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Fringe: Jeff Pinkner e J.H. Wyman parlano del finale di stagione!

Fringe: Jeff Pinkner e J.H. Wyman parlano del finale di stagione!

Di Cristiano

Fringe 3x22 The Day We Died Promo 7
Vi ho già ampiamente parlato di The Day We Died, il finalone di stagione di Fringe che ci ha lasciato tutti letteralmente a bocca aperta.

A dire ora la loro sulla bomba lanciata venerdì scorso sui tanti fans del serial, sono proprio Jeff Pinkner e J.H. Wyman, i due produttori esecutivi del serial.

Una delle prime domande che il pubblico si è posta riguardava il futuro di Joshua Jackson e del suo personaggio, Peter. “Non preoccupatevi, Joshua è ancora sotto contratto,” ha confermato Wyman. “Non possiamo rivelare quali sono i nostri piani per il suo personaggio, ma una cosa è certa: l’anno prossimo sarà ancora dei nostri.” Peter è letteralmente scomparso alla fine dell’episodio, dopo aver portato a termine la sua missione e salvato entrambi i suoi mondi, e nessuno sembra essersene accorto. Come apprendiamo infatti negli ultimi secondi, Peter ha assolto il suo compito ed è come se non fosse mai esistito.

Secondo Pinkner i telespettatori dovrebbero preoccuparsi di come abbia fatto Peter a scomparire dall’esistenza, tuttavia si è rifiutato di approfondire il tema, temendo di rivelare troppo. “Meno anticipazioni ci sono, meglio è,” ha sentenziato. “Il pubblico deve avere motivo di tornare a guardarci l’anno prossimo, e il quesito sulla scomparsa di Peter è certamente tra quei motivi.”

Wyman ha indirizzato i più curiosi a concentrarsi su una scena, in particolare: “Quando Walter nel futuro dice a Peter di aver scoperto come mandare un messaggio nel passato, lo avverte che rimandare indietro la sua coscienza potrebbe comportare delle conseguenze.”

Che Walter abbia sempre saputo cosa avrebbe comportato il rispedire indietro nel tempo Peter? “Uno dei temi portanti della stagione,” ha detto Pinkner, “è stato il percorso di accettazione che Walter ha compiuto, arrivando appunto ad accettare ciò che gli Osservatori hanno provato a mostrargli in ‘Firefly‘ – che per risolvere il casino che egli stesso ha creato, sarebbe dovuto arrivare al punto di dover accettare il sacrificio di Peter.”

Se Peter allora non fosse mai esistito, vuol dire che i due Walter non sarebbero arrivati ad un conflito, che non ci sarebbe stata nessuna macchina da attivare e nessuna fine del mondo prevista per il 2026? Assolutamente no. “Walter e William hanno sempre provato a varcare la soglia dell’altro mondo, anche prima dell’incidente di Peter,” ha ricordato Pinkner. “Quindi chissà, magari sarebbe successo in un altro modo, ma forse si sarebbe arrivati alla stessa conclusione.”

Che cosa intendeva Peter quando, parlando con Broyles, ha alluso ad una “perdita in Detroit”? “E’ una cosa che il pubblico ancora non deve sapere,” ha detto Wyman. “E’ ovviamente un qualcosa di molto emozionale per entrambi – potrebbe essere o meno la ragione per cui Broyles ha perso un occhio.”

Per quanto riguarda la morte annunciata di un personaggio amatissimo nel finale di stagione, i due autori si stavano riferendo ad Olivia? “Nel corso dell’episodio, era Olivia, si” ha confermato Pinkner, notando che Gene (sarebbe l’adorabile mucca di Walter, ndr) ci ha lasciati prima: tra il 2011 e il 2026.

C’è del futuro per il terrorista che abbiamo conosciuto nell’episodio, Moreau? “Sfortunatamente, no. La sua storyline e quella del gruppo terroristico era un semplice caso della settimana per il Fringe Team del 2026.”

E per quanto riguarda Ella, la nipotina ormai cresciuta di Olivia? “Per il momento abbiamo visto tutto di lei.”

Infine i due autori si sono lasciati sfuggire che i primi a rimanere senza parole dopo aver visionato il finale sono stati gli executives della FOX. “Erano senza parole, ed hanno iniziato a farci un sacco di domande. Ma tutti chiedevano le cose giuste, non erano confusi, ma intrigati. E’ la cosa che più ci rende soddisfatti. Ci conoscono, sanno come lavoriamo e ci hanno sempre lasciato grande libertà.”

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