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06 aprile 2011 • 10:17 • Scritto da Gabriele Niola

Mia moglie per finta, la recensione in anteprima

Con l'intento di parlare a tutti e riportare i problemi di coppia di tutti alla fine il nuovo film con Jennifer Aniston e Adam Sandler si annacqua di melassa e non diverte
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Mia moglie per finta Teaser Poster ItaliaRegia: Dennis Dugan
Cast: Adam Sandler, Jennifer Aniston, Nicole Kidman, Bailee Madison, Kevin Nealon, Dave Matthews, Brooklyn Decker, Rachel Specter, Minka Kelly, Rachel Dratch
Durata: 120 minuti
Anno: 2011

Da incendiario a pompiere. La prima parte della carriera di Adam Sandler era all’insegna della dissacrazione, dell’umorismo demenziale e scorretto e di un attitudine tesa a provocare fastidio, mettere in imbarazzo e irritare. La seconda parte sembra invece tutta improntata alla normalizzazione e al rimpianto dei bei vecchi tempi di una volta in contrapposizione ai giovani d’oggi. Cosa che sì, dà veramente fastidio.
Dai film comici alle commedie, fino alle commedie romantiche (passando per qualche chicca d’autore), Sandler è rientrato nei ranghi e ora è uno come tanti.

Normale quindi che si ritrovi al fianco di Jennifer Aniston in un film per famiglie e/o per coppie che non riserva nessuna sorpresa e anzi, sembra fare di tutto per evitare un guizzo o una lettura particolare.
Remake di Fiore di Cactus di Saks, Mia moglie per finta propone il consueto intreccio della coppia simulata che poi non può fare a meno di scoprire di avere davvero qualcosa in comune e convolare a giuste nozze. Di mezzo (per giunta!) i figli.

E non è tanto il genere (nobilissimo) o gli intenti (commerciali come quelli di qualsiasi altro film) quanto lo spirito facilone e la presunzione che un simile cambiamento, da incendiario a pompiere, sia accettabile senza nessuna smorfia, che il pubblico possa e debba prendere per buona la redenzione di Sandler e magari esserne contento. Per giunta in un film senza idee, senza romanticismo e senza una scrittura a livello (solitamente il punto di forza di questo genere).
Che poi il meccanismo piaccia e il film abbia successo è un altro paio di maniche, ci sono meccanismi e automatismi che vanno oltre la comprensione umana e fanno sì che una commedia come questa sia più gradita di una sofisticata sul serio come Amore e altri rimedi o Amore a Mille Miglia o ancora 500 giorni insieme. Ma tutto ciò non cambia la sostanza dei fatti.

E’ credibile Adam Sandler in questo nuovo ruolo o il passaggio suona come una forzatura? Qui le altre recensioni

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4 commenti a “Mia moglie per finta, la recensione in anteprima

  1. Quando fai una fotocopia di una fotocopia e la distribuisci, è normale che ad ogni passaggio, la definizione e la stampa sia più sbiadita e lontana dall’originale.
    Ed il modello non è sempre eccelso: Lo spaccacuori, L’isola delle coppie …
    Prossimo passo la confezione di show televisivi tipo Tutti vogliono Adam,
    Stasera a casa Sandler, Who is knocking to my door for beating my ass ( Ben Stiller ) …

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