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22 settembre 2010 • 10:00 • Scritto da Leotruman

Shyamalan vs Nolan: parte prima

Venerdì si scontreranno in sala L'Ultimo Dominatore dell'Aria di M. NIght Shyamalan e Inception di Christopher Nolan. Iniziamo oggi una sfida composta di tre parti su cui i due noti registi si scontreranno a suon di incassi cinematografici, premi della critica e molto altro!
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Venerdì 24 settembre usciranno nelle sale italiane due attesissime pellicole, pronte a sfidarsi all’ultimo biglietto staccato.

I contendenti sono L’Ultimo Dominatore dell’aria di M.Night Shyamalan e Inception di Christopher Nolan, film che hanno sbancato i botteghini di tutto il mondo.

Per celebrare questo evento abbiamo preparato una sfida tra i due registi composta di tre parti.

Nella prima, quella di oggi, esamineremo gli incassi di tutti i film del regista M.Night Shyamalan, nella seconda avremo un occhio di attenzione per tutte le pellicole di Christopher Nolan mentre nella terza confronteremo i premi vinti nella loro carriera dai due registi, i voti della critica e quelli del pubblico.

La cosa bella è che proprio questi due cineasti sono perfettamente confrontabili in quanto hanno circa 10 anni di carriera alle spalle in cui hanno realizzato quasi lo stesso numero di pellicole (8 Shyamalan e 7 Nolan) che hanno raccolto incassi importanti sia negli USA che nel resto del mondo, sono sceneggiatori dei loro prodotti e non solo, ed entrambi sono stati nominati agli Oscar e hanno vinto diversi riconoscimenti da parte della critica (anche se con andamenti diversi).

Possiamo solo dire… che la sfida abbia inizio!

The Last Airbender Manoj Night Shyamalan Foto Dal Set 151

Manoj Night Shyamalan è nato nel sud dell’India nel 1970, anche se la sua famiglia viveva già da tempo in Pennsylvania. Grande appassionato di cinema fin dalla tenera età, prima dei 17 anni aveva già filmato numerosi prodotti amatoriali. In seguito si è formato nella prestigiosa Tisch School of Arts di New York e ha 28 riuscì a realizzare il suo primo lungometraggio, Ad Occhi Aperti che nonostante le buone critiche non riesce ad arrivare alla grande distribuzione.

Tuttavia il giovane regista ha già attirato l’attenzione di Hollywood, tanto che la Buena Vista gli permette di dare vita alla sceneggiatura che gli cambiò la vita per sempre: Il Sesto Senso.

La pellicola uscì nel 1999 con protagonisti Bruce Willis e il giovanissimo Haley Joel Osment e non solo impressi0nò la critica americana, ma al suo esordio in sole 2100 sale raccolse 26.6 milioni di dollari (con una media di oltre 12mila dollari). Da quel momento gli incassi furono costantemente elevati per mesi, merito dell’ottimo passaparola (e di uno dei colpi di scena finali più belli della storia del cinema). Rimase 5 settimane consecutive in cima alla classifica e a fine corsa raggiunse la clamorosa cifra di 293.5 milioni di dollari (dopo essere costato solo 40 milioni).

In Italia arrivò a fine ottobre, e grazie alle voci arrivate dagli USA nei mesi precedenti le alte aspettative si trasformarono in ottimi incassi: il suo totale sfiorò infatti i 13 milioni di euro!

In tutto il mondo scoppiò la “Sesto Senso Mania” (tutti ricordano ancora oggi la celebre battuta “Vedo la gente morta…”) e globalmente il film raccolse 672.8 milioni di dollari, cifra che ai tempi era valida per il nono posto nella classifica dei maggiori incassi della storia del cinema. Niente male la prima grande produzione di Shyamlan! (per non parlare delle numerose nomination agli Oscar, ma di questo ci occuperemo nella terza parte della sfida).

Dopo solo pochi mesi a novembre del 2000 arrivò nelle sale la sua nuova pellicola, Unbreakable-Il Predestinato sempre con protagonista Bruce Willis affiancato questa volta da Samuel L. Jackson.

Ovviamente le aspettative erano elevatissime, e furono solo parzialmente rispettate. Dopo il buon esordio da 30 milioni di dollari, il film non replicò la corsa al botteghino de Il Sesto Senso ma si dovette accontentare di un buon totale di poco superiore ai 95 milioni di dollari.

Anche a livello estero gli incassi furono buoni, ma non eccezionali: 248.1 milioni raccolti a livello globale a fronte di un costo di 75 milioni. Gli italiani tuttavia seppero apprezzare e rimasero fedeli al regista visti i quasi 9 milioni di euro raccolti.

In seguito Shyamalan si prese un periodo di pausa più lungo e fece aspettare i suoi fan per 2 anni prima di far uscire nelle sale Signs nell’agosto del 2002, con protagonista Mel Gibson.

A chi lo dava per spacciato e sopravvalutato, il regista indo-americano rispose con da 60.1 milioni di dollari (nel 2002 era il 12esimo miglior esordio di sempre!).

La tenuta negli USA fu ottima e a fine corsa arrivò a quota 228 milioni di dollari. Molto buoni anche gli incassi esteri e il budget di 72 milioni messo a disposizione ancora una volta dalla Buena Vista venne ripagato con ben 408.2 milioni di dollari raccolti in tutto il globo.

Ancora una volta gli italiani dimostrarono la loro fiducia nei confronti del giovane regista, e grazie anche al fattore Mel Gibson (amatissimo nel nostro paese) riuscì a raccogliere ben 11.1 milioni di euro.

Praticamente M.Night Shyamalan ha incassato in Italia 30 milioni di euro con i suoi primi 3 film, con una media di 10 milioni a film: un dato impressionante!

Visto che la pausa biennale aveva giovato, il suo nuovo prodotto The Village arrivò solo nel 2004, con la classica uscita nella tarda estate che gli aveva portato fortuna precedentemente.

All’impressionante esordio da 50.7 milioni di dollari (media di quasi 14mila dollari), purtroppo la pellicola perse colpi con rapidità a riuscì ad arrivare “solamente” al totale di 114.1 milioni di dollari.

A livello internazionale gli incassi non si distanziarono troppo da quelli ottenuti da Signs, ma i 142.5 milioni raccolti al di fuori degli USA permisero a The Village (che da molti è considerato come il miglior film di Shyamalan) di arrivare “solo” ad un totale globale di 256.6 milioni. In ogni caso il rapporto costi-ricavi era anche in questo caso decisamente positivo, visto il budget ancora contenuto di 60 milioni.

In Italia la pellicola arrivò a fine ottobre e rovinò la media degli incassi del regista nel nostro paese: 6.6 milioni di euro fu la cifra raccolta, discreta ma inferiore alle precedenti.

Purtroppo dal 2004 iniziò il “periodo buio” di M. Night Shyamalan, terminato solo quest’anno proprio grazie a L’Ultimo Dominatore dell’Aria.

Le due pellicole scritte e dirette proprio in quegli anni non solo furono bocciate dai critici di tutto il mondo, ma non convinsero neanche il pubblico più fedele visti gli incassi deludenti.

Il punto più basso lo raggiunse con il deludente Lady in the Water nel 2006, con protagonisti Bryce Dallas Howard e Paul Giamatti.

Costato 70 milioni di dollari, il film esordì con la triste cifra di 18 milioni per chiudere in patria solamente con 42.2 milioni di dollari in cassa.

Decisamente peggio gli incassi esteri, visto che riuscì a malapena a racimolare poco più di 30 milioni in tutto il mondo… una vera delusione! Nel nostro paese addirittura non raggiunse neanche il milione di euro (872.000 euro il totale).

La rottura del sodalizio Shyamalan-Buena Vista (che era durato per 4 pellicole) proprio a causa di questo prodotto così fortemente voluto dal regista e così poco convincente sulla carta per la Major, era stato un campanello d’allarme che purtroppo si è tramutato in una triste realtà…

Leggermente meglio nel 2008 l’andamento di The Happening con Mark Walhberg. Visto il precedente flop, Shyamalan ottenne il via libera al film dalla Fox solo se il budget sarebbe stato ridimensionato sotto i 50 milioni (visto che il regista per il suo film catastrofico aveva in mente ben altro…).

Nel primo weekend incassò quasi come Lady in The Water visto che raccolse ben 30.5 milioni di dollari, con una media di 10mila circa. Purtroppo il passaparola fu decisamente negativo e la pellicola incassò solo poco più del doppio: 64.5 milioni a fine corsa.

Grazie ai quasi 100 milioni dall’estero, il totale globale di 163.4 milioni (discreto, ma non eccezionale) in ogni caso permise al regista di evitare un secondo sonoro flop consecutivo.

2.4 i milioni di euro raccolti in Italia, una via di mezzo tra gli antichi fasti e il recente flop…

Infine veniamo al film che arriverà proprio venerdì nelle nostre sale, L’Ultimo Dominatore dell’Aria, tratto da una nota serie di animazione in onda su Nickelodeon.

The Last Airbender Poster Italia 01

Il regista, anche per la grande spettacolarità del materiale, si è cimentato non solo con la più grande e costosa produzione della sua carriera (150 milioni il budget!) ma anche con il 3D. Infatti il film, non senza poche critiche, è stato convertito in post-produzione (come Scontro tra Titani) lasciando intendere una voglia di aumentare gli incassi più che di pensare realmente alla qualità, proprio per il fatto che la decisione è stata presa solo negli ultimi mesi…

The Last Airbender (titolo originale) è uscito il primo luglio negli USA con realizzando 17.5 milioni di dollari, a cui si sono aggiunti i 40.3 milioni del weekend. Un risultato così non si vedeva dai tempi di The Village!

Il film mantenne una tenuta solo discreta, che gli permise di raggiungere i 131.5 milioni di dollari totali. Molto bene l’andamento a livello internazionale, soprattutto in alcuni mercati come Russia, Francia, Germania e Brasile.

Attualmente sfiora i 300 milioni di dollari globali (290.6) e chissamai che riuscirà a raggiungerli proprio grazie agli incassi derivanti dal nostro paese. Il risultato è sicuramente molto buono, anche se purtroppo velato dal costo proibitivo di produzione, a cui si aggiunge anche quello di marketing…

Si è parlato anche di un possibile sequel in quanto l’idea iniziale era proprio quella di un nuovo franchise, e probabilmente potrebbe anche essere realizzato nei prossimi anni.

Facendo giusto due calcoli, ci troviamo di fronte ad uno dei più redditizi registi della storia. Solo 8 pellicole alle spalle (considerando anche Ad Occhi aperti del 1998, 282mila dollari d’incasso) ma capaci di incassare solo a livello degli USA ben 969.3 milioni di dollari, con una media altissima di 121.1 milioni di dollari a film.

Ci saranno anche stati dei passi falsi nella breve carriera (12 anni di attività) di M. Night Shyamalan, ma non si può negare  che ha trasformato in oro la maggior parte di quello che ha toccato e sia Hollywood che i suoi fedelissimi non vedono l’ora di sapere quale sarà il suo prossimo progetto come regista…

Secondo voi quanto incasserà questo weekend L’Ultimo Dominatore dell’Aria? Vincerà la sfida contro la corazzata Inception?

Quale miglior occasione per iniziare a partecipare al nostro gioco, la Boxoffice Cup. Se andate a questo link potete effettuare la vostra previsione d’incasso di quelli che secondo voi saranno i primi 3 film in classifica nel prossimo fine settimana.

Fonte dei dati: BoxofficeMojo, MyMovies, Wikipedia.

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