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Kung Fu Panda 2, la recensione dal Taormina Film Fest

Di Leotruman

Ieri sera si è tenuta a Taormina l’anteprima italiana di Kung Fu Panda 2, l’atteso lungometraggio animato della Dreamworks Animation che ha proprio inaugurato la 57esima edizione del Taormina Film Fest, una manifestazione internazionale che si tiene ogni anno nella bellissima città siciliana.

ScreenWeek ha partecipato alla conferenza stampa del mattino, dove erano presenti Jack Black, il noto attore comico statunitense che dà voce al panda protagonista Po, Jeffrey Katzenberg il celebre co-fondatore di DreamWorks SKG insieme a Steven Spielberg e David Geffen, la regista di Kung Fu Panda 2 Jennifer Yuh ed infine la produttrice Melissa Cobb (qui il resoconto della conferenza).

Abbiamo potuto assistere in serata anche alla proiezione in 3D nella magica cornice del Teatro Antico, una struttura di 2300 anni che si è trovata ad ospitare una delle più grandi premiere all’aperto in tre dimensioni di sempre.

Il film è stato preceduto dalla consegna di due premi. Il primo, il Taormina Arte Award, è andato alla nostra Monica Bellucci presente per la seconda volta al Festival (questa mattina terrà anche un incontro con i giovani di tutto il mondo alle ore 12 nel Palazzo dei Congressi della città).

Il secondo premio, The Hollywood Reporter Award, è stato consegnato a Jeffrey Katzenberg in persona per la “Cinematic Excellence“: un video con il montaggio delle scene più rilevanti dei cartoon Dreamworks degli ultimi anni è stato mostrato prima della premiazione ed il pubblico nel teatro ha risposto con calore.

Spente le luci è iniziata poi la proiezione di Kung Fu Panda 2, che nonostante tutte le difficoltà tecniche essendo un teatro all’aperto, a livello qualitativo è stata sorprendente. Lo schermo era lievemente scuro in alcuni momenti ma la definizione delle immagini era a dir poco ottima con un effetto 3D migliore rispetto a quello provato in tanti cinema (effetto strobing quasi totalmente assente) e il buon impianto sonoro, aiutato dall’acustica perfetta del teatro, ha fatto il resto.

La trama è semplice e lineare: Po ha finalmente coronato il suo sogno, proteggendo la Valle della Pace assieme ai Cinque Cicloni. Ma un malvagio nemico, il terribile Lord Shen, minaccia di conquistare la Cina e distruggere il Kung Fu con un’arma segreta: ha inventato infatti la prima arma da fuoco in grado di seminare morte e distruzione.

Per sconfiggerlo, i nostri eroi dovranno intraprendere un viaggio attraverso la Cina e Po dovrà scoprire i segreti delle sue origini per trovare la forza necessaria per batterlo e salvare il Kung Fu e l’intero paese.

kung fu panda 2 - Poster Internazionale

Non è difficile definire Kung Fu Panda 2 come uno dei migliori sequel animati in assoluto, come solo Toy Story 2 aveva saputo fare. Come ha detto Katzenberg alla conferenza del mattino, la storia e il percorso di Po sono stati delineati ormai da anni (tanto da avere materiale per ben sei pellicole) e e si nota perfettamente che il film non è un seguito forzato creato con il solo obiettivo di sfruttare a livello economico la popolarità del primo episodio.

Buona parte dei temi iniziati con Kung Fu Panda nel 2008 sono stati portati avanti con sapienza ed intelligenza dalla regista Jennifer Yuh, tra l’altro al suo primo lungometraggio in questo ruolo (aveva creato gli storyboards del primo film vincendo anche un Annie Award, l’Oscar dell’Animazione).

La regista ha saputo infondere il suo tocco personale all’intera pellicola, che stilisticamente e visivamente è molto diversa dalla prima non solo perché creata in tre dimensioni. Lei stessa ha ammesso di aver passato molto tempo in Cina con i suoi collaboratori per osservare la cultura del paese e anche semplicemente per vedere come si comporta la gente per strada: non a caso i dettagli in ogni scena, a partire dalle comparse, sono ottimi e infondono ulteriore credibilità al progetto.

Per non parlare dell’eccellenza raggiunta con le sequenze dei flashback del protagonista, create con un’animazione di tipo tradizionale su più piani visivi e poi riuniti in una stessa immagine in tre dimensioni: un talento quello della regista che la porterà molto lontano.

Mi avevano già stupito nel primo film le bellissime scene d’azione, ma in questo sequel raggiungono vette di animazione che ho visto solo poche altre volte. L’animazione è fluida e precisa in ogni fotogramma e il 3D è davvero un valore aggiunto al film, non solo nelle scene più movimentate ma anche in quelle più intime garantendo un livello di profondità, visiva ed emotiva, davvero coinvolgente.

E’ stato molto bello poter sentire le voci originali dei protagonisti. Po è Jack Black quanto Rango è Johnny Depp: non a caso molte scene sono state create dopo aver ripreso l’attore recitare il copione e l’espressività del panda rispecchia perfettamente quella di Black.

Ottimi i co-primari, forse un po’ troppi (avrei ad esempio tagliato il maestro Bue e il Coccodrillo) ma sempre ben gestiti, doppiati ricordo da attori del calibro di Angelina Jolie, Dustin Hoffman, Seth Rogen, Lucy Liu e tanti altri.

Oltre ogni immaginazione il doppiaggio del villain Lord Shen da parte di un irriconoscibile Gary Oldman, così sottile ed ambiguo in ogni parola. Non solo si percepisce la grande professionalità dell’attore ma si può ipotizzare un enorme lavoro (sicuramente di mesi) per interpretare al meglio la parte visto che doppiatori non ci si improvvisa (non facciamo nomi) ma come lo stesso Black ha detto è una vera e propria sfida per un attore.

Solo in un paio di gag ho trovato prevedibili alcune battute o alcuni momenti, mentre il resto della pellicola scivola via coinvolgendo, divertendo ed emozionando lo spettatore. Si apre la strada ad un terzo capitolo che potrà essere ancora più bello: ben tornato Kung Fu Panda.

Voto: 8

Ricordo che Kung Fu Panda 2 arriverà nelle sale italiane nel mese di agosto. Per tutti i materiali sul film vi rimando alla nostra pagina sul database, a cui potete accedere cliccando sul riquadro qui sotto.

Fonte: Screenweek

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