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07 luglio 2011 • 11:04 • Scritto da Filippo Magnifico

Tempo di cinecomic, in arrivo Undying Love

La lista dei cinecomic in fase di produzione cresce di un numero! La Warner Bros. ha recentemente acquisito i diritti di Undying Love, miniserie a fumetti pubblicata dalla Image Comics e creata da Tomm Coker e Daniel Freedman...
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La lista dei cinecomic in fase di produzione cresce di un numero! L’Hollywood Reporter ha infatti annunciato in esclusiva che la Warner Bros. ha recentemente acquisito i diritti di Undying Love, miniserie a fumetti pubblicata dalla Image Comics e creata da Tomm Coker e Daniel Freedman, con l’intenzione di realizzarne un lungometraggio.

Undying Love racconta la storia di un ex soldato, che, dopo essersi innamorato di una ragazza, scopre che questa è un vampiro. L’unico modo per restare con la sua amata è trovare il vampiro che l’ha fatta diventare così, ma per farlo dovrà sfidare e combattere un esercito di mostri che vivono nascosti nell’oscurità di Hong Kong.

Tomm Coker e Daniel Freedman scriveranno la sceneggiatura del film, che sarà prodotto da Stephen L’Heureux e dalla BenderSpink, con Jake Weiner in veste di produttore esecutivo e Ford Gilmore in quella di co-produttore. Ancora sconosciuti i dettagli riguardo regista e cast. Voi avete qualche idea?

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6 commenti a “Tempo di cinecomic, in arrivo Undying Love

  1. La Warner ha dimostrato di saperci fare molto di più con i film derivati da graphic novel che con i personaggi ‘mainstream’ del fumetto ( Batman escluso ). Ben venga questa tradizione che appare consolidata e che porta a volte delle chicche interessanti. La miniserie non la conosco.
    Per il cast c’è da sbizzarrirsi …
    Il protagonista: Eric Bana, Jake Gyllenhaal, James Franco, Bradley Cooper, Michael Fassbender
    La protagonista: Eva Green ( e ci sta tutta ), Mila Kunis, Mary Elizabeth Winstead, Rooney Mara
    e Noomi Rapace.

  2. Per la regia: Thomas Alfredson, Matt Reeves, John Carpenter, Nicolas Wending Refn, Gus Van Sant,
    Craig Gillespie, Edgar Wright, Ruben Fleischer.

  3. @Filippo. piace molto anche a me … pur se faccio fatica a ‘digerire’ film come 2013 Fuga da Los Angeles 😉
    e poi ha diretto Vampires, per me il suo ultimo grande film …
    Ci vuole un Regista una volta ogni tanto capace di dare profondità a personaggi e storia e non solo l’ultimo ‘shooter’ videoartista di moda 😉

  4. Ci voleva un film sui vampiri ad alto budget decente, e non ho per niente fiducia nel Dark Shadows di Tim Burton, regista che ha già fatto vedere quanto in basso possono cadere lui e Johnny Depp con Alice In Wonderland.

    Perciò, lunga vita (non-morte?) ad Undying Love. La graphic novel non l’ho mai letta, ma dalle informazioni trovate in giro sembrerebbe un buon punto di partenza, con una sorta di sinergia tra le atmosfere del Punitore e quelle assai più fantasy-horror di film come 30 Giorni di Buio e Daybreakers.

    La mia unica speranza? Un grosso budget e Zach Snyder alla regia. Zach ha bisogno di riprendersi dopo il flop di critica di Sucker Punch e il flop al botteghino dell’altrimenti godibilissimo Watchmen, e non so quanto sperare nel nuovo Superman.

  5. @John: su Alice In Wonderland concordo. Per Dark Shadows continuo ad avere fiducia perchè prodotto dalla Warner e fino a che ha diretto film per questa major, Burton ha avuto la libertà di fare le cose come voleva lui. Preferisco aspettare che il film maturi e capire di più la natura del progetto prima di considerare i rischi che comporta …
    Zach Snyder è un professionista di livello ma non è arrivata ancora, dopo 300, la prova che certifichi il suo reale valore. Film come Watchmen e Sucker Punch partivano da grandi premesse e spunti interessanti, ma non funzionano, soprattutto il secondo. Entrambi non sono andati bene al botteghino e SP è stato un grande flop. C’è sempre dentro qualcosa che poi fa crollare i film e non li rende convincenti, mettendo alle corde le ambizioni elevate, forse eccessive di ZS che poi, complice la grande padronanza tecnica, tende a strafare, ad andare oltre le sue possibilità, a logorare la resistenza del filo dove si intravedono le motivazioni e le potenzialità non sfruttate e realizzate al di sotto degli obiettivi che si pone. E se Superman dovesse fallire economicamente, addio carriera americana per lui …
    Per me ci vuole un regista competente, appassionato ma non esaltato e pompato a mille …

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