ScreenWEEKend: fratelli d’Italia contro Diesel rombanti, Macheti e… Pattinson!

Pubblicato il 06 maggio 2011 di Marco Triolo

Fast & Furious 5 Vin Diesel Paul Walker foto dal film 1

I ben cinque film italiani in uscita questo weekend avranno pane per i loro denti: dovranno affrontare la furia dell’action made in USA e l’appeal che la star di Twilight Robert Pattinson ha sulle masse. Sarà uno scontro doloroso ma anche epico: diamo un’occhiata!

Fast & Furious 5 di Justin Lin

Dall’essere solo l’ennesimo e stanco capitolo di una serie tamarra sulle corse in auto, Fast & Furious 5 si è improvvisamente trasformato nell’episodio più incensato della serie. Merito di una scelta semplice e radicale: Justin Lin (e lo sceneggiatore Chris Morgan) hanno spostato il focus dai motori pimpati all’action vecchio stile, tra scazzottate, inseguimenti (a piedi e, naturalmente, anche in auto), e il buon vecchio scontro tra ladri e poliziotti. Vedere Vin Diesel e Dwayne Johnson menarsi sullo schermo panoramico potrebbe valere da solo il prezzo del biglietto. Se volete un po’ di sana azione come non se ne vedeva da tempo, date una chance a questo film. Qui la critica.

Hai paura del buio di Massimo Coppola

Storie di provincia e immigrazione, di lavoro precario e di amicizie ai margini della società: l’autore televisivo Massimo Coppola sceglie il cinema di denuncia sociale per il suo esordio nella finzione. Aver diretto tre documentari ha comunque influito sulle tematiche. Resta l’incognita: saprà Coppola convincere come regista? Come autore TV si è rivelato molto intelligente, speriamo sappia traghettare questa sua qualità anche nella fiction cinematografica. Qui la recensione.

Il primo incarico di Giorgia Cecere

Nella Puglia degli anni Cinquanta, la giovane Nena è costretta a partire per esercitare la professione di maestra nel Salento. Si adatterà, tra difficoltà lavorative e questioni personali. Giorgia Cecere esplora l’Italia del dopoguerra e mette Isabella Ragonese al centro di un dramma che parla di emancipazione femminile in un’epoca e in un Paese in cui il termine non aveva decisamente peso. Un film delicato e scandito da una narrazione minimale, che saprà conquistare gli amanti del buon cinema made in Italy.

Tatanka di Giuseppe Gagliardi

La storia del pugile Clemente Russo, raccontata a partire dal racconto “Tatanka scatenato” di Roberto Saviano, autore di Gomorra. La domanda sorge spontanea: poteva uno che si chiama Giuseppe Gagliardi non girare un film sulla boxe? La risposta è, ovviamente, no. Scherzi a parte, Tatanka è già la terza proposta di cinema italiano di qualità in cui ci incappiamo: per gli appassionati, un weekend davvero ricco. Qui la critica.

La misura del confine di Andrea Papini

E proseguiamo ancora con le proposte italiane. Andrea Papini dirige una sorta di giallo d’investigazione, ambientato in un luogo isolato e difficile come la montagna. Una montagna in cui il confine tra Italia e Svizzera non è chiaro, e ciò spinge le autorità a incaricare due squadre di topografi, una italiana l’altra svizzera, di stabilire se una mummia ritrovata sotto i ghiacci sia dalla nostra o dalla loro parte del confine. Ma un misterioso delitto rimette tutto in discussione. Qui la nostra recensione.

Senza arte né parte di Giovanni Albanese

Tre operai rimasti disoccupati trovano lavoro come custodi, e decidono di contraffare delle opere d’arte per rivendere gli originali. La rivincita sociale al di fuori della legge sembra a volte l’unica possibile strada in un Paese che è tornato a dinamiche di sfruttamento dei lavoratori che sembravano ormai sepolte sotto lo strato della civiltà. Certo, la difficoltà non giustifica sempre il furto, ma qui si parla di commedia e non certo di cinema impegnato. Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston e Donatella Finocchiaro guidano il cast e fanno da mattatori.

Come l’acqua per gli elefanti di Francis Lawrence

Robert Pattinson ci riprova, fuori dall’isola felice di Twilight. L’occasione è l’adattamento del best-seller di Sara Gruen, diretto da un regista che di solito sguazza nell’horror e nel fantastico (ha diretto anche Io sono leggenda). Il cast comprende anche Reese Witherspoon e l’ottimo Christoph Waltz, le romanticherie non mancheranno (e dunque le fan di Rob saranno contente), ma speriamo che il nostro eroe sappia dimostrare di avere qualcosa in serbo al di là delle moine di Edward Cullen. Qui le opinioni della critica.

Machete di Ethan Maniquis e Robert Rodriguez

Non c’è molto da aggiungere che non sia stato detto su Machete, un film che da noi arriva in estremo ritardo, e che è stato presentato a Venezia 66. Io ero presente alla proiezione in Sala Grande, con il pubblico pagante, e vi posso dire che la reazione è stata esaltante: la gente rideva a crepapelle e batteva le mani in continuazione, e ad ogni omicidio seguiva un boato di approvazione. Machete non è niente più che il film tratto dal trailer di Planet Terror, quindi non aspettatevi un capolavoro che ridefinisca l’action americano. Se, al contrario, volete un po’ di sana azione violenta e senza compromessi, e personaggi grotteschi e sopra le righe, ecco il film per voi. E poi, a parte il geniale Danny Trejo, c’è Steven Seagal che fa il gangster messicano. Che volete di più? Qui la nostra recensione.

Come ogni settimana vi rimandiamo ai trailer, alle previsioni del box office e alle nostre app per iPhone e iPad. Buon weekend a tutti!

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