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10 dicembre 2010 • 10:55 • Scritto da Gabriele Niola

Tron: Legacy, la recensione in anteprima

Quasi 30 anni dopo il primo film torna il mondo digitale e dittatoriale. Stavolta però non c'è il fantasy di mezzo ma una vera esperienza audiovisuale tridimensionale
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Tron Legacy Poster USARegia: Joseph Kosinski
Cast: Jeffrey “Jeff” Leon Bridges, Olivia Jane Wilde, Beau Garrett, Bruce Boxleitner, Garrett Hedlund, Michael Sheen, Serinda Swan, John Hurt, James Frain, Yaya DaCosta, Tony Besson, Brandon Jay McLaren, Owen Best, Amy Esterle, Elizabeth Mathis
Anno: 2011

Di che stiamo parlando? Tron: Legacy doveva essere un filmone per famiglie di ambito fantascientifico, esattamente quello che fu Tron (fantascienza + fantasy) ma con budget e aspettative di incasso maggiori. Del resto dietro c’è la Disney. Ecco non è tutto questo. Chi ha ascoltato la (straordinaria) colonna sonora dei Daft Punk se n’è già reso conto.
Tron: Legacy è un’esperienza di immersione tridimensionale che si poggia sull’audio tanto quanto sul video. Immagini e suoni che creano un ambiente, uno stato d’animo e un modo di sentire le cose. In questo senso e da questo punto di vista si tratta di un film nettamente superiore ad Avatar.

La storia divide rigidamente il film tra mondo esteriore e mondo interiore al computer (nel vecchio film invece si faceva avanti e indietro), come in Il mago di Oz il primo ha una dimensione visiva meno ricca, in 2D, il secondo una piena stimoli, in 3D, per segnare e aumentare l’idea di passaggio in un altro mondo.
La trama, diciamolo subito, non è semplicissima da seguire. Mette da parte il personaggio che dà il nome al film a favore di Clu, il programma di Kevin Flynn che invece era ai margini del film precedente e coinvolge un certo tipo animismo orientaleggiante nei confronti della vita all’interno delle macchine tanto da necessitare forse di più di una visione per essere compreso a pieno. Ma non è lì il punto, motivo per il quale probabilmente Tron: Legacy non piacerà a molti.

Procedendo sul segno già tracciato dalla Pixar con Wall-E (non a caso i dirigenti e i registi dello studio di Lasseter hanno fatto da consulenti) il nuovo Tron batte i territori di una fantascienza diversa da quella cui siamo abituati, in cui l’elemento umano non si contrappone a quello tecnologico ma lo compenetra trovando in esso la classica rinascita dello spirito che caratterizza la catarsi del cinema fantascientifico. Le macchine e il digitale non sono cattive nè il nemico, contengono in sè la minaccia al pari della soluzione per il trionfo umano.
Questo mutamento arriva a rispecchiare al cinema i cambiamenti avvenuti nel modo in cui la società in questi anni ha cominciato ad utilizzare e percepire la tecnologia, non più qualcosa di contrapposto alle discipline umanistiche ma semmai qualcosa che le estende.

Frutto del lavoro di un pubblicitario (il regista Kosinski), di diversi designer e dei Daft Punk (coinvolti non solo per la colonna sonora ma anche per tutto il sound design), Tron: Legacy è molto di più del suo predecessore, è un lungo trip audiovisuale dalla bellezza e dalla stratificazione di rara complessità, che non si vergogna di prendere smaccatamente anche elementi da 2001: Odissea Nello Spazio, Blade Runner (prima versione) e Matrix. E alla fine, nonostante un Jeff Bridges ringiovanito davvero poco riuscito, riesce lo stesso a fare il lavoro del cinema: convincere e coinvolgere lo spettatore in un mondo impossibile reso credibile dal potere suggestivo di immagini e suoni.

Megaporcata milionaria, videoclip costosissimo dei Daft Punk o grandissima opera di fantascienza. Solo il tempo saprà dirlo. Qui le altre critiche

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16 commenti a “Tron: Legacy, la recensione in anteprima

  1. Gabriele ti posso chiedere come ti è sembrato il 3D? vale veramente i soldi spesi? dalle scene in anteprima che avevo visto non mi aveva convinto tantissimo… soprattutto visto l’altro grado di aspettativa che avevo..

  2. Ma io sapevo che il regista era un archittetto,prima di girare il film.
    Quello che voglio chiederti è se il film marcia veloce,oppure è un pò lento come il primo Tron???
    Quindi Tron in questo film,non lo vedremo proprio???

  3. Per iniziare una pseudorecensione cosi o devi odiare avatar o amare alla follia tron,in tutti e due i casi mi pare fuori luogo un paragone tra queste due pellicole,se non per puro spirito di cattivo gusto per i paragoni malriusciti…in fondo non c’entrano nulla i due film l’uno con l’altro.
    Come tutti gli altri film da coca cola e pop corn non ci vorrà tempo per dire se è una puttanata o no ma solo un biglietto per il cinema e una sera libera per andarci…non stiamo parlando di capolavori indiscussi alla fin fine.

  4. Leo: 3D tra i più valevoli visti fino ad ora. Essendo il film una vera esperienza visiva e auditiva ha una componente imprescindibile nel 3D. Io consiglio di rinunciare a comprendere la trama (i blu sono i buoni gli arancioni i cattivi) e lasciarsi andare al viaggio.

    Spider-man: non è che faceva l’architetto, è laureato in architettura ma poi ha fatto il regista di spot pubblicitari. Fece quello bellissimo di Gears Of War con in sottofondo Mad World.
    Tron praticamente non si vede, si capisce chi è, sta in qualche scena ma in volto non lo vediamo (va bene ringiovanire Bridges ma fare lo stesso pure per Boxleitner poteva essere troppo).

  5. Marco nessuna delle due. Sul serio. Tron, il primo, mi piacque come a molti ma visto oggi ha perso tutto e Avatr anche mi è piaciuto sotto tanti punti di vista.
    Quello che dico e di cui parlo all’inizio è solo una dimensione, quella dell’esperienza sensoriale (vista 3D, udito), e in quel senso il film mi pare superiore ad Avatar. Benché diversi sono accomunati dal fatto di voler crearre un mondo altro che impressioni lo spettatore con il 3D ma illavoro di Tron Legacy mi sembra, come poi spiego, molto molto migliore.
    Se andrai a vedere il film penso che potrai capire cosa intendo. Magari non concordare perché ognuno ha le sue opinioni, però comprendere in quale ambito iio penso che i due film possano essere paragonati.

  6. Ciao Gabriele, devo dire che la tua recensione mi ha dato grandi e belle conferme, lunedì mi vedo il film e ti farò sapere 🙂 ma grazie!

  7. Si capisco cosa intendi Gabriele…ma stiamo parlando allora di valori soggettivi,per cui mi puoi dire che in tron legacy,per quello che il film puo valere,il 3d ci sta bene,ma partendo dal presupposto che un film buono non ha bisogno del 3d,motivo per cui condivido la scelta di nolan per aver girato inception e the dark night rises,se devi farlo allora lo fai bene e nonostante anche a me è piaciuto avatar e non ne vado matto,io non penso che cameron abbia fatto studi su studi per progettare e mettere a punto la telecamera che ha usato per poi farsi mettere sotto i piedi dal primo tron di turno e cmq altri film come a christmas carol o la leggenda di ga’hoole hanno avuto un 3d degno di nota,ma il paragone scatta solo per capire di cosa stiamo parlando,da li a dire che è meglio c’è un abisso pensando a tutti gli strati di profondità raggiunti da cameron nel suo film…tant’è vero che la recensione di badtaste non ne parla molto bene del 3d oltre che del film.
    Ma concordo con te quindi,le opinioni soggettive sono pensieri e i pensieri vanno condivisi non recensiti.

  8. La differenza, credo io, sta nel fatto che Avatar è stato girato in 3D con una tecnologia appositamente creata, mentre cose come Christmas Carol e Ga’Hool sono state convertite. Tron invece, come Avatar, è stato progettato e girato in 3D, quindi secondo me il paragone ci sta eccome.

  9. Guarda che altri la pensino in maniera diversa, come Badtaste, ci sta chiaramente. Il punto è che il parere soggettivo è parte della recensione. Se ci fosse possibile oggettività allora tutti la penseremmo alla stessa maniera su tutti i film, cosa che non accade. Non accade nemmeno per i capolavori, c’è sempre qualcuno che non la pensa come gli altri e che ha le sue ragioni magari per ritenerli “non così grandi”. E viceversa per i film solitamente odiati.

    Il 3D di Tron è bellisimo, non tanto per la perizia tecnica (che comunque c’è ma sulla quale forse Avatar ha dei punti di vantaggio) quanto per l’utilizzo espressivo. Il mondo di design e luci di Tron in 3D mi sembra funzionare molto meglio del mondo naturalistico di Avatar. Sensazioni.

    Che un buon film non abbia bisogno di 3D è vero. Ma non ha bisogno nemmeno del colore, visti i capolavori in bianco e nero. O del sonoro. O anche di grandi attori visti i capolavori fatti con attori non professionisti. Tuttavia tutte queste componenti sebbene non indispensabili possono essere utili. Perchè un buon film può decidere di puntare molto su un attore o molto su una colorazione espressiva. Allo stesso modo un buon film, che decide di basarsi sul 3D per la sua riuscita (come Tron che vuole essere un’esperienza audiovisuale) ne avrà necessariamente bisogno.

  10. Bello il tuo ultimo commento Gabriele, hai perfettamente ragione 🙂

    In ogni caso la tua è una delle poche recensioni positive che ho letto. Il fatto non è che mi turba, anche perché sarò solo io a decidere se una cosa mi piace o meno e io purtroppo come una sfigato dovrò aspettare il 29 per dare la mia opinione…

    Tuttavia parto con un grado di aspettativa leggermente abbassato, non a causa delle recensioni negative, ma per quello che ho visto nei 23 minuti di anteprima…
    Prima di vedere Avatar mi chiedevo visivamente come sarebbe stato e se sarebbe stato così fantastico e rivoluzionario come dicevano oltreoceano… e così è stato!! ovviamente c’è chi dice che Avatar non è stato niente di che… bla bla bla… le solite menate…
    Io tutte le volte che sono andato a vederlo al cinema ho provato delle sensazioni magnifiche, e capivo che stavo assistendo a qualcosa di unico nel suo genere fino ad allora. E la sala “esplodeva” in commenti positivissimi a fine proiezione… sempre…. D’altronde non è che si può incassare 2.8 miliardi di dollari per grazia ricevuta…

    Prima di vedere i 23 minuti in anteprima mi aspettavo di provare un “wow” almeno simile a quello di Avatar… (a livello visivo) e non l’ho provato… per niente…
    Questo ha abbassato il mio grado di aspettativa che era elevatissimo e andrò a vederlo più “tranquillo” e forse meglio così… è molto più facile rimanere sorpresi in questo modo…

  11. Dunque ho visto Tron Legacy ieri sera con le aspettative a mille. Il primo Tron l’ho visto da bambino e devo ammettere che per quanto già nerd in fieri lo ricordo come un po’ pesantuccio, semplice ma visionario. Legacy è visivamente e uditivamente altrettanto visionario. Ha ragione Gabriele a confrontarlo con l’altra esperienza visiva senza precedenti di quest’anno, Avatar, pur se i due film non possono essere paragonati. Legacy aggiunge un altro livello perché non crea un mondo verosimile, ma un’astrazione visionaria in cui immergersi senza prestare troppa attenzione a storia e dialoghi. Perché (SPOILER) la lotta dei creativi contro l’ordine e le corportation resta, ma non viene certo approfondita. Il film piacerà, ho avuto la sensazione che piacesse anche ai più piccoli, e lascerà il segno (soprattutto mi auguro nella moda femminile) nonostante i suoi tanti punti deboli proprio eprché è un’esperienza in cui immergersi e giocare. In questo riesce davvero bene ad essere un videogioco pur restando sempre e totalmente film. Tanti i dejavu, ma magari avremo modo di parlarne quando l’avrete visto anche voi.

  12. Lieto che ti sia piaciuto ma mi confermi che un film così non piace?
    Ho idea che incasserà veramente poco…

  13. Bradd non sono d’accordo. Se un film come Inception ha incassato a fatica poco più di 10 milioni (e il passaparola è stato ottimo, come la tenuta e non si parlava d’altro in quelle settimane e come nomi c’erano Leonardo DiCaprio e Nolan) non credo proprio che Tron Legacy possa raggiungere quelle cifre…
    Avrà dalla sua parte il 3D e le feste, ma in Italia incassano quelle cifre solo le conferme o le sorprese…

    Spero almeno in 10 milioni di euro, ma è un film difficile. Ma le sorprese sono proprio belle perché sorprendono… vedremo nelle prossime settimane 🙂

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