi, quando Marcus Nispel perde completamente la mano ed inizia a propinarci una serie infinita di combattimenti confusionari quanto poco entusiasmanti, gli sceneggiatori (addirittura tre) in fase di risparmio recuperano i dialoghi della prima parte della pellicola per riproporre le stesse battute a ruoli invertiti, un meccanismo che stanca già dopo la seconda volta quindi immaginate alla decima…

Possiamo salvare almeno Jason Momoa nei panni di Conan? Fisicamente, certo: è senza dubbio il nuovo Distruttore ma il problema è che lo fanno parlare troppo mentre Momoa in Game of Thrones funziona proprio perché si possono contare sulle dita di una mano le battute che Kahl Drogo pronuncia. Non vedo comunque quale altro attore avrebbe potuto interpretare la parte (o meglio, chi la avrebbe accettata).

Non riesco a salvare nulla di questa pellicola e riesce nell’impresa di sprofondare costantemente ed ulteriormente nel suo proseguire. Finale atroce, in particolar modo l’addio di Conan all’ex-Vergine. Prevedo un drammatico tonfo al botteghino mondiale.

Voto: 4

Conan The Barbarian arriverà nelle sale italiane il 18 agosto 2011, un giorno prima rispetto all’esordio americano. Per il trailer ed i materiali sul film cliccate sul riquadro qui sotto.

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