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Comic Con, il panel di Prometheus

Di Marco Triolo

In attesa di riportare la trascrizione della conferenza esclusiva con autori e protagonisti di Prometheus, L’alba del pianeta delle scimmie e In Time – ci vuole solo il tempo di sbobinare il tutto, state tranquilli! – ecco il resoconto del panel organizzato dalla 20th Century Fox al Comic-Con. Moderatore speciale dell’evento è stato un nome che per molti geeks è sinonimo di orgasmo nerd, il co-creatore di Lost Damon Lindelof. Che naturalmente è anche lo sceneggiatore di Prometheus, il prequel di Alien (ma non ditelo a Ridley Scott, se no si arrabbia!), nonché la pellicola di cui parleremo in questa prima parte.

Ma prima, la clip mostrata: in realtà si è trattato più di un rapido montaggio di immagini. Quella che ovviamente è rimasta più impressa è Charlize Theron che fa i push-up con un minuscolo bikini, oggetto di parecchie battute tra Lindelof e la star ospite, la stessa Theron. Scherzi a parte, cosa dire della clip? Difficile ricordare tutto, si è trattato di immagini molto rapide, come detto. La cosa che salta più agli occhi è Charlize Theron che fa i pu… cioè, il look dei set, così in linea con quello dell’Alien originale, che davvero ci si chiede se Ridley Scott e compagnia non siano andati a recuperare i pezzi del set originale in qualche magazzino dei Pinewood Studios, dove è stato filmato anche questo prequel. Che, apparentemente, ha poco del prequel: “C’è parte del DNA di Alien”, ribadisce Scott in un’intervista inclusa nel video. Ma oltre a ciò vedremo qualcosa di “completamente diverso”, un film ambizioso che vuole parlare “di tutte le cose”. Nella clip si sono visti brevemente la Theron, Noomi Rapace, Idris Elba e Michael Fassbender, che farà la parte dell’androide di turno (forse non l’unico, come ci è stato detto). E che qui vedremo anche piangere! Quasi nessuna traccia, invece, del buon vecchio xenomorfo: in una brevissima inquadratura, vediamo una mano guantata che estrae da un container un cilindro con dentro qualche specie di strano essere verde. Che sia una forma embrionale del nostro amico Alien? Non è dato saperlo, per ora.


Damon Lindelof ringrazia Google e ci mostra dove si trova attualmente Scott… in Islanda. Evidentemente gli americani faticano a piazzarla!

“Ero in macchina, quando mi ha chiamato l’assistente di Ridley Scott. Per poco non mi sono schiantato!”, ha ammesso Lindelof. “Quando me l’hanno passato, continuavo a pensare, ‘o mio Dio, sto parlando con Ridley Scott!’, mentre allo stesso tempo dovevo stare attento a quello che mi diceva”. A questo punto, Lindelof ha introdotto la Theron: “Perché ho accettato la parte? Perché mi hanno pagato un sacco”, scherza lei, bellissima come sempre. “Tutti hanno un regista con il quale vorrebbero lavorare, e per me era Ridley. Quando sono stata contattata per il film, mi preparavo ad andare in Australia per fare Mad Max: Fury Road. Poi l’hanno posticipato, e quindi mi sono liberata. All’inizio lo script non era all’altezza del suo potenziale, ma lo è diventato grazie al lavoro di Damon e Ridley”. E a proposito del suo personaggio: “Vickers è uno dei dirigenti della compagnia che organizza la spedizione nello spazio. Non è uno scienziato, non ha scopi alti, ma nel terzo atto si toglie la maschera e scopriamo le sue vere mire”.

Ma ecco la vera sorpresa del panel: Ridley Scott si è collegato dall’Islanda insieme a Noomi Rapace! Il regista è là per filmare l’inizio del film, che coincide ironicamente con l’ultima fase delle riprese. Alle loro spalle, uno scenario desolato e gelido… “Non avevo mai pensato di tornare alla fantascienza, finché non mi sono reso conto che nel primo Alien c’era una domanda rimasta in sospeso, a cui risponderemo con questo film”. Il regista ha poi discusso dell’uso del 3D e degli effetti pratici, che avranno la meglio sulla CGI in questo Prometheus: “Una volta, Douglas Trumbull [autore degli effetti speciali di 2001: Odissea nello spazio] mi disse: ‘se puoi farlo in camera, fallo in camera’. L’effetto è migliore, ed è pure più economico”. E a proposito del 3D: “Mi è piaciuto girare in 3D, ma io mi sono formato come cameraman, quindi preferisco il vecchio cinema. In ogni caso, con il 3D si aprono mondi nuovi, anche nel caso dei primi piani”.

Ma sentiamo Noomi Rapace: “Sono appena tornata dallo spazio! E’ stato un viaggio fisicamente ed emotivamente difficile, ma fantastico. Il mio rispetto per Ridley Scott cresce ogni giorno. Sono stata molto colpita dallo script, e mentre giravamo mi sembrava davvero di stare scoprendo qualcosa, come il mio personaggio”. “Ho visto Uomini che odiano le donne svariate volte”, ha rivelato Scott. “Penso sia uno dei migliori film degli ultimi anni. Mi sono chiesto subito chi fosse quella ragazza. Nel film vedrete anche Michael Fassbender, Logan Marshall Green e Guy Pearce. Sono loro gli attori principali, tutti ottimi interpreti”.

Ecco tutto. Nella seconda parte, parleremo de L’alba del pianeta delle scimmie e In Time.

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