L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

The Next Three Days, la recensione in anteprima

Di Gabriele Niola

The Next Three Days Poster ItaliaRegia: Paul Haggis
Cast: Russell Crowe, Elizabeth Banks, Brian Dennehy, RZA Robert Diggs, Ty Simpkins, Liam Neeson, Olivia Jane Wilde, Lennie James, Moran Atias, Aisha Hinds
Durata: 122 minuti
Anno: 2011

Nonostante sia un remake, e fino ad un certo punto molto fedele all’originale Pour Elle, The Next Three Days ha una partenza dalla scrittura sopraffina. E non lo si dice solamente perchè alla regia (e alla sceneggiatura ovviamente) c’è Paul Haggis, emerso per le sue doti di scrittore e solo recentemente passato anche alla regia, quanto perchè anche per gli standard dello sceneggiatore di Million Dollar Baby e Casino Royale, il percorso indiziario prima e di lenta costruzione di un piano poi, ha del magistrale.

Capace di stare abilmente con il piede in due staffe, tra il realismo di una lenta discesa personale in un piano paradossale ma lucidamente elaborato e la classica narrazione iperbolica all’americana di eroi solitari che lottano contro il destino, Haggis sembra padroneggiare anche registicamente uno dei film più interessanti dell’annata. Almeno fino ad un certo punto.
L’ultima mezz’ora e più, quella d’azione in cui si tirano le fila di quanto è stato costruito lungo il film passando dall’elaborazione del piano alla sua attuazione ( quella che si differenzia di più dall’originale), riesce sistematicamente a distruggere tutta l’ambiguità e l’interesse che la pellicola aveva suscitato. Una cosa che purtroppo capita spesso quando Haggis oltre a scrivere siede anche dietro la macchina da presa.

La storia del marito, innocuo professore, che si ritrova la moglie accusata e incarcerata per omicidio e che crede ciecamente alla sua innocenza, tanto da pianificare per anni la sua evasione, poteva essere (e fino ad un certo punto è) un film sul disperato progetto di un folle che vede una realtà che nessun altro vede. Invece Haggis nell’ultima parte opera una rilettura degli stimoli forniti dal resto del film, colpi di scena inclusi, riportando tutto nell’alveo del politicamente corretto, della giustizia e di una bontà manichea.
Dopo aver posto domande lungo il film all’improvviso nel finale si mette a dare tutte le risposte. TUTTE. E sono tutte deludenti.

Un buon thriller buttato nella parte finale o solida pellicola di genere? Qui le altre critiche

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

HBO Max ordina la serie dramedy Generation prodotta da Lena Dunham 6 Dicembre 2019 - 2:07

La serie è co-creata dalla diciottenne Zelda Barnz!

Kevin Costner produrrà una serie crime-drama nei parchi nazionali americani 6 Dicembre 2019 - 1:44

Il cineasta proverà a bissare il successo di Yellowstone.

Stephen Graham entra nel cast di Venom 2 6 Dicembre 2019 - 1:32

Possiamo vedere il bravo caratterista in The Irishman.

THE DOC(MANHATTAN) IS IN – Walker Texas Ranger 4 Dicembre 2019 - 18:41

Come un recalcitrante Chuck Norris ha fatto la storia della TV con Walker Texas Ranger. Un calcio rotante dopo l'altro.

7 cose che forse non sapevate su Il grande sogno di Maya 4 Dicembre 2019 - 10:45

Sette curiosità su Il grande sogno di Maya: l'anime, il manga infinito (letteralmente) e la grande bontà d'animo della signora Tsukikage. Uh, guarda.

Fuga da Los Angeles (FantaDoc) 28 Novembre 2019 - 18:23

La storia di come e perché John Carpenter e Kurt Russell hanno rimesso in pista nel 1996 Snake/Jena Plissken. E di cosa è andato storto.