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21 giugno 2011 • 18:36 • Scritto da Leotruman

Ron Howard e Brian Grazer aggiornano su La Torre Nera

La produzione de La Torre Nera prosegue a pieno regime. E' lo stesso Ron Howard a parlarcene insieme con il suo socio Brian Grazer, e sembra che i tagli imposti dalla Universal non stiano avendo conseguenze drastiche sul film e sull'intero progetto.
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L’adattamento cinematografico della saga letteraria de La torre nera, creata dal maestro Stephen King, è sicuramente uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi anni.

Il film ricordo verrà diretto dal premio Oscar Ron Howard e prodotto da Brian Grazer mentre il protagonista scelto (in teoria) per vestire i panni del protagonista Roland Deschain è Javier Bardem. E’ stato impostato come una trilogia intervallata da due miniserie televisive, un’opera mastodontica creata per rispettare i fan della saga ed il materiale di partenza.

La Universal Pictures aveva però chiesto ad Howard e Grazer di ridurre il folle budget della pellicola e questo aveva causato lo slittamento della produzione e si era parlato di un possibile inizio delle riprese nella primavera del 2012.

Alcuni appassionati temevano che il progetto potesse saltare definitivamente, ma Howard e Grazer in occasione di una chiacchierata con Deadline per festeggiare i 25 anni della loro Imagine Entertainment, hanno rilasciato alcune dichiarazioni tranquillizzanti.

Innanzitutto Ron Howard ha parlato del suo amore per il progetto e del motivo per cui hanno seriamente intenzione di produrre anche le due serie tv:

“Non puoi realmente vivere in questo mondo se non ti prendi qualche rischio, e se non lo fai vuol dire che non ci stai realmente provando. Ma noi non prendiamo rischi per amore del rischio stesso. The Dark Tower ci è sembrato, a me e Brian, una buona idea e per noi è ormai impossibile non provarlo.

L’universo che Stephen King ha creato è così dimensionale e creativo. L’avventura si fonde con tanti altri elementi in storie molto personali e convincenti. Avremmo potuto cercato di forzare il tutto in uno, due o tre film.

Ma è ormai chiaro che il mezzo televisivo è diventato così audace e fresco da poterlo usarlo a nostro vantaggio in modo creativo e soddisfare realmente le possibilità di questo universo di personaggi con cui dobbiamo lavorare. Possiamo usare sia l’intimità della televisione quando è appropriata, che la portata e le dimensioni del grande schermo con grande fantasia. […] Abbiamo anche alcuni designer di videogiochi e c’è molto entusiasmo per questo. E ‘un modo per utilizzare tutti i mezzi a nostra disposizione per cercare di realizzare ciò che è possibile. La Universal vede questo come un bene che può beneficiare l’azienda in molti modi diversi.”

Howard poi continua parlando dei problemi produttivi e dei ritardi:

“La prima versione rappresenta un coraggioso tentativo di organizzare la produzione in poco tempo, tenendo conto anche delle condizioni meteorologiche delle stagioni. Era un po’ più “drammatica” per le persone al di fuori che per noi. Ci sarebbe piaciuto andare avanti su quella strada ma non siamo riusciti a rispondere a tutte le domande in modo da soddisfare tutti i partner coinvolti, per questo dovremo operare con un calendario leggermente più tradizionale. Anche se ora partiamo a marzo, siamo tuttavia in completo movimento e la produzione procede a grande velocità.”

Si inserisce poi Brian Grazer:

“Sto producendo con Akiva Goldsman, che lo ha riscritto cercando di essere maggiormente sensibile ai costi produttivi. Senza entrare nel dettaglio, i tagli non sono così profondi e nemmeno radicali.”

Infine Howard chiarisce la situazione su Bardem come protagonista, affermando che:

“Non abbiamo firmato per ora alcun accordo, ma ha detto che vuole farlo. Abbiamo passato un sacco di tempo insieme. Lui è affascinato dal personaggio e ha un grande istinto per Roland. Spero che quando cominceremo sarà disponibile ad unirsi a noi.”

Mi sembra di leggere in queste risposte il tentativo di tranquillizzare i fan che non solo la produzione sta continuando a pieno regime, ma che i tagli e i ritardi non dovrebbero compromettere la qualità del prodotto. Ritengo inoltre geniale l’idea di produrre le serie tv come intermezzo per continuare a sviluppare le storie e sembra che su questo punto non ci siano obiezioni in merito da parte della Universal.

Per quanto riguarda Javier Bardem, sicuramente vuole essere lasciato libero al momento attuale visti i problemi produttivi che ci sono stati. Nel momento in cu la tabella di marcia dovesse essere rispettata, l’attore firmerà certamente per la parte (e sembra decisamente interessato).

Non ci resta che incrociare le dita e sperare che le riprese possano iniziare a marzo 2012 in modo da uscire il 17 maggio 2013. Per saperne di più vi invitiamo non solo a leggere le news dal blog ma anche il nostro blog tematico dedicato alla Torre Nera, con tante curiosità dalla saga creara da King. Cliccate su “Mi piace” nel riquadro qui sotto se volete essere tempestivamente aggiornati sulla lavorazione della pellicola tramite Facebook.

Fonte: deadline

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Un commento a “Ron Howard e Brian Grazer aggiornano su La Torre Nera

  1. Intervista ‘diplomatica’ … Mi chiedo qual’era il budget iniziale preventivato per l’intera operazione e qual’è il budget attuale a disposizione per avere un’idea dei cambiamenti apportati. Da quel poco che filtra nelle parole di entrambi sembra che lo sforzo maggiore sia stato di ‘razionalizzare’ e rendere più efficiente l’organizzazione delle riprese, calendario in primis, ed ottimizzare le risorse, ‘incrociandole’ per le due piattaforme. In altre parole, i set per il cinema e le riprese dovranno ‘lavorare’ e ‘produrre’ anche per la tv e viceversa, l’uno per l’altro, con i cronoprogrammi che devono incastrasi alla perfezione. Quindi riprese e produzioni ‘integrate’, storyline più asciutte e lineari, niente ‘espansioni’ del materiale originale in aggiunta al ciclo di libri, a vantaggio dell’uno o l’altro mezzo, fasi di produzione e post-produzione sincronizzate ed in parallelo e così via. Di certo devvono aver tagliato alcune scene spettacolari e ad alto tasso di effetti speciali e rinunciato all’idea ‘kubrickiana’ di girare una parte di materiale in un periodo7stagione precisa nell’anno per un certo numero di anni, come accadde per Cast away e come voleva fare Kubrick per A.I seguendo in tempo differito, ma reale per lo schermo, l’evoluzione dei personaggi e in questo caso, dei climi e dei set naturali, presumibilmente in giro per il mondo e con i realtivi spostamenti e ‘ricostruzioni’ con gli studi in loco … Ed i costi si alzano molto, girando in questo modo …

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