L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

La saga di Harry Potter al Boxoffice: parte prima

Di Leotruman

Venerdì uscirà in tutto il mondo l’attesissimo Harry Potter e i Doni della Morte: parte prima di David Yates. Si tratta del primo atto di due che compongono l’epilogo dell’intera saga del maghetto che ci accompagnato in questa prima decade del nuovo millennio.

Harry Potter E I Doni Della Morte Poster Italia 01

Per celebrare l’evento atteso da milioni di fan in tutto il mondo abbiamo creato per voi due round speciali del nostro gioco, la BoxofficeCup, oltre ai round tradizionali che permettono agli utenti di prevedere l’incassi dell’intero weekend italiano e americano (a questo post trovate tutti i link per giocare e le istruzioni).

A questo punto per ingannare l’attesa (non solo per la visione ma anche per scoprire se batterà qualche record di incassi) mi sembra doveroso ripercorrere il cammino al botteghino di una delle saghe più redditizie della storia del cinema aggiungendo qualche curiosità sulla produzione delle varie pellicole.

Lo facciamo partendo con il post di oggi dal boxoffice americano, mentre nei prossimi giorni ci occuperemo di quello italiano e mondiale.

Harry Potter e la pietra filosofale Poster Usa 5

Harry Potter e la Pietra filosofale arrivò nelle sale americane il 16 novembre 2001. La Warner Bros qualche anno prima aveva capito subito il potenziale dei libri di J.K. Rowling (al momento dell’uscita erano stati pubblicati i primi 4 libri della serie) e ne aveva acquistato i diritti a suon di milioni di dollari.

Per dirigerlo si pensò inizialmente ad un grande nome come Steven Spielberg. Si narra tuttavia di come lui e la Rowling non riuscirono a trovare un accordo in quanto il regista voleva “americanizzare” eccessivamente il mondo di Harry Potter. La regia venne affidata allora a Chris Columbus, noto per i successi di Mamma ho perso l’aereo e Mrs. Doubtfire.

Il tono del film mantenne il sapore tipicamente british della serie e addirittura con il casting vennero scelti solo e unicamente attori inglesi. Questa è stata una regola che la produzione si è imposta e ha mantenuto fino all’ultimo capitolo in uscita il prossimo anno: nella saga di Harry Potter hanno lavorato praticamente i più importanti attori inglesi, e molti si sono “lamentati” finché non hanno ottenuto una parte come ad esempio Bill Nighy.

Il primo film arrivò nelle sale dopo un ottimo passaparola letterario, ma il mondo non conosceva ancora pienamente la magia di Harry Potter e se ne innamorò solo grazie alla visione del film, che accese la miccia della Harry Potter Mania che dilaga tuttora.

Il film nel weekend d’esordio incassò la bellezza di 90.294.621 dollari, che attualmente possono non sembrare una cifra da record. Nel 2001 invece rappresentava una cifra spaventosa, nonché il record come miglior weekend in assoluto nella storia del boxoffice americano visto che il record precedente era detenuto da Il Mondo Perduto con 72 milioni di dollari.

La pellicola dominò anche durante le vacanze natalizie riuscendo a raggiungere il totale di ben 317.5 milioni di dollari. Si tratta del miglior 26esimo risultato in assoluto del boxoffice americano, e se correggiamo la cifra secondo l’inflazione corrisponderebbe a 444.5 milioni di dollari odierni!

Un risultato fantastico per una pellicola costata 125 milioni, e che toglieva ogni dubbi sul futuro dell’intera saga.

Harry Potter e la camera dei segreti Poster Usa

Squadra che vince non si cambia così la Warner mise subito all’opera Columbus per dirigere l’adattamento del secondo libro della serie che fu girato a tempo record in tempo per uscire esattamente dopo un anno.

Infatti Harry Potter e la Camera dei Segreti sbarcò in quasi 3700 sale americane il 15 novembre del 2002. Ricordiamo che nell’estate precedente SpiderMan aveva strappato il record come miglior weekend d’apertura diventando il primo film della storia a rompere il muro dei 100 milioni di dollari in un weekend (114.8 milioni).

Il secondo film della saga non deluse e all’esordio incassò 88.357.488 dollari, un risultato distante solo 2 milioni dal precedente capitolo e si trattava sempre del terzo miglior esordio di sempre (a quei tempi).

Finito l’effetto sorpresa la pellicola ebbe una corsa leggermente meno stupefacente del primo film e a fine corsa fermò il suo totale a 262 milioni di dollari.

Si trattava in ogni caso del quarto miglior risultato dell’anno dopo Spiderman e i secondi capitoli de Il Signore degli Anelli e di Star Wars. Inoltre il budget di produzione è stato inferiore a quello di HP1, si parla di 100 milioni di dollari, forse dovuto proprio alla rapidità con cui lavorò la produzione.

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban Poster Usa 2

La Warner Bros si prese un po’ più di tempo per dar vita al terzo capitolo della serie. Era molto importante stabilire un cammino ben preciso, anche a livello di tempistiche, per evitare di inflazionare la saga e cercare di rispettare il più possibile il materiale di partenza visto che i fan dei libri si erano moltiplicati tanto da rendere J. K. Rowling la donna più ricca del Regno Unito.

Abbandonata la scelta di cambiare il trio dei protagonisti composto da Daniel Radcliffe, Rupert Grint ed Emma Watson con attori più giovani (sul web ci fu una vera e propria battaglia a riguardo) la regia venne affidata al messicano Alfonso Cuarón.

La scelta fu interessante e per nulla scontata e fu proprio Cuaròn a modificare i toni e le atmosfere del film, nonché le ambientazioni (Wogwarts venne “ristrutturato”) proprio per rendere al meglio proprio il cambio di registro che avviene leggendo il terzo libro della serie, in cui i protagonisti da bambini diventano adolescenti e i toni si fanno più dark.

Non è un caso che Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban è considerato da molti critici e non come il migliore dell’intera serie, anche se è stato per certi versi il più “sfortunato” a livello del botteghino.

L’esordio nel weekend del 4 giugno 2004 fu sorprendente: raccolse in 3 giorni ben 93.687.367 dollari diventando il migliore della serie nonché il quarto miglior risultato in assoluto ai tempi.

La tenuta del film tuttavia fu più debole rispetto ai precedenti e a fine corsa, nonostante il vantaggio di uscire per la prima volta nella redditizia stagione estiva americana, ottene 249.5 milioni di dollari.

Di certo non si può parlare di insuccesso (raccolse quasi 800 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di una spesa di 130 milioni!) però dobbiamo a malincuore affermare che il bellissimo terzo episodio è quello che ha incassato meno dell’intera serie, nonostante fosse il meglio criticato.

A questo punto il rischio era che gli incassi calassero gradualmente, segno della stanchezza degli spettatori per una saga dai tempi serrati. Il fatto è che utilizzando lo stesso trio di attori per ogni film, i tempi di produzione non potevano dilatarsi eccessivamente creando un divario tra l’età reale dei protagonisti e quella dei loro personaggi (rischio scongiurato visto che Daniel Radcliffe ha appena compiuto 21 anni e la saga finisce con Harry Potter 19enne).

Harry Potter e il calice di fuoco Poster Usa 4

La direzione del quarto adattamento della saga venne affidata a Mike Newell, regista di Quattro matrimoni e un funerale, Donnie Brasco e Mona Lisa Smile.

Il film di Newell si rivelò molto piacevole e pieno d’azione ed effetti speciali realistici grazie alla presenza del Torneo Tremaghi e gli spettatori apprezzarono.

Harry Potter e il Calice di Fuoco uscì il 18 novembre 2005 (si tornò quindi alla tradizionale finestra autunnale pre-Ringraziamento) e sbancò il botteghino raccogliendo in 72 ore ben 102.685.961 euro!

Per la prima volta anche un film della serie riusciva ad abbattere il muro dei 100 milioni e ai tempi era solo la quarta pellicola a riuscirci dopo Spiderman, Star Wars episodio III e Shrek 2.

Grazie ad un ottimo passaparola gli incassi crebbero rispetto ai precedenti capitoli e il totale si fermò a quota 290 milioni di dollari. Fu il terzo miglior risultato dell’anno dopo Star Wars e il primo episodio de Le Cronache di Narnia (che lo superò di poco meno di 2 milioni di dollari nel totale).

Il costo di produzione aveva raggiunto i 150 milioni di dollari, ma la Warner Bros tirò un sospiro di sollievo per quanto riguarda il destino della saga e gli diede la calma necessaria per “sfornare” gli ultimi capitoli della serie.

Harry Potter e lOrdine della Fenice Poster Germania1

Passato il canonico “anno e mezzo” che ha separato gli ultimi 3 film della saga, il quinto adattamento arrivò nelle sale americane l’11 luglio del 2007 con la direzione del regista televisivo inglese David Yates.

Il quinto libro non solo è il più lungo della serie creata dalla Rowling (oltre 800 pagine!) ma anche il più complesso e paradossalmente venne prodotto il film più corto tra tutti (poco più di 2 ore): il prezzo da pagare furono dei tagli spaventosi di intere parti del libro che ai fan non andarono proprio giù e si scagliarono contro Yates e lo sceneggiatore Michael Goldenberg.

Tuttavia a livello di critica il film venne recensito molto bene e gli incassi aumentarono ulteriormente!

Per la prima volta si scelse l’uscita di mercoledì e nel primo giorno raccolse negli USA ben 44.2 milioni di dollari, che ai tempi era il miglior quarto giorno d’esordio di sempre.

La pellicola raccolse poi altri 77.1 milioni di dollari nel weekend per un totale di quasi 140 milioni in 5 giorni di programmazione (attualmente il miglior 14esimo risultato di sempre).

Dopo un ottima corsa estiva il film chiuse a 292 milioni di dollari, il secondo miglior risultato della saga del maghetto (senza considerare l’inflazione) ed andò benissimo anche a livello mondiale.

Il budget da 150 milioni venne allora quasi raddoppiato per il sesto episodio (250 milioni di dollari!) e le regia venne confermata a David Yates come segno di grande fiducia per il lavoro svolto.

Harry Potter e il principe mezzosangue Poster Internazionale

Inizialmente Harry Potter e il Principe Mezzosangue doveva uscire nel novembre del 2008, a distanza di 1 anno e mezzo dal quinto capitolo.

Il sospetto che qualcosa non andava venne quando a pochi mesi dall’uscita non era ancora arrivato nemmeno uno straccio di trailer e i timori vennero confermati quando la Warner Bros annunciò che il film sarebbe arrivato nelle sale il luglio successivo perché serviva ancora tempo per la post-produzione (anche se la data di uscita del settimo capitolo, che era già stata programmata, non venne fatta slittare di conseguenza).

Il sospetto è che la Major avesse già riempito le proprio tasche nel 2008 grazie al fantastico risultato de Il Cavaliere Oscuro (1 miliardo di dollari globalmente!) e avesse bisogno di un forte nome per l’estate del 2009 visto che era a corto di titoli, e per questo tenne in caldo “la gallina dalle uova d’oro Potter” fino all’estate successiva nonostante la produzione fosse già stata ultimata.

I fan ancora una volta si infuriarono, ma ovviamente tornarono in massa nelle sale per vedere il film che uscì mercoledì 15 luglio 2009 incassando ben 58.1 milioni di dollari solo nel primo giorno di programmazione!

In epoca pre-Twilight si trattava del terzo miglior risultato di sempre dopo Il Cavaliere Oscuro e Spiderman3, un risultato che lasciava a bocca aperta.

Nel weekend successivo raccolse altri 77.8 milioni di dollari per un totale di 158 milioni di dollari in 5 giorni, il settimo in assoluto.

Dopo una folle corsa estiva il film riuscì finalmente a superare la soglia dei 300 milioni totali, fatto che non avveniva dal primo film della saga, e sfiorò quota 302 milioni di dollari!

Il settimo ed ultimo libro della serie scritta dalla Rowling (790 pagine) si scelse di dividerlo in due parti per sviluppare meglio l’intricata trama e regalare ai fan il miglior epilogo possibile (anche se qualcuno parla unicamente di scelta economica) e la produzione venne affidata ancora una volta alla rodata macchina di David Yates.

Attualmente anche le riprese del secondo capitolo sono già state ultimate ma per ora ci potremo godere da venerdì nelle sale Harry Potter e i Doni della Morte: parte prima.

Harry Potter e i Doni della Morte Horizontal Banner 01

Negli USA uscirà in oltre 4000 sale cinematografiche, ma il numero lo si saprà solo domani. Il sesto capitolo uscì in 4455 cinema, cifra superata questa estate da Eclipse con 4468 cinema a disposizione.

Forse la cifra verrà superata, ma è notizia di oggi che un record è già stato stabilito dal film: avrà la più ampia release nel formato IMAX di sempre con oltre 239 cinema negli USA a cui si sommano i 117 sparsi nel resto del mondo.

A questo punto Harry Potter 7.1, tornato all’uscita del weekend classico piuttosto che nel weekend lungo di 5 giorni, quali altri record potrà superare?

Meglio far presente quali sono i record attuali, per prendere confidenza con i dati che verranno utilizzati nei prossimi giorni:

Record Migliori Anteprime di Mezzanotte: The Twilight Saga – Eclipse con 30 milioni di dollari

Record Miglior Opening-day: The Twilight Saga – New Moon con 72.703.754 dollari

– Record Miglior Weekend d’esordio: Il Cavaliere Oscuro con 158.411.483 dollari

Le stime per il primo giorno superano ampiamente i 60 milioni di dollari, mentre si parla di circa 125 milioni per l’intero weekend. Ma questo sono solo previsioni e chissà se Harry Potter potrà regalarci qualche record!

Avete tempo ancora fino a venerdì per giocare ai nostri round speciali della BoxofficeCup e l’invito e di tornare domani per la seconda parte del nostro viaggio, in cui parleremo degli incassi italiani della saga.

Secondo voi batterà qualche record? E qual’è il vostro film preferito della serie e quale vi è piaciuto meno?

Fonte dei dati: BoxofficeMojo


SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Il produttore Scott Rudin lascia tutti i suoi progetti dopo le accuse di abusi ai dipendenti 20 Aprile 2021 - 21:30

Il mega-produttore, premio Oscar per Non è un paese per vecchi, ha fatto un passo indietro dopo una serie di pesanti accuse

Ted Lasso: la seconda stagione dal 23 luglio su Apple TV+, ecco il trailer! 20 Aprile 2021 - 20:53

Apple TV+ ha diffuso il trailer della seconda stagione di Ted Lasso, la serie sportiva interpretata e creata da Jason Sudeikis.

Cannes 2021: confermati The French Dispatch e Benedetta di Paul Verhoeven 20 Aprile 2021 - 20:45

I nuovi film di Wes Anderson e Paul Verhoeven, già selezionati l'anno scorso, verranno presentati sulla Croisette

Chi è Shang-Chi, il Bruce Lee del Marvel Universe 20 Aprile 2021 - 9:22

Storia di Shang-Chi, un eroe Marvel figlio di Bruce Lee, della TV... e della DC Comics. Eh?

Spider-Man: No Way Home, come fa a tornare il Dottor Octopus di Molina? (Non era morto?) 19 Aprile 2021 - 11:07

Laddove "morto", nei fumetti (e ora per estensione nei film) di super-eroi non vuol dire in effetti nulla di serio.

Il film di Gundam: la seconda (ma in realtà terza, e pure quarta) sortita live action del Mobile Suit Bianco 15 Aprile 2021 - 17:00

Storia breve di come un anime flop è diventato uno dei simboli pop più celebri del Giappone e un'industria pazzesca. E delle paure che un film hollywoodiano ora si porta dietro.