L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

Scott Pilgrim vs. The World, la recensione in anteprima

Di Gabriele Niola

Scott Pilgrim vs The World Poster Italia 01Regia: Edgar Wright
Cast: Kieran Culkin, Michael Cera, Aubrey Plaza, Mary Elizabeth Winstead, Ellen Wong, Chris Evans, Mae Whitman, Anna Kendrick, Mark Webber, Satya Bhabha, Brie Larson, Brandon Routh, Jason Schwartzman, Bill Hader
Anno: 2010

Stavolta Edgar Wright parte da un soggetto non originale e non parodia nulla. Scott Pilgrim è una serie a fumetti uscita a partire dal 2004 che racconta di un 23enne ed è realizzata da un 25enne. E questo è forse l’unico problema per il botteghino (andato male).
Appare infatti subito evidente che questo film postadolescenziale, centrato su una formazione avvenuta in ritardo, faccia un miscuglio di pubblici diversi. Racconta ai postadolescenti di ora una storia che parla alla loro fascia d’età ma facendo riferimento all’universo culturale di chi oggi ha quasi 30 anni.
Sei anni nel mondo dell’indie rock e dei videogiochi sono almeno una generazione, un lasso di tempo sufficiente a far sì che si passi dai videogiochi 8bit a quelli più evoluti e che si superi l’apice di diffusione del rock indipendente.

Problemi commerciali a parte Scott Pilgrim vs. The World è un film che parla al suo pubblico in maniera diretta, sentimentale e sincera come pochi altri, un vero trionfo di idee e soprattutto, nonostante i continui riferimenti videoludici, un film che fa fare un passo in avanti alla mescolanza di linguaggi tra cinema e fumetto. Se infatti l’indie rock e i videogiochi sono soltanto “riferimenti”, cioè inside jokes, espedienti per battute e, in sostanza, una patina buona per attirare o divertire (alzate la mano se vi scalda il cuore l’uso del tema della caverna delle fate di Zelda nel momento introspettivo), il rapporto che il film stringe con la forma fumettistica è decisamente più intimo e profondo.
Il montaggio secco e “strappato” che Wright ha già messo in pratica selvaggiamente qui si irregimenta, diventa prassi e un modo di operare delle ellissi spaziotemporali che ricordano quelle che accadono tra un riquadro e l’altro di una tavola a fumetti.

Più ancora dell’esplicito ricalco che aveva fatto Ang Lee con Hulk, Wright utilizza lo specifico filmico (il montaggio) per raggiungere lo specifico della narrazione a fumetti, capisce cioè che ciò che separa le due forme di racconto, alla fine, è come accostino diversi momenti, fasi, sequenze o immagini. E Scott Pilgrim cerca proprio di colmare questo gap.
A lavorare di cesello e dare vera personalità al film non sono tanto le onomatopee in sovraimpressione o le pose plastiche che spesso i personaggi assumono ma proprio gli stacchi repentini tra momenti differenti, uniti solo dall’avere la medesima composizione dell’immagine.

Meriti formali a parte un’altra freccia all’arco di Scott Pilgrim, che i nostri cineasti e produttori non vogliono assolutamente fare propria, è il modo in cui prenda di mira prima di tutto i suoi protagonisti e il suo pubblico. Nel raccontare la classica storia di formazione personale attraverso un percorso di caduta e rinascita sentimentale, Scott incarna una tipologia umana (per l’appunto indie rock, autointrospezione, videogiochi e nichilismo alla buona) e si contrappone ad altre (vegani, vanesi, palestrati, ultrasocial, vincenti in genere ecc. ecc.). Ma invece che assolvere se stessi e prendere in giro gli altri (che sarebbe anche facile) il film mira dritto alle idiosincrasie e alle stupidità del mondo che rappresenta, fa cioè prima di tutto un lavoro serio e non indulgente su se stesso e il proprio pubblico. Non lo carezza ma ne rende espliciti i problemi.

Flop al botteghino e trionfo in DVD, quale il destino di Scott Pilgrim vs. The World? Diventare un cult dopo la sua uscita o essere dimenticato? Qui le altre critiche

#CinemaReloaded è un messaggio di ottimismo aperto a tutti per testimoniare, condividere e sostenere le iniziative di rilancio del cinema in sala. Scopri di più e aderisci sul sito Cinemareloaded.it.

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Dreamland: Margot Robbie è una rapinatrice in fuga nel trailer 22 Ottobre 2020 - 20:15

La star di Birds of Prey è una rapinatrice in fuga nella Grande Depressione americana nel film diretto da Miles Joris-Peyrafitte

Lucca Changes – Il programma di J-POP MANGA, EDIZIONI BD ed Edizioni Dentiblù 22 Ottobre 2020 - 20:14

Ecco il programma di J-POP MANGA, EDIZIONI BD ed Edizioni Dentiblù per Lucca Changes, dagli eventi online ai campfire, alle novità editoriali

The Liberator: il trailer ufficiale della serie animata, dall’11 novembre su Netflix 22 Ottobre 2020 - 19:30

Netflix ha diffuso il trailer ufficiale di The Liberator, la nuova serie animata che racconterà la storia di Felix Sparks e della sua unità.

Universal Soldier – I nuovi eroi (FantaDoc) 16 Ottobre 2020 - 16:51

Storia di un clonazzo di Terminator per cui Van Damme e Dolph Lundgren sono arrivati a menarsi (per finta) a Cannes.

The Doc(Manhattan) Is In – Storie di guerra e di magia, il Game of Thrones dell’83 (più o meno) 26 Giugno 2020 - 15:45

Storia del semidimenticato Wizards and Warriors, serie fantasy anni 80 con vari personaggi in lotta per il controllo di un regno. Ricorda qualcosa?

7 cose che forse non sapevate su Capitan Planet e i Planeteers 19 Giugno 2020 - 15:45

Sette cose che forse non sapevate su Capitan Planet e i Planeteers, un super-eroe contro l’inquinamento (e gli altri mali del mondo).