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Yattaman di Takashi Miike arriva in Italia!

Di Filippo Magnifico

Yattaman Poster Italia 01

Ecco una notizia che nel suo piccolo riesce a rallegrarti la giornata: Yattaman, il film ispirato ad una delle più celebri serie animate degli anni ’80 e diretto da Takashi Miike, considerato da molti il Quentin Tarantino d’Oriente, arriverà in Italia, distribuito – solo in digitale DCP-2K – da Officine Ubu. L’uscita della pellicola, che ha sbancato il botteghino giapponese con oltre 30 milioni di dollari incassati, è prevista per gennaio, anche se ancora non esiste una data precisa. Questa la sinossi:

Ganchan e la sua ragazza Janet costruiscono straordinari robot e quando il mondo è in pericolo si trasformano nei supereroi Yattaman. L’occasione per una nuova impresa si presenta quando la giovane Shoko chiede il loro aiuto per ritrovare il padre, scomparso nel Negitto mentre era sulle tracce di uno dei quattro frammenti della potente Pietra Dokrostone. Ma qualcun altro è alla ricerca della mitica Pietra. Si tratta degli acerrimi nemici degli Yattaman: la Banda Drombo, composto dalla bellissima e perfida Miss Dronio, e dai suoi tirapiedi Boyakki e Tonzula. I Drombo, con l’aiuto del misterioso Dottor Drokobei ingaggiano con gli Yattaman una dura battaglia per il possesso della Dokrostone… e per il destino del mondo.

Qui sotto trovate invece alcune dichiarazioni del regista, seguite dal trailer del film:

Guardavo Yattaman quando ero un ragazzino. Anche se frequentavo già le superiori quando hanno trasmesso la prima serie in TV, mi appassionava moltissimo e quindi mi sono un po’ spaventato quando mi hanno chiesto di dirigere il film. “Yattaman” è famosissimo, specialmente per quelli della mia generazione, e credo che tutti lo ricordino con affetto. Volevo realizzare un bel film, che potesse diveritre tutti, incluso me. La parola “Yatta!” significa “ce l’ho fatta!”. E’ una espressione semplice e diretta che rimane in testa. Quando riesci in qualcosa di difficile, qualcosa che sembrava impossibile, esclami “Yatta!”. Anche se si tratta di una cosa insignificante, ti rende felice. Essere felici significa spesso seguire un percorso in cui credi, anche contro il parere degli altri. Significa fare le cose a tuo modo. Questo è il significato della parola Yattaman. “Yattaman” è una delle mie opere migliori, ma se devo evidenziare una particolarità rispetto ai miei film precedenti direi che è la presenza del pathos. Non è una semplice commedia e spero che presto le persone di tutto il mondo possano dire: “Hai visto Yattaman?”

(Fonte: Officine UBU)


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