Pezzi di cinema: Die Hard – Trappola di cristallo (1988)

Pubblicato il 04 dicembre 2010 di Marco Triolo

E’ dura parlare di quello che è senza dubbio uno degli action movies più importanti di tutti i tempi, ovvero Die Hard – Trappola di cristallo, diretto con mano ferma da John McTiernan nel 1988. Un anno dopo aver segnato la fantascienza con Predator (ne abbiamo parlato la volta scorsa), McTiernan lasciò un marchio altrettanto indelebile nel poliziesco, regalando al televisivo Bruce Willis una fulgida carriera nel cinema.

La storia di Die Hard è piuttosto curiosa: il romanzo di Roderick Thorpe da cui è tratto, “Nothing Lasts Forever”, originariamente è un seguito del libro “The Detective”, adattato nel 1968 con il titolo di Inchiesta pericolosa e Frank Sinatra nel ruolo del protagonista. Quando Sinatra rifiutò di interpretare il sequel, il progetto fu rielaborato in modo da funzionare come film a se stante. Poi si è tentata nuovamente la strada del sequel: come abbiamo già detto, fu offerto ad Arnold Schwarzenegger come possibile soggetto per il seguito di Commando. All’epoca lo script era firmato da Steven E. De Souza e Frank Darabont. Alla fine, De Souza e Jeb Stuart ripulirono il tutto da qualsiasi legame precedente e ne trassero un copione che seguiva fedelmente il romanzo, introducendo però la figura del detective John McClane. Questa procedura, utilizzare romanzi o soggetti originali per piegarli a franchise già esistenti o viceversa, è piuttosto comune a Hollywood: lo stesso Die Hard – Duri a morire era stato inizialmente scritto come un progetto originale dal titolo Simon Says, mentre Die Hard 2 – 58 minuti per morire è tratto dal romanzo “58 Minutes” di Walter Wager.

Il risultato di tutta questa faticaccia è un film, come detto, epocale. Sostenuto da un cast di caratteristi coi fiocchi – Alan Rickman (al suo esordio cinematografico), Bonnie Bedelia, William Atherton e Reginald VelJohnson – McTiernan mantiene una tensione magistrale e una dinamicità invidiabile per un film tutto chiuso nelle stanze di un grattacielo. L’ambientazione natalizia ne fa un film perfetto da rivedere durante le feste. E poi Bruce Willis difficilmente si è ripetuto a questi livelli.

Qui sotto, John McClane dispensa un po’ di sana giustizia… old school!

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