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Thor: il nostro incontro con Chris Hemsworth

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Thor Photocall Chris Hemsworth 09

Abbiamo incontrato a Roma la star di Thor, Chris Hemsworth, in occasione delle presentazione alla stampa del film di Kenneth Branagh. L’attore ha risposto con simpatia ed estrema cordialità alle domande che gli abbiamo posto. Seguiteci…

Oltre a Thor, hai interpretato un altro grande franchise, Star Trek. Che differenze hai trovato tra le due esperienze?
Enormi differenze: per Star Trek ho fatto l’audizione il venerdì sera, ho avuto la parte e ho iniziato a girare il lunedì, senza sapere praticamente nulla del film. Di Thor, al contrario, sapevo tutto, conoscevo il potenziale, l’universo, e le proporzioni del progetto.

Tom Hiddleston ha detto di aver firmato cinque contratti, tu quanti?
Sei. Tre film dei Vendicatori e tre di Thor. Naturalmente dipenderà dal successo che avranno, ma mi piacerebbe farne altri.

Non hai paura di sacrificare la tua carriera, spendendo troppi anni nel ruolo di Thor?
No, c’è più di un anno tra un film e l’altro, anche se in questo caso mi è capitato di girarne due di seguito. Penso che il lato positivo supererà quello negativo. Prima sbattevo la testa contro il muro per avere un’audizione, adesso ho parecchie scelte, quindi non ho per niente paura.

Se potessi dare un punteggio alla tua popolarità dopo Thor, quale sarebbe?
Non saprei, il film non è ancora uscito! Fino adesso è stato accolto bene, ma non saprei rispondere alla domanda senza sentirmi troppo autoindulgente. Credo però che la forza della Marvel sia quella di saper pubblicizzare il film talmente bene che la gente ha iniziato a riconoscermi ancora prima dell’uscita.

Hai anche girato Red Dawn, rimasto invischiato nei problemi della MGM. Pensi che arriverà presto?
Oltre a Red Dawn ho fatto anche Cabin in the Woods, scritto da Joss Whedon [regista de I Vendicatori]. Entrambi sono prodotti dalla MGM, che ha avuto i suoi problemi. Ma spero escano, perché è stato divertente lavorarci. Ho sentito qualche chiacchiera, ma per ora non c’è niente di ufficiale.

Che effetto ti fa essere paragonato a Robert Mitchum?
Vi darò una risposta molto onesta: me l’hanno chiesto parecchio ultimamente, ma non lo conosco, dovrei andare a rivedere i suoi film. [Segue un siparietto in cui Hemsworth chiede a noi di chi si tratti, di dove sia e cosa abbia fatto. Rispondiamo che Mitchum è stato un grande di Hollywood, un attore molto fisico, come lui.] E’ comunque un bel complimento essere paragonati a un attore di così grande successo.

Sia tu che Hugh Jackman, entrambi protagonisti di film di supereroi, provenite dall’Australia. Perché pensi che Hollywood cerchi così spesso attori dalle vostre parti?
Non so, forse perché costiamo meno [risate]. Me l’hanno chiesto spesso, penso sia in parte perché in America si identificano con la cultura del vecchio west, i cowboy, e questo elemento c’è anche in Australia, da un certo punto di vista. Spero comunque che non sia solo una moda passeggera, perché vorrei continuare a lavorare!

Dopo tutti questi film d’azione, ti piacerebbe fare una commedia?
Certo, adoro la commedia. Ci sono elementi di humor anche in Thor, ma di sicuro mi piacerebbe fare qualcosa di diverso, tanto per sfidarmi.

Quanto hai imparato da Thor?
Molto. Soprattutto a essere pronto a esplorare strade diverse. Prima del film probabilmente tentavo di controllare maggiormente il personaggio, e non mi fidavo troppo delle persone con cui lavoravo. Stavolta ero circondato da persone di cui mi fidavo molto, e Kenneth mi incoraggiava a dare la mia interpretazione del personaggio. Ciò ha reso il tutto più imprevedibile non solo per il pubblico, ma anche per me. Se un personaggio diventa prevedibile, cosa che succede quando noi attori diventiamo troppo protettivi, risulta noioso.

Hai già letto lo script de I Vendicatori con gli altri protagonisti?
E’ appena arrivato uno script nuovo che devo ancora leggere, ma le stesure precedenti erano fantastiche. La collaborazione di quei personaggi, non solo degli attori, sarà ricca di tensione. Ancora non abbiamo fatto una prova tutti insieme, l’ultima volta che ci siamo visti è stata al Comic-Con, quando siamo saliti sul palco per presentare il film. Neanch’io sapevo cosa stesse per succedere, eravamo dietro le quinte e ho iniziato a vedere Robert Downey Jr., Scarlett Johansson e Samuel L. jackson e mi sono detto “un momento, che sta succedendo qui?”. E all’improvviso ero di nuovo su con loro!

Thor ha una presenza unica: oltre a essere imponente, è anche un principe e un re. Qual è il segreto per apparire potente e regale?
Direi in parte i costumi, il set, l’ambientazione. E poi, se interpreti un re, conta come la gente intorno a te reagisce alla tua presenza, il modo in cui parlano, si muovono. Nel mio caso devo ringraziare il cast: se entri in una stanza comportandoti come un dio, ma nessuno ti prende sul serio, non funziona. Ma se tutti ti ascoltano con rispetto, in questo modo si comunica al pubblico che quella persona è importante.

Quanto era pesante il martello?
Piuttosto pesante! In realtà, ne avevamo diverse versioni, la più leggera la potevi muovere facilmente, ma non faceva una grande impressione, quindi ne avevamo una più pesante con la quale mi potevo sforzare di più per apparire più potente.

Quali attori consideri i tuoi punti di riferimento?
Beh, diversi attori in tempi diversi. Quando ero giovane, direi Russell Crowe, che faceva film di così tanti tipi diversi, da grosse produzioni a pellicole più indipendenti, e poi era australiano. Inoltre, Heath Ledger, mentre al di fuori dell’Australia potrei dire Paul Giamatti e Mark Ruffalo, che hanno una combinazione di vulnerabilità e forza. E poi Will Smith e Brad Pitt.

Quando da piccolo hai iniziato ad andare al cinema, di quale attrice ti sei innamorato?
Bella domanda: credo Jennifer Connelly in Labyrinth. Ma anche Claire Danes in Romeo + Giulietta: fantasticavo che un giorno l’avrei incontrata!

Ci saranno altri personaggi secondari di Thor ne I Vendicatori?
Natalie Portman voleva esserci. Questo posso dirlo, ma non posso commentare oltre. Anch’io lo odio, vorrei poter parlare di più, ma è tutto segretissimo.

Dovevo provarci!
Già… [risate].

Tu e Loki siete due facce della stessa medaglia, luce e buio. Quanto ha contribuito Branagh a creare questo rapporto con la sua visione scespiriana, e quanto invece è farina del vostro sacco?
Si tratta di una via di mezzo: la storia è stata scritta da diverse persone, poi c’è il fumetto, e poi il casting. C’è un tratto di personalità che accomuna me e Tom ai nostri personaggi: da una parte la mia fisicità, dall’altra la sua intelligenza acuta. Così, mentre Loki usa la sua mente, Thor è più pratico. Ma a un certo punto, si trattava solo di andare sul set e vedere cosa succedeva.

Hai mai incontrato Stan Lee? Cosa ne pensa del film?
L’ho incontrato, gli è piaciuto molto ed ero sollevato. Quando è venuto sul set pensavo: “oddio, questo ha inventato me, il mio personaggio”. Perciò mi sentivo intimidito, ma poi mi sono sollevato quando ho visto il suo entusiasmo per il film.

La reazione dei fan accaniti è stata un problema per te?
Lo è stato all’inizio, quando ho scoperto quanto possa essere forte la loro passione. Ho fatto l’errore di leggere alcuni blog e ho pensato “mio dio, non mi vedono molto bene”. Ma poi, dopo il trailer, la reazione ha iniziato a essere positiva. Ne sono stato contento, perché volevo sia accontentare i fan, sia fare mio il personaggio.

Adesso tornerai a leggere i blog?
No, non lo farò di nuovo. E’ come quando a scuola passi vicino allo spogliatoio, e senti due compagni che stanno parlando male di te. Dovresti proseguire, ma chi lo fa? Ti fermi e ascolti, finisci per scottarti e non lo fai più.

Avete girato tante sequenze con il green screen?
Non tantissime, Ken ha fatto la scelta saggia di girare su set reali: visivamente sono più efficaci, ma è anche più facile per gli attori. Quando dovevamo girare con il green screen, Ken ci aiutava con delle descrizioni molto dettagliate su quello che accadeva intorno a noi.

Hai letto qualche fumetto per prepararti al ruolo?
Nei quattro mesi prima delle riprese ne ho letti molti, sia vecchi che nuovi. Joss Whedon mi ha dato alcuni numeri dei Vendicatori, una serie di cui non sapevo nulla. Probabilmente è stata la prima cosa che ho letto: Joss me li ha passati mentre giravamo [Cabin in the Woods] a Vancouver. La cosa curiosa è che non sapevo neanche che avrebbe diretto lui il film.

Quando inizierai le riprese de I Vendicatori?
A maggio, appena il tour promozionale sarà finito.

Che impressioni ti sei fatto dello stile di vita hollywoodiano?
Hollywood ha una brutta reputazione, e per certe ragioni è giusto, ma io ho avuto una bella esperienza. Preferisco comunque vivere sulla costa, a Hollywood dovunque guardi sei circondato dall’industria.

Eri spaventato dall’esercizio fisico richiesto dal ruolo?
Certo, e poi le dimensioni del personaggio sono la prima cosa che ho notato. Nei blog dicevano appunto “è troppo piccolo”. E’ stato davvero stancante, ogni giorni dovevo mangiare tantissimo!

Cosa ci puoi dire del costume? E come mai l’elmetto classico di Thor appare così poco?
L’elmetto non era molto pratico: se fosse stato più pratico forse lo avremmo usato di più, ma penso che comunque Thor avesse un aspetto migliore senza. Il costume è fatto di pelle, metallo, plastica e gomma, ed era talmente stretto, che quando lo mettevo perdevo la sensibilità agli arti…

Tornerai in un Thor 2?
Lo spero proprio, ma tutto dipende da come andrà questo!

L’uscita di Thor è prevista per il 6 maggio 2011 in America, in Italia il 27 aprile. Per maggiori informazioni potete consultare le nostre News dal Blog. Vi ricordiamo inoltre che il film si trova anche su Facebook, con la pagina ufficiale italiana e quella americana. Qui invece trovate il sito ufficiale.

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Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

Cinema chiusi fino al 30 aprile, QUI gli ultimi aggiornamenti.


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