Capita molto spesso che un attore o un’attrice si immedesimi a tal punto in un ruolo da non uscire più dal suo personaggio. La cosa può diventare preoccupante nel momento in cui si tratta di un’interpretazione particolarmente sofferta, caratterizzata da una marcata componente emotiva e da un’estenuante preparazione atletica. E’ questo il caso di Natalie Portman, protagonista di Black Swan, il thriller psicologico diretto da Darren Aronofsky che ha aperto la 67° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. L’attrice, che nel film interpreta una ballerina sull’orlo del baratro, ha dichiarato durante un’intervista per Entertainment Weekly di aver passato alcuni momenti non proprio felici sul set:
“Ci sono state alcune notti in cui ho realmente pensato di stare per morire. Per la prima volta mi sono resa conto di come la forte immedesimazione può spingerti sempre più giù.”
In ogni caso non tutti i mali vengono per nuocere: la Portman è infatti viva e vegeta e il film si è aggiudicato 4 nomination ai Golden Globe. Black Swan arriverà nelle sale italiane l’11 marzo 2011, con il titolo Cigno Nero. Qui trovate la nostra recensione.
(Fonte: aceshowbiz)