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06 maggio 2011 • 15:06 • Scritto da Leotruman

La Torre Nera di Stephen King, produzione in stallo?

La produzione de La Torre Nera, l'ambizioso progetto di trasposizione cinematografica della saga capolavoro di Stephen King, potrebbe entrare in pausa. La Universal Pictures ha infatti un momento di incertezza e sta valutando le alternative.
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Nonostante la data di uscita si già stata fissata (17 maggio 2013) e il suo protagonista ufficializzato proprio negli scorsi giorni, visto che il premio Oscar Javier Bardem ha firmato per ben 3 film, sembra che la produzione de La Torre Nera rischia un “turnaround”.

Ricordiamo che La Torre Nera è il primo film di una trilogia tratto dalla saga letteraria di Stephen King e verrà diretto da Ron Howard (A Beautiful Mind, Il Codice da Vinci) e prodotto da Brian Grazer.

E’ stata la Universal Pictures ad avviare questa importante macchina produttiva, che tra l’altro comprende anche due stagioni di una serie tv, ma Variety riporta un “ripensamento” della stessa major.

Dopo un’attenta analisi dei bilanci lo studio deciderà in questi giorni se metterlo in pausa oppure se scegliere un nuovo partner per il suo cofinanziamento. Nel primo caso la Imagine Entertainment di Ron Howard e Brian Grazer potrebbe decidere di affidarsi completamente ad una nuova major per portare avanti l’ambizioso progetto.

Variety afferma che al momento attuale la Universal non ha (ancora) sospeso il processo produttivo, che continua grazie al regista e allo sceneggiatore Akiva Goldsman. Ovviamente un velo di incertezza si è però depositato sulla produzione e i fan attendono ansiosi le prossime cruciali ore per capire il destino della pellicola.

La Universal qualche tempo fa aveva rinunciato a Alle Montagne della Follia di Guillermo del Toro con Tom Cruise perché ritenuto un progetto troppo costoso per essere R-Rated (si parlava di 150 milioni) e ora mette in forse anche questo.

Non si può negare che La Torre Nera si uno dei lavori più ambiziosi e allettanti dei prossimi anni. La prima pellicola sarebbe senza dubbio molto costosa, ma essendo già strutturata come una trilogia i costi dei sequel sarebbero ammortizzati facilmente, e i grandi nomi coinvolti e i milioni di fan di King e della saga sono fattori che possono portare sicuramente ad un grande successo.

Speriamo che la Universal, che si sta riempendo le casse proprio in questi giorni grazie al grandissimo risultato di Fast & Furious 5, possa ripensarci e continuare a lavorare come stavano facendo.

Ricordo che ScreenWeek sta seguendo molto attentamente la saga della Torre Nera e la sua produzione con un blog tematico apposito, che trovate a questo link. Per rimane aggiornati tramite Facebook cliccate su “Mi Piace” sul riquadro qui sotto.

Se non avete mai letto il capolavoro letterario di Stephen King, potete trovare il primo libro anche su Amazon.it. Ecco il link: L’ultimo cavaliere – La torre nera: 1 (Paperback)

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4 commenti a “La Torre Nera di Stephen King, produzione in stallo?

  1. Di fatto è un franchise già pronto e strutturato. Oltre al problema costi, la Universal aspetta di definire gli asset futuri, come accade per altre major, Warner e Disney in testa.
    Rappresentano la ‘cassaforte’ di famiglia e sbagliare un ‘colpo’ importante potrebbe avere ripercussioni.
    Il dubbio della major potrebbe riguardare la possibilità di realizzare il progetto e ottenere risultati economici simili, con un cast e professionalità non famose o emergenti.
    Alla fine penso si farà, con ‘sacrifici’ e tagli mirati da apportare in sede di sceneggiatura, tipo una ‘screamtura’ dei personaggi, ed il ricorso ad attori low cost.

  2. No Tony, non sono d’accordo. E’ uno di quei progetti come il Signore degli Anelli, che o si fa bene o è meglio non farlo.
    Per carità, niente low cost o altro se no mi incavolo… stavano facendo le cose fatte bene. signor attore, regista e sceneggiatore e bellissimo progetto: piuttosto che prendano un altro partner o che lo lascino fare ad altri, però no a tagli perché allora si che il rischio flop è in agguato..

  3. @leotruman. non prendertela con me, non sono un executive della Universal ;).
    stavo provando a bilanciare un paio di ipotesi o ‘tentazioni’ che potrebbero passare per la testa ad un dirigente di Hollywood, non un desiderio personale.
    Il ragionamento non esclude la conferma di coloro che sono stati chiamati finora ma potrebbe prevedere un taglia e cuci o un contenimento dei costi su altri versanti. Il quarto capitolo di Pirati Dei Caraibi, pur costando, non è ‘costato’ come gli altri …
    Intendevo non fare le cose al risparmio, tipo ‘Vorrei ma non posso’ o scadere al livello di alcune miniserie tv, ma riprogrammare il progetto conservando l’essenziale e studiare soluzioni efficaci ma meno dispendiose ( tipo attori famosi in piccoli ruoli etc. ).
    Certo, la strada maestra sarebbe trovare altri finanziamenti, con l’obbligo di condividere scelte ed impostazioni, non più con una libertà di chi lo fa in proprio.
    Di sicuro la Universal proviene da due anni consecutivi con diversi flop alle spalle, alcuni immeritati e vuole puntare sul sicuro. La cosa che balza agli occhi è che avere dubbi è normale per progetti coraggiosi e ‘sperimentali’, con un’audacia superiore alla media e che provano a sperimentare
    ( come Scott Pilgrim ) ma farsi prendere da sussulti su un progetto dal successo ‘chiavi in mano’ che offre parecchie garanzie è fuorviante.

  4. non me la stavo prendendo con te.. 🙂 però credo sia un progetto intoccabile. se no non prendevano Ron Howard ma un Jonathan Liebesman qualunque… e al posto di Bardem prendevano un altro… sono abbastanza fiducioso

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