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ScreenWEEKend: tra ventagli segreti e thriller all’amatriciana

ScreenWEEKend: tra ventagli segreti e thriller all’amatriciana

Di Marco Triolo

Ultimo weekend veramente ricco dell’estate 2011. Tra commedia sboccata, melodramma, thriller all’italiana e delicate storie di famiglia, anche questo fine settimana avrete la vostra occasione di spendere un paio d’ore a prendere il fresco in sala. Diamo uno sguardo in dettaglio alle uscite…

In viaggio con una rock star di Nicholas Stoller

Il regista di Non mi scaricare realizza uno spin-off con protagonista Aldous Snow, folle e incontrollabile rock star interpretata da Russell Brand. Stoller ha avuto l’idea intelligente di affiancargli Jonah Hill, uno dei giovani attori comici di maggiore talento nel cinema americano odierno. Ne esce una commedia divertente e volgare, con buon ritmo e alcune buone idee, che si fa guardare con piacere anche se non lascia il segno come l’originale. Qui la nostra recensione.

Big Mama: tale padre tale figlio di John Whitesell

Terzo capitolo, dopo Big Mama e FBI operazione tata, della saga interpretata da Martin Lawrence travestito da donna. Stavolta, entra in scena pure un figliastro del protagonista (Brandon T. Jackson), che assiste a un omicidio ed è quindi costretto a camuffarsi insieme al padre per intrufolarsi in una scuola femminile e incastrare i colpevoli. La trama è nulla più che un pretesto per una serie di gag già viste, ma se la comicità crassa di Lawrence vi piace, allora questo film è per voi.

L’albero di Julie Bertuccelli

Simone, una bimba di otto anni che ha appena perso il padre si convince che la sua anima le parli dalle cavità di un albero del suo giardino. Pian piano, anche la madre e i fratelli iniziano a crederle. Simone si opporrà all’abbattimento dell’albero anche quando le sue radici minacceranno la casa. Commedia per famiglie diretta dalla regista di Da quando Otar è partito, che torna a parlare della scomparsa dei propri cari con un film delicato e struggente, che mette al centro l’immortale legame tra alberi e vita.

L’erede di Michael Zampino

Ogni tanto qualcuno ci prova, in Italia, a confezionare un film di genere. Michael Zampino, al suo esordio, si avvale dell’ottimo protagonista di Romanzo criminale, Alessandro Roja, per un thriller ambientato nelle campagne dell’Appennino umbro-marchigiano, che racconta della faida tra il radiologo milanese Bruno, che ha da poco ereditato una villa in un paesino locale, e i suoi vicini di casa, intenzionati a strappargliela attraverso una dura guerra psicologica. Siamo dalle parti di Cane di paglia, mi sembra di capire, e la curiosità di vedere come un regista italiano possa declinare questa premessa noir nel luminoso centro Italia è forte.

Ballkan Bazar di Edmond Budina

Julie, quarantenne francese decisa a tornare in patria dopo il divorzio dal marito italiano, è costretta a un viaggio di fortuna in Albania per ritrovare insieme alla figlia Orsola le spoglie del padre, finito nei Balcani per un errore all’imbarco. Il contrasto tra le abitudini e la forma mentis delle due protagoniste occidentali e gli usi e i costumi a volte bizzarri degli abitanti del luogo – coinvolti in un macabro mercato di cadaveri – è alla base di questa commedia di produzione italo-albanese. Un film che deve molto a Kusturica, perciò gli amanti di quel tipo di cinema sono avvertiti.

Dreamland – La terra dei sogni di Sebastiano Sandro Ravagnani

Storie di immigrazione e riscatto sportivo si legano in questo film di Ravagnani, che ha come co-protagonista il culturista Franco Columbu, che fu grande amico di Arnold Schwarzenegger. A giudicare dalle voci che girano, si tratta di un film maldestro e amatoriale, e davvero per l’ennesima volta viene da chiedersi: perché in Italia prodotti del genere arrivano al cinema? Certo, è sempre meglio non giudicare prima di aver visto di persona, ma con tutte le altre uscite della settimana credo che questa si possa tranquillamente saltare.

Il ventaglio segreto di Wayne Wang

Dal romanzo best-seller di Lisa See, “Fiore di neve e il ventaglio segreto”, Wang trae un melodrammone in cui scorrono parallele le storie di due amicizie. Una nella Cina del Diciannovesimo Secolo, una in quella di oggi, entrambe con protagoniste due donne, unite nelle difficoltà della vita tramite l’antico giuramento del laotong. Nel cast quasi completamente cinese, spicca il nome di Hugh Jackman. Una pellicola ideale per farsi qualche sana lacrima in sala, ma se non vi piacciono i drammi strappalacrime è meglio che vi teniate alla larga.

Concludiamo, come al solito, con i trailer, le previsioni del box office e le nostre app per iPhone e iPad. Buona visione a tutti!

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