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L’Oscar porterà sfiga anche a Natalie Portman?

Di Leotruman

Il premio Oscar è il massimo riconoscimento che un attore può ricevere nella carriera. Gli interpreti maschili solitamente dopo il premio incrementano i loro cachet ed il successo delle loro successive pellicole, mentre per le loro colleghe vincere la statuetta può portare con sé una terribile maledizione.

Sono tante, troppe le attrici che dopo aver vinto l’Oscar come Miglior Attrice Protagonista incappano in una serie consecutiva di insuccessi davvero incredibile. C’è chi è riuscita a riprendersi, ma ci sono voluti anni, e chi ha preferito dopo la vittoria dedicarsi ad altro pur di evitare la maledizione (o almeno è quello che pensiamo noi!).

Purtroppo l’Oscar ha effetti anche sulla vita privata delle attrici, visto che una percentuale spropositata ha finito per divorziare o lasciarsi col proprio compagno dopo breve tempo.

Thor Natalie Portman Screencap dal film 9

Ovviamente siamo molto preoccupati per le sorti di Natalie Portman, l’ultima vincitrice del premio grazie alla sua magnifica interpretazione ne Il Cigno Nero. L’attrice è anche incinta del suo primo figlio e non vorremmo mai che la sua carriera o la sua vita personale subissero le sorti delle sue sfortunate colleghe.

Esaminiamo i casi degli ultimi 10 anni per comprendere meglio i “rischi della vittoria”:

  • Gwyneth Paltrow (1999):

L’attrice ha vinto l’Oscar per Shakespeare in Love, grande successo di critica a pubblico (290 milioni di dollari l’incasso globale). Sembrava tutto a posto l’anno successivo quando uscì Il Talento di Mister Ripley (81 milioni negli USA) ma poi il crollo: non solo l’attrice si lascia con Ben Affleck ma la sua carriera subisce un tracollo.

Duets, Bounce, Possessio, e Sky Captain sono solo alcuni dei più lampanti flop di pubblico e anche di critica che la Paltrow ha centrato negli anni dopo l’Oscar. Il suo maggiore successo in quegli anni è stato Amore a prima svista (141 milioni globali) diretto dai fratelli Farrelly, e qua detto tutto.

Dopo il matrimonio con Chris Martin dei Coldplay e la nascita dei suoi due figli Gwyneth ritrova la serenità nelle vita e anche quella artistica: accettando il ruolo in Iron Man (1998) l’attrice dopo quasi 10 anni è riuscita a tornare a conquistare il grande pubblico e ultimamente è apparsa anche nella serie tv Glee con un riscontro davvero ottimo.

RECUPERATA?

  • Hilary Swank (2000 e 2005)

Se vincere un Oscar porta sfortuna, immaginate cosa può succedere a chi ne vince due. Hilary Swank ha vinto due premi in soli cinque anni per le sue interpretazioni in Boys don’t Cry e Million Dollar Baby.

Se il suo matrimonio con Chad Lowe è sopravvissuto al primo Oscar, non c’è stato niente da fare dopo la seconda vittoria: divorzio immediato. Dispiace inoltre vedere che la carriera dell’attrice non sia mai realmente decollata nonostante abbia provato un’infinità di generi diversi.

In 10 anni, oltre alle due pellicole da Oscar, è riuscita a centrare un flop dietro l’altro: The Gift (12 milioni negli USA), The Core (31 milioni), Black Dahlia (22 milioni), I Segni del Male (25 milioni), Amelia (14 milioni). Tutte queste pellicole sono state anche grosse delusioni da parte della critica e ci si è sempre chiesti perché l’attrice avesse scelto tali ruoli.

Due solamente sono i successi che possiamo attribuirle: Insomnia di Christopher Nolan (67 milioni negli USA) e la commedia romantica P.S. I Love You (156 milioni nel mondo). Con due Oscar in bacheca si può anche andare in pensione a 30 anni, ma da Hilary Swank ci aspettiamo ancora grandi cose.

IN PENSIONE ANTICIPATA?

  • Julia Roberts (2001)

L’attrice, dopo aver vinto il premio per Erin Brockovich, ha lasciato il fidanzato Benjamin Bratt e non è più riuscita a superare la soglia dei 100 milioni negli USA se non grazie alla sua partecipazione nella trilogia di Ocean’s Eleven.

In ogni caso ha preferito dedicarsi alla nuova famiglia costruita insieme al nuovo compagno (il cameraman Danny Moder) ed è tornata al suo primo vero ruolo da protagonista solo lo scorso anno con Mangia, Prega, Ama: il risultato al botteghino non è stratosferico come un tempo, ma il film ha comunque superato la soglia dei 200 milioni in tutto il  mondo.

SURCLASSATA?-

  • Halle Barry (2002)

La carriera dell’attrice di Monster’s Ball è forse la più strana tra le vincitrici. Prima interprete di colore a vincere come Miglior Protagonista, Halle Barry era all’apice del successo nel 2002. E’ riuscita a mantenerlo anche nel paio d’anni seguenti: ha fatto la Bond Girl in Die Another Day (160 milioni negli USA), ha continuato a partecipare alla saga di X-Men (X2 incassò quasi 215 solo negli USA) e riuscì anche a far incassare ben 140 milioni in tutto il mondo al thriller Gothica.

Poi il crollo inaspettato. E’ bastato un solo ruolo sbagliato per giocarsi la carriera: infatti la sua partecipazione a Catwoman nei panni della protagonista le è costata davvero cara. Il film fu un terribile flop commerciale ed è inoltre considerato uno dei film più brutti della storia del cinema. Il divorzio dal marito nel 2005 è stato la ciliegina sulla torta.

L’attrice sembra non essersi più ripresa professionalmente e manca dalle scene dal 2007. Ha preferito dedicarsi alla sua nuova famiglia e ha dato alla luce una bambina nel 2008.

FINITA?-

  • Nicole Kidman (2003)

Non possiamo attribuire all’Oscar la rottura tra la Kidman e Tom Cruise visto che si sono separati nel 2001. In ogni caso prima dell’Oscar l’attrice era all’apice della sua carriera: Eyes Wide Shut, Moulin Rouge e The Others sono stati grandi successi di critica e pubblico, periodo culminato con la vittoria dell’Oscar per The Hours.

Dopo il premio Nicole Kidman sembra averne azzeccate ben poche: The Stepford Wives, Birth, Vita da Strega, The Invasion sono solo alcuni dei suoi terribili flop. La sorte non le è stata amica nemmeno quando ha provato la via del kolossal: Australia La Bussola d’Oro hanno avuto il successo sperato.

Il 2011 sembra essere tuttavia iniziato col verso giusto: l’attrice ha ottenuto una nuova nomination grazie alla sua interpretazione in Rabbit Hole (in ogni caso snobbato totalmente dal pubblico) e ha partecipato alla commedia Mia Moglie per Finta che ha incassato oltre 100 milioni di dollari solo negli USA.

-IN RISALITA?-

  • Charlize Theron (2004)

In questo caso dobbiamo distinguere il puro successo economico da quello della critica e del pubblico di nicchia. Dopo l’Oscar vinto per Monster la Theron ha avuto un solo grande successo, il kolossal Hancock con Will Smith (227 milioni negli USA) e solamente un “erroraccio”, il fantasy Aeon Flux.

In caso ha preso parte a molte pellicole indipendenti che sono state dei piccoli successi a loro modo come North Counrty, Nella Valle di Elah, The Burning Plan e The Road.

Ma il 2012 sarà probabilmente l’anno della consacrazione della bellissima attrice anche al botteghino: Prometheus di Ridley Scott, Snow White and The Huntsman, Mad Max:Fury Road e The Brazilian Job dovrebbero garantirle un grande riscontro.

FUORI DAL TUNNEL?

  • Reese Witherspoon (2006)

Sembrava la nuova Julia Roberts, o almeno lo pensavano gli americani. Tantissime le commedie di successo per l’attrice all’inizio del nuovo millennio, come i due film di Legally Blonde e Sweet Home Alabama.

La consacrazione arriva con Walk the Line, ben 120 milioni solo negli USA, ruolo per cui vince l’Oscar. Ma anche per Reese Whirterspoon è seguito l’immancabile tracollo iniziato col divorzio dal marito Ryan Philippe.

L’attrice non è riuscita più ad indovinare un ruolo di successo: Rendition, Penelope e il recente How do you Know sono stati tutti dei sonori flop. Solo la commedia Four Christmases ha incassato cifre di rilievo, ma la critica è stata unanime nel stroncare la pellicola (già dimenticata tra l’altro).

Reese ci riprova quest’anno con un interessante parte da protagonista in Come l’acqua per gli Elefanti, diretto da Francis Lawrence e in cui recita anche Robert Pattinson. Sarà il film del suo rilancio?

TRAUMATIZZATA?-

  • Helen Mirren (2007)

L’attrice britannica sembra averla scampata. L’Oscar vinto per il bellissimo The Queen ha permesso di rilanciare ulteriormente una carriera che era già eccellente e di farla conoscere anche al pubblico generalista, accettando anche ruoli in grosse produzioni.

In questi anni si è dedicata a blockbuster come Il Mistero delle Pagine Perdute, State of Play e il recente successo Red, ma allo stesso tempo non ha rinunciato a ruoli in bellissimi film indipendenti quali The last station o The Tempest, molto apprezzati dalla critica.

Proprio domani uscirà nelle sale americane la commedia Arthur in cui recita insieme a Russell Brand. Sarà riuscita davvero a scampare la maledizione?

MIRACOLATA?-

  • Marion Cotillard (2008)

Anche la bella e brava attrice francese sembra essere l’eccezione che conferma la regola. Dopo una lunga carriera in patria e qualche incursione ad Hollywood (come per Big Fish e Un’Ottima Annata) l’Oscar vinto con La Vie en Rose l’ha lanciata definitivamente come superstar internazionale.

Il suo primo film dopo la vittoria è stato Nemico Pubblico con Johnny Depp ed è stato un grande successo (214 milioni incassati) per non parlare di Inception: il film di Christopher Nolan ha raccolto 800 milioni di dollari e ha creato una nuova generazione di fan in completa adorazione dell’attrice.

L’unico passo falso è stato Nine, un flop in tutti i sensi ma condiviso con le altre numerose dive protagoniste del film, mentre siamo certi che il prossimo Mezzanotte a Parigi di Woody Allen sarà un grande successo.

RICONOSCENTE?

  • Kate Winslet (2009)

Kate Winslet sperava che la maledizione fosse infranta dopo aver risparmiato le ultime due vincitrici, ma anche lei ha dovuto pagare un caro prezzo per l’Oscar vinto con The Reader: il divorzio da Sam Mendes, il regista di American Beauty, è arrivato poco dopo come una doccia fredda.

L’attrice si è presa quindi una lunga pausa dalle scene e tornerà proprio quest’anno con due attese pellicole. Si tratta di Carnage, il nuovo film di Roman Polanski in cui recita insieme a Jodie Foster, e Contagion di Steven Soderbergh che vanta un cast stellare (Matt Damon, Jude Law, Gwyneth Paltrow, Matt Damon e tanti altri). Speriamo di rivederla in tante altre pellicole visto che è una delle migliori attrici della sua generazione.

VITTORIA AMARA?

  • Sandra Bullock (2010)

La sfortuna ha perseguitato Sandra Bullock già negli anni ’90. Dopo l’enorme successo di Speed l’attrice ha alternato per oltre 10 anni successi come Il Momento di Uccidere, Miss Detective, Two Weeks notice a tantissimi flop e insuccessi della critica.

Nel 2009 la consacrazione di un’intera carriera: la commedia Ricatto d’Amore è stato uno dei grandi successi dell’anno (163 milioni negli USA) per non parlare di The Blind Side, che non solo le ha regalato l’Oscar ma ha anche raccolto la folle cifra di 255 milioni di dollari solamente in patria.

Un’annata indimenticabile che non poteva essere conclusa che… con un terribile scandalo che l’ha coinvolta pochi giorni dopo la vittoria dell’Award. Il tradimento del marito Jesse James è stato sulla bocca di tutti e la Bullock ha rischiato una seria crisi di nervi.

L’attrice con grande fierezza non si è piegata ai media, davvero senza scrupolo nei suoi confronti, ed è andata avanti per la sua strada tra l’altro adottando anche un bambino. A breve tornerà sulle scene con la simpatia e la bravura che da sempre l’ha contraddistinta.

SOTTO OSSERVAZIONE?

Speriamo che Natalie Portman non venga colpita dalla maledizione ed in effetti potrebbe anche scamparla: la commedia Amici,Amanti e… uscita dopo Il Cigno Nero è stata un grande successo e tra poco arriveranno Your Highness e soprattutto Thor. Ma Natalie, più che degli incassi, si sta preoccupando solamente dell’imminente parto: sta infatti per dare alla luce il suo primo figlio. I nostri migliori auguri!

Tornando alla sfortuna di vincere un Oscar qualcuno si sarà domandato:

“È perché la vittoria dà alla testa e le donne diventano dive impossibili? O è perché i loro uomini sono talmente machi da non poter tollerare di essere superati?”

La domanda la giro a voi. In ogni caso le 4 attrici nominate che ogni anno applaudono alla vincitrice a telecamere spente probabilmente tirano anche un bel sospiro di sollievo…

Fonte: boxofficemojo, wikipedia


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