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Il debutto di Skins alza un polverone negli USA, e Bryan Esley risponde alle critiche

Di Cristiano

La settimana scorsa è arrivato su MTV (parlo ovviamente degli States) la versione a stelle e strisce del teendrama tutto british Skins. Una media di 3.260.000 di telespettatori ha seguito l’esordio americano della serie creata da Bryan Esley, registrando il rating più alto mai realizzato dal network nella fascia d’età 12-34. Insomma, se come me siete fan dell’originale e questo remake non vi va a genio, fatevene una ragione: il remake di Skins è stato un successo.

Allo stesso tempo però il debutto di Skins US ha alzato un polverone senza precedenti: il Parent Television Council si è addirittura rivolto al Dipartimento di Giustizia chiedendo la sospensione dello show, definito “oltraggiosamente inappropriato” per i contenuti trattati. Ma, cosa peggiore, il PTC ha chiesto agli sponsor di boicottare lo show – e una richiesta del genere, nella sempre perbenista America, non passerà inosservata. Traduzione: Skins US rischia di ritrovarsi senza alcun sponsor (già sono sei, pare, quelli che si siano ritirati). E se mancherà la pubblicità, nonostante il successone, MTV sarà costretta a sospenderne la trasmissione.

Molto preoccupata, l’ex rete musicale MTV, ha già chiesto a produttori e autori di stemperare i toni, e di eliminare le scene più forti. Conseguenza: uno snaturamento dello show che diverrebbe null’altro di un tipico teendrama, da cui Skins si è invece sempre tenuto alla larga.

Non so se avete visto il remake di Skins, ma io – complice un po’ di curiosità, e anche perchè essenzialmente non mi piace farmi un’opinione senza prima “assaggiare” il piatto in questione – l’ho fatto. Dello Skins originale non c’è nulla, se non il copia-incolla delle scene; ma la vera essenza del serial, lo scopo di Skins – che è sempre stato quello di raccontare in maniera amateur e realistica il mondo degli adolescenti, si è perso. Ma non voglio neanche dilungarmi su questa questione, quanto attenermi ad un semplice fatto: il pilota di Skins US è esattamente uguale a quello inglese, eccetto per tutte le scene più “rivelatrici” che sono state censurate. Come al solito, il troppo è stato “coperto”, in molti casi in maniera assolutamente irreale e forzata.

Quindi, mi chiedo io, che c’è di tanto scioccante da voler censurare? Il fatto che gli adolescenti facciano uso di sostanze pericolose; che comprino, spaccino e che abusino delle più disparate droghe? O che facciano sesso, spesso anche senza protezione, in giro? Ai simpatici genitori del Parent Council Television io personalmente direi di dare un’occhiata ai propri figli, prima che mettersi sul piede di guerra verso un serial che – nel bene o nel male – racconta una verità, senza infiocchettarla o esagerarla, ma attenendosi all’aspetto più fattuale di essa.

Skins è veramente semplice, e infatti, uno show vecchio stampo.” ha scritto Bryan Esley che oltre ad essere creatore dello Skins originale è anche a capo di questo remake. “Racconta le vite e l’esperienze sentimentali di un gruppo di adolescenti, come questi riescono a cavarsela a scuola, come si relazionano ai loro amici, e come affrontano alcune delle complicazioni del sesso, delle relazioni in generale, o con i loro genitori, e come possano rimanere vittima di una dipendenza. Lo show è scritto dalla prospettiva dei teenagers, racconta il loro modo di vista, e questo ha causato molte controversie sia in U.K. che negli U.S.A.”

“La differenza,” ha continuato Esley nel comunicato stampa. “E’ che in UK si è andati oltre i facili giudizi, e ci si è resi conto che lo scopo del nostro show non è altro che quello di trattare in maniera seria la vita dei nostri giovani adulti. Abbiamo esplorato ogni aspetto delle loro vite, e come questi piccoli eroi in un modo o nell’altra ce l’hanno fatta, contro adulti a dirla tutta molto lontani dall’essere esemplari; abbiamo affrontato tematiche importanti come la morte, la malattia, disturbi psichici, e le conseguenze dell’uso di droghe, o del fare sesso senza l’uso di protezioni. Non riesco più a contarle le lettere che ho ricevuto, di giovanissimi che mi ringraziavano perché grazie a Skins erano riusciti ad uscire più forti da tutti i loro problemi, di come abbiano potuto risolvere i problemi con i loro genitori o i loro insegnanti. E’ una cosa che ci riempie tutti di grandissimo orgoglio, e che sfortunatamente viene dimenticata da tutti coloro che invece sono di facile giudizio.”

“C’interessa,” ha concluso Brian Esley. “Ci interessa veramente ciò che succede ai giovani d’oggi, e non possiamo che trattare un argomento così delicato come l’adolescenza, nella maniera più realistica possibile. E’ una questione di rispetto. E a chi ci ha accusato di aver messo in pericolo gli attori del nostro show, posso assicurarvi che quotidianamente ci impegniamo per far si che l’ambiente in cui lavorino sia il più sicuro e stimolante possibile. Sono giovani intelligenti, e pieni di energia, che hanno tanto da offrire ad un mondo talmente imperfetto.”

E voi che ne pensate?

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