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Oscar Game 2011 – parte uno: migliori costumi e trucco

Di Leotruman

Inauguriamo oggi il cammino che ci porterà ad assistere alla 83esima edizione degli Academy Awards, meglio conosciuti come premi Oscar.

Mancano solo 12 giorni alla notte di domenica 27 febbraio quando al Kodak Theatre di Los Angeles verranno consegnati i riconoscimenti più importanti dell’anno.

Stiamo seguendo l’evento già da diverse settimane (tutte le news sugli Oscar le trovate nella nostra pagina evento) e abbiamo annunciato in diretta le nomination per poi commentarle (qui la lista completa).

E’ giunto il momento di presentare le varie categorie in cui è divisa la gara e lo faremo in 11 tappe: ovviamente nei commenti dovrete esprimere poi le vostre preferenze, magari indicando chi secondo voi vincerà ma allo stesso tempo chi vorreste che vincesse.

Con la prima parte di oggi esaminiamo le categorie dei Migliori Costumi e del Miglior Trucco.

  • MIGLIORI COSTUMI:

La categoria dei costumi ci fornisce quest’anno uno spaccato di visioni, stili e periodi decisamente variegata. Dalla cinquina è stato escluso Black Swan, non per demerito ma a causa di una diatriba sui crediti effettivi. Scopriamo insieme i candidati:

1) Alice in Wonderland (Colleen Atwood)

La Atwood collabora con Tim Burton da oltre 20 anni fin dai tempi di Edward Mani di Forbice e il feeling tra i due è stato essenziale per trasferire il genio visionario di Tim Burton nella pellicola stessa. I costumi sono sempre stati essenziali nelle produzioni del regista, e nel kolossal Alice in Wonderland sono stati fondamentali.

Per Colleen Atwood è la sua nona nomination agli Oscar in questa categoria, e ha già vinto due statuette per Chicago e Memorie di una Geisha.

Alice In Wonderland Johnny Christopher Depp Foto Dal Film 03

2) Io sono l’amore (Antonella Cannarozzi)

L’unico piccolo frammento di Italia nella notte degli Oscar. Antonella Cannarozzi è riuscita a rientrare in questa cinquina grazie al suo lavoro in Io Sono L’Amore, di Luca Guadagnino. La pellicola, completamente ignorata nel nostro paese, è stata molto apprezzata negli USA tanto da ricevere una nomination ai Golden Globes come miglior film straniero e da rientrare nelle top-list di diversi critici importanti.

L’impresa della Cannarozzi è tuttavia notevole, perché normalmente l’Academy fatica molto a considerare film contemporanei meritevoli della nomination, dove predilige ovviamente i film d’epoca in costume e i fantasy (rare eccezioni negli ultimi anni, sono stati Il Diavolo veste Prada e The Queen). Un risultato quindi doppiamente importante.

Io sono amore Berenson Delbono Swinton Rorwacher Zaccaro Parenti Paiato

3) Il Discorso del Re (Jenny Beaven)

Jenny Beaven è la favorita per la vittoria grazie al “cavallo vincente” Il Discorso del Re, probabile mattatore di questa edizione. I membri dell’Academy sono noti per candidare il loro film preferito in tutte le categorie possibili immaginabile, ma di certo non si può dire che questa nomination non sia meritata. L’importanza e la qualità dei costumi nella pellicola è stata fondamentale, ricreando perfettamente lo stile dell’Inghilterra ante-guerra sia negli eventi formali a corte che nell’intimità delle case.

Si tratta della nona candidatura per la Beaven, che ha letteralmente dominato il decennio degli anni ’90, ma che manca nella cinquina da Gosford Park (2001). Ha vinto un Oscar nel 1985 grazie a Camera con Vista.

Il discorso del Re Helena Bonham Carter Colin Firth foto dal film 2

4) The Tempest (Sandy Powell)

L’outsider della cinquina è sicuramente The Tempest, film con Helen Mirren che negli USA ha incassato meno di un milione di dollari, ma non di certo lo è Sandy Powell. La costumista è alla sua nona nomination in 16 anni e ha vinto ben 3 statuette: Shakeaspeare in Love, The Aviator e The Young Vittoria (lo scorso anno).

Altamente improbabile una doppietta, ma le sorprese non sono mai mancate nella notte degli Oscar.

The Tempest Helen Mirren Foto dal Film 05

5) Il Grinta (Mary Zophres)

Da questo venerdì finalmente anche noi italiani potremo apprezzare i costumi de Il Grinta, il film dei fratelli Coen che ha ottenuto ben 10 categorie.

Anche solo dal trailer si possono notare i bellissimi costumi di Mary Zopres, che ha collaborato diverse volte con i Coen, ma che è solo alla sua prima candidatura. Avrà la fortuna della principiante?

Decisamente variegata questa cinquina, in cui dispiace non vedere inserito un film come Tron:Legacy i cui costumi futuristici e high-tech sicuramente meritava almeno una candidatura.

CHI VINCERA’: Il Discorso del Re

CHI DOVREBBE VINCERE: Alice in Wonderland

Il grinta Jeff Bridges Matt Damon foto dal film 1

  • MIGLIOR TRUCCO:

Solo tre film ricevono la candidatura in questa categoria, che spesso riconosce meriti a film che non ne hanno ricevuti altri (né a livello di critica e neanche di pubblico).

Anche quest’anno i tre film candidati hanno ricevuto solamente questa nomination, e si differenziano per la varietà del lavoro e per il genere. Ecco i nominati:

1) La Versione di Barney (Adrien Morot)

Snobbato dalla critica americana nonostante una grandissima interpretazione di Paul Giamatti, La Versione di Barney è riuscito almeno a strappare una nomination.

Fondamentale per la pellicola è stato il trucco di Adrien Morot, che ha progressivamente invecchiato l’attore nel corso del film ed è decisamente spettacolare vederlo invecchiare nei decenni (senza tecniche digitali).

La versione di Barney Paul Giamatti foto dal film 1

2) The Way Back (Edouard F. Henriques, Gregory Funk e Yolanda Toussieng)

Il nuovo film di Peter Weir con protagonista Colin Farrell è appena uscito nelle sale americane in sordina, ma è riuscito a strappare una nomination per il miglior trucco.

Non avendo visto la pellicola non so valutarne il lavoro, che dicono sia eccezionale. I truccatori nominati sono tutti veterani del settore, e hanno collaborato con Weir diverse volte come in Master and Commander.

The Way Back Jim Sturgess Foto Dal Film 04

3) Wolfman (Rick Baker e Dave Elsey)

The Wolfman non avrà avuto il successo di critica e pubblico sperato, ma non si può negare che la qualità artistica del trucco nella pellicola di Joe Johnston sia fondamentale.

Benicio del Toro è irriconoscibile nei panni dell’uomo lupo e impiegavano ore e ore per trasformarlo con risultati veramente eccellenti e anche in questo caso senza ricorrere a tecniche digitali.

The Wolfman Benicio Del Toro Rick Baker Foto Dal Set 09

Tre pellicole molto particolari, che sicuramente meritano. Dispiace non vedere inserito anche Il Grinta, il cui trucco (ad esempio Matt Damon è irriconoscibile) è notevole, ma anche altre pellicole come Shutter Island.

CHI VINCERA‘: The Wolfman

CHI DOVREBBE VINCERE: The Wolfman

Ora tocca a voi. Separate la testa dal cuore e diteci secondo voi chi vincerà la statuetta nelle due categorie, ma chi vorreste che vincesse per il vostro gradimento personale.

Vi ricordo che a  questo link trovate tutte le news relative alla 83esima edizione degli Academy Awards.

A domani per la seconda parte!

Cinema chiusi fino al 5 marzo, QUI gli ultimi aggiornamenti.


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