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Novità e rivelazioni da John Carter della Walt Disney

Di Claudia

La Disney ha organizzato un incontro esclusivo con alcuni blogger durante il quale ha presentato il suo primo film live-action  John Carter, basato sul romanzo classico La principessa di Marte di Edgar Rice Burroughs ed ambientato sull’esotico e misterioso pianeta di Barsoom (Marte).

La giornata è stata divisa in due parti.

La prima, durante la quale sono sati mostrati alcuni filmati inediti, si è svolta al Saul Zaentz Company Media mentre la seconda parte, che ha anche incluso anche il pranzo, si è svolta presso la Pixar,  in una stanza piena di costumi, produzioni artistiche ed oggetti di scena di John Carter.

Andrew Stanton, il regista e sceneggiatore di John Carter,  ha spiegato come l’omonimo racconto da cui è tratto il film abbia influenzato altri importanti registi come George Lucas e James Cameron.

La scelta di far uscire al cinema John Carter nel 2012 non è casuale perchè proprio in nel 2012 ricorrerà il 100 ° anniversario della pubblicazione de “La principessa di Marte”, primo romanzo del ciclo di “Barsoom” di Edgar Rice Burroughs.

Stanton ha anche rivelato che John Carter è stato ideato e lo stanno sviluppando come una trilogia Disney  basata sui primi tre libri (La Principessa di Marte, Gli Dei di Marte e Il Signore della Guerra di Marte ) dei 10 che compongono la collana Barsoom ma non si deve commettere l’errore di considerarli come episodi perchè saranno tre film collegati tra loro ma indipendenti.

Stanton ha mostrato alcune immagini, due delle quali vi sono già state mostrate e potrete (ri)vederle nel post che trovate QUI.

La maggior parte dell’architettura di Marte è basata su monti e rocce realmente esistenti che si trovano nella zona Utah Lake Powell.

La più grande difficoltà per Stanton e gli atri due sceneggiatori Michael Chabon e Mark Andrews è stata quella di trovare le dimensioni ottimali per i personaggi di John Carter e Dejah Thoris.

Tutto è incentrato sui personaggi ed anche la scelta di Taylor Kitsch e Lynn Collins per l’interpretazione di John Carter e Dejah Thoris non è stata casuale. Non trattandosi di attori super famosi, questi saranno ricordati  dallo spettatore con il nome del personaggio e non l’esatto contrario come spesso accade quando il ruolo viene affidato a delle super star.

Durante il casting, Stanton ha concentrato la sua attenzione sugli occhi, sulla voce e sulla capacità di agire degli attori, le uniche cose che servono ai personaggi in CG animata, senza farsi influenzare da altri aspetti.

Gli attori che hanno interpretato il ruolo dei Thark, che nel film sono alti 9 metri,  hanno girato le loro scene sui trampoli ed in motion capture con delle telecamere facciali per registrare i movimenti necessari per creare le animazioni. Cosa curiosa è che le stesse telecamere, che sporgevano sul loro volto,  sono state utilizzate come delle zanne.

Il trailer di John Carter sarà proiettato prima di Harry Potter e i Doni della morte: Parte II, che in America uscirà il 15 luglio, e la canzone che si sentirà nel trailer è di Peter Gabriel in una cover di Arcade Fire.

John Carter non è stato girato in 3D ma sarà riconvertito in post produzione, un lavoro difficile e delicato che è stato affidato Bob Whitehill, super esperto in materia della Pixar.

Ai blogger sono state mostrate tre scene intere, una più ridotta ed il trailer.

Nella prima scena Carter si sveglia nel deserto senza rendersi conto di essere finito su un altro pianeta fino a quando non fa un passo e inizia comicamente a saltellare sollevato per aria. Deve così nuovamente imparare a camminare, in assenza di gravità.

Carter vede qualcosa di luccicante contro le montagne, si avvicina, guarda in basso attraverso un materiale simile al vetro e vede una stanza piena di uova.

La stanza è dove vengono incubati e nascono i piccoli Tharks. I piccoli sono rotondi, le loro zanne piccole protuberanze, ma non hanno ancora rotto la pelle.

Nel deserto attraverso la polvere si intravedono dei piloti che si avvicinano al vivaio. Tars Tarkas, un Jeddak leader, la cui voce è quella di Willem Dafoe, vede Carter, il quale, dopo essersi accorto di loro, fa un salto per la paura. Il gruppo apre il fuoco su  Carter ma Tars Tarkas li ferma prima che lo uccidano.

Tars prova a comunicare con Carter, gli ripete il suo nome, usa una delle sue quattro mani per toccarlo sul petto ed in altri punti ma punti di Carter lo guarda sospettoso ben conscio del fatto che sta fissando un essere alieno che ha un sacco di amici con le armi rivolte contro di lui.
Catrami tenta di comunicare con Carter

Nella seconda scena è stata mostrata l’intesa e l’alchimia tra Taylor Kitsch e Lynn Collins. Dejah Thoris è custodita e sorvegliata da  Sab Than (Dominic West), il Jeddak di una città in guerra e sta per sposarsi con lui che politicamente deve salvare la sua città. Naturalmente, lei non lo ama perchè  prova dei sentimenti per Carter.

Il trailer mostra l’America del 1800 ed  un giovane Edgar Rice Burroughs a cui è stata data la brutta notizia che suo zio Jack è morto.  il giovane Burroughs legge il diario di suo zio Jack ed è questa lettura che porta a Marte mentre Peter Gabriel canta My Body Is A Cage, brano degli  Arcade Fire.

Una delle cose più interessanti mostrate ai blogger è stata una scena d’azione in cui John Carter è in un colosseo, con una caviglia incatenata ad una roccia che si dimena per non essere attaccato dalla Grande Ape bianca di Marte, un enorme essere albino con gli occhi piccoli piccoli e luccicanti e quattro braccia. Lì ‘c’è anche Tars Tarkus e come gli atri Tharks fa il tifo dagli spalti.

I blogger si sono poi recati alla Pixar dove ad attenderli c’era una stanza con un Tars Tarkas a grandezza naturale in un angolo, nell’altro una nave in un altro ed un lungo tavolo con disseminato di modellini di Tharks, Thoats, scimmie bianche e anche Woola, il fedele compagno animale di John Carter.

Le opere d’arte presenti nella stanza sono state progettate per mostrare la differenza tra le varie fazioni di Barsoom. Gli Heliumites sono pacifici, la loro bandiera rossa e blu, con bordi arrotondati, mentre la bandiera Zodangan è più dura con linee rosse e nere. Il design delle navi e della città, che è essa stessa una nave gigante galleggiante, è molto simile all’Impero in Guerre Stellari.

Se volete sapere cosa ne pensano i blogger Collider che hanno partecipato all’evento potrete vederlo e sentirlo in questo video.

Sul sito facebook del film Disney sono apparse tre immagini che unite ci rivelano una cosa molto interessante

il trailer di John Carter, sarà diffuso il 14 luglio tra soli due giorni quidni rimatete collegate con noi per non perdervi tutte le novità su questo nuovo film!!!

(Fonte: Ain’t It Cool)

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

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