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Intervista in esclusiva per Screenweek ad Eugenio Cappuccio regista di Se sei così ti dico sì

Di Claudia

Oggi ho il piacere di proporre a tutti gli amici di Screenweek l’intervista che ho realizzato in esclusiva ad Eugenio Cappuccio,

Se sei così ti dico sì Eugenio Cappuccio foto dal set 3

regista e sceneggiatore, del film Se sei così, ti dico sì, che uscirà al cinema il prossimo 15 aprile distribuito da Medusa Film.

 

Ciao Eugenio, prima di passare nel vivo della nostra intervista volevo ringraziarti per la disponibilità e per il tempo che mi hai concesso in questo periodo di estremo fermento in vista dell’imminente uscita del tuo ultimo film.

Se sei così ti dico sì foto dal set 5

Se sei così, ti dico sì è un film nato da un’idea di Antonio Avati che lo ha anche prodotto con il fratello Pupi per la DUEA Film. Avevi già lavorato con loro?
No

Com’è stato lavorare accanto a dei maestri del cinema italiano come loro? Ti hanno dato carta bianca o hai dovuto “seguite” i loro “consigli”?
Sono stai dei produttori. La carta bianca al cinema non esiste, è un costante gioco delle parti, un confronto tra poteri. Importante è avere le idee chiare su che film vuoi fare, altrimenti ti distruggono. Questo in generale.
Gli Avati sono stati dei buoni produttori, esistono in giro i manifesti del film. Esce, in 350 copie, lo promuovono, ci intervistano.  Missione quasi compiuta. Non è poco oggi considerando che si è anche trattato di un film a basso costo.
Gli Avati non hanno mai ingerito in questioni nelle quali non avessero diritto di dire la loro. Per cui tutto abbastanza bene.

Pupi Avati, che nel 2009 ha festeggiato i 40 anni di carriera, è legato da un indissolubile legame alla sua terra d’origine, l’Emilia Romagna, tanto da farlo diventare un tratto distintivo di tutta la sua produzione.
Come lo hai convinto a cambiare direzione e ad ambientare/girare il film a Savelletri in Puglia, a Roma nel Lazio ed anche in Texas?
Si sono affidati alla mia regia, ed anche alle mie scelte. Non ho dovuto convincerli, gliene ho parlato, ne abbiamo riflettuto. Non necessariamente un produttore napoletano deve ambientare tutti i suoi film a Posillipo. E poi  nel soggetto tre luoghi erano previsti, per cui nessuna fatica o guerra di nervi. La Puglia è un posto dove tra l’atro anche Pupi aveva girato, io amo tantissimo quel posto per cui non ho dovuto discutere un secondo. Lo stesso per le altre location.

Conoscevi già la Puglia e come mai hai deciso di ambientarci gran parte del tuo film? Avere in Puglia l’Apulia Film Commission, una Film Commission molto attiva e sensibile alle problematiche del settore, può aver influito nella scelta?
No, ho scelto la Puglia per la luce, perchè è la patria di Solfrizzi, perchè è un posto molto versatile e vario. I pugliesi sono gente divertente, il mare splendido. Poi c’è anche una buona film Commission. Ciliegina sulla torta.

 Molti degli attori che fanno parte del cast sono pugliesi in primis il protagonista maschile Emilio Solfrizzi, che interpreta il ruolo di un ex cantante di successo Piero Cicala.

Se sei così ti dico si Foto dal film 11 Emilio Solfrizzi

Da barese, fan di Solfrizzi che seguo sin dagli esordi sulle emittenti locali, vedendo le immagini del suo personaggio e leggendo la sinossi del film li mi sono subito balzate alla mente delle similitudini con  i personaggi da lui interpretati in un lontano passato su tutti “Piero Scamarcio“ e “Totigno” di cui su youtube si trovano ancora moltissimi video. La mia è una percezione esatta o è semplicemente una pura coincidenza? Chi è in realtà Piero Ciacala?
Se proprio lo vuoi sapere ero completamente a digiuno del passato successo televisivo pugliese di Solfrizzi. Davvero. Io ho spento la televisione 11 anni fa. Non posseggo apparecchi tv di alcun genere, ne dvd, od altro.  Internet, la rete, e basta. Solfrizzi lo avevo visto al cinema, e nel corso del tempo mi sono semplicemente convinto del fatto che è un ottimo interprete con una gran maschera, che può rivestire il comico quanto il drammatico. Non avevo neppure visto una puntata di tutti pazzi per amore. Come ti dicevo, non ho rapporti con la tv e la fiction televisiva.  E’ una scelta radicale della quale non mi sono mai pentito. Come della scelta di Emilio Solfrizzi.

Se sei così ti dico si Foto dal film 10 Emilio Solfrizzi

La scelta di affidare il ruolo della protagonista femminile Talita Cortes, a Belén Rodríguez, la consideri una scelta azzardata, visto il gran parlare che si è fatto sulla sua sovraesposizione mediatica e la sua discutibile vita privata che le è costato il non rinnovo del contratto da testimonial della Tim, oppure la consideri una scommessa vinta considerando il successo che ha riscosso con la partecipazione al Festival di Sanremo dove ha dimostrato di essere un’artista poliedrica ed aver bucato lo schermo di milioni di italiani con la sua indiscutibile bellezza?
Queste domande su Belen mi lasciano del tutto indifferente, come uno davanti ad un acquario vuoto. Mi lascia indifferente il mondo-sottomondo-Belen. Per me è stata una scelta giusta di una faccia giusta per il film, c’è stato un interessante incontro, avevo bisogno di qualcuno che, anche solo per sentito dire, rivestisse nella vita il ruolo di ambasciatrice del caos gossip-mediatico che lei si porta dietro, per questo ho accettato di incontrarla, anche perchè io non discrimino mai, apparecchio tv a parte, e vedo ed incontro tutti, attori tv, teatranti, aspiranti, falliti, star, da ognuno riesco a ricevere sempre qualcosa che mi fa crescere.

Se sei così ti dico sì Belén Rodríguez 1

Belen era giusta per il personaggio di Talita Cortès (nome che peraltro si è trovata Belen, Talita…), ed anche simpatica, ho sentito incontrandola che sarei anche riuscito a farla recitare. lei si disse disponibile a farsi plasmare al servizio del film. mi è bastato.  Talita è al 50% Belen al 50% sono anche io.

Se sei così ti dico sì Eugenio Cappuccio Belen Rodriguez Foto dal set 04

Chi è Talita Cortès?
Te l’ho appena detto…aggiungo solo che è una donna sola e stufa di passare per delle intermediazioni. Di sicuro gli piacciono molto i soldi, ma questo perchè teme un giorno di fare una brutta fine. 

Se sei così ti dico sì Belén Rodríguez foto dal film 2

Il ruolo dell’emissario mandato dal vecchio agente di Piero Cicala per convincerlo a farlo tornare a Roma per partecipare ad una importante trasmissione televisiva è stato affidato ad un altro attore barese, Fabrizio Buompastore.

Se sei così ti dico si Foto dal film 12 Fabrizio Buompastore

Come ti è sembrata questa coppia artistica?
Ottima, Buompastore è un talento. E’ un attore che mi mette immediatamente di buon umore, un grande incassatore, io con gli attori sono abbastanza esigente, ha solo un piccolo problema, ma te lo dico solo se il film incassa molto. Per il resto è stato davvero perfetto con Emilio, e non era facile. I due non si conoscevano, personalmente, ora sono amichetti. Creare coppie mi esalta.

 Se sei così ti dico si Foto dal film 13 Emilio Solfrizzi Fabrizio Buompastore

Ci puoi racconti anche che ruolo hanno nella vita di Piero Cicala la ex moglie Marta, interpretata da Iaia Forte e l’amico del cuore Gianni, interpretato da Totò Onnis?
Sono due specchi del suo fallimento. Quello sentimentale (Iaia) e quello professionale (Totò) ed entrambi quello esistenziale. dagli specchi non si scappa a meno di coprirli e questo lui lo ha fatto per anni, almeno fino al giorni della notizia di quell’invito così dirompente, tanto nella sua vita che in quella dei suoi specchi…e cadono i veli.

Se sei così ti dico si Foto dal film 11 Totò Onnis Emilio Solfrizzi

Se sei così ti dico si Foto dal film 14 Iaia Forte Fabrizio Buompastore

Ma è vero che in prima battuta era stato affidato un ruolo anche a Cristiana Capotondi?
Avevo pensato di coinvolgere la mia carissima amica Cristiana per il ruolo di una nipote di Piero fan di Talita che poi si è molto ridotto, fino a sparire. Cristiana è una professionista, oltre che una sorella, ha capito che si trattava di una necessità per il bene del film. Gliene sono molto grato.

Hai creato un blog in cui hai aggiornato costantemente i tuoi lettori sulle varie fasi di lavorazione, le curiosità e i dietro le quinte.
A lavoro concluso puoi dirci su quale dei tre sei ti sei “divertito” maggiormente e magari raccontarci anche qualche aneddoto?
Le riprese sono state faticose ed esaltanti, ma come al solito è il montaggio il momento in cui mi sento più completo. Scriverò presto una riflessione sul montaggio fatto con il mio amico Fabio Nunziata, un grandissimo montatore.

Quali motivazioni daresti ai nostri lettori per convincerli a correre al cinema puntuali il 15 aprile?
Fuori piove, andate dentro a sentire una storia che racconta di mare, di sole, di musica e di voglia di non farsi fregare dal tempo.

Eugenio ti ringrazio la disponibilità ed invito i nostri lettori a guardare il trailer di Se sei così, ti dico sì

Ed anche il nuovissimo spot TV

Vi ricordo che potrete trovare tutti gli aggiornamenti da Se sei così, ti dico sì, nelle nostre News dal blog!!!

Se sei così, ti dico sì, uscirà al cinema il prossimo 15 aprile distribuito da Medusa Film.

Cinema chiusi fino al 5 marzo, QUI gli ultimi aggiornamenti.


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