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19 settembre 2010 • 16:01 • Scritto da Claudia

Luca Baggiarini ci parla in esclusiva del suo Predatus

Luca Baggiarini ci parla di Predatus, il suo primo film da “solista” di cui ha curato oltre che la regia anche moltissimi aspetti tecnici dalle armature, agli effetti speciali montaggio di video/suono e musiche!!!
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Ciao amici di Screenweek oggi è con immenso piacere che dedico questo mio spazio ad un nostro carissimo ed affezionatissimo lettore….

Molti di voi lo conoscono come  insettomalvagio, il nickname che utilizza per firmare i suoi commenti ai nostri post, ma non tutti sanno che il suo vero nome è Luca Baggiarini.


Luca Baggiarini è  un bravissimo videomaker indipendente, fondatore con  Emanuele Contadini della Insettimalvagi Rock-Media-Factory. Ha realizzato e firmato come coregista diversi lavori come La legione fantasma (finalista al Tohorror film festival di torino 2008), Indiana jones e il segreto della legione fantasma (fan film vincitore del premio miglior film a Lucca Movie&Cosplay 2010),  Claustrophobia (vincitore del premio del pubblico al Mystfest 2010) e del Progetto A, videoclip realizzato per la band Altro (finalista al Thorror film festival di torino 2009) ma oggi sono qui per parlarvi di Predatus, il suo primo film da “solista”  di cui ha curato oltre che la regia anche moltissimi aspetti tecnici dalle armature, agli effetti speciali montaggio di video/suono e musiche!!!

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Ho avuto la possibilità di fare una chiacchierata con Luca Baggiarini ed ecco cosa mi ha raccontato del suo Predatus

Com’è nata l’dea di fare Predatus?

L’idea è nata dalla voglia di rendere omaggio ad un film che da sempre ci ha appassionato Predator. All’inizio avevamo pensato ad un breve remake, che citasse i passaggi più conosciuti, ma ambientato nello stesso periodo.

Poi, però, l’idea di poter giocare con il personaggio dell’alieno, così come è stato fatto in Predator 2 e nei vari Alien vs Predator si è fatta strada. Da lì la decisione di provare ad immaginare come sarebbe stato un incontro tra l’alieno e gli umani in un altro periodo storico.

La passione per l’impero romano (già sfruttato in altri nostri lavori targati “insetti malvagi”, dai due corti La legione fantasma e Indiana Jones e il mistero della legione fantasma fino al fotoromanzo demenziale peplum L’impero trema) ha fatto il resto.

Predatus può essere considerato un fan film ma a quali generi rende omaggio?

Da un punto di vista cinematografico il mio fan film è un omaggio a diversi generi: il peplum appunto, ma anche il grottesco alla Sam Raimi di The evil dead per intenderci o al primo Peter Jackson, con uno spiccato richiamo ai b-movie spacconi degli anni ’80.

In questo caso l’idea era di utilizzare i limiti di una produzione amatoriale a proprio vantaggio, osando il più possibile, un po’ come i vecchi b movie che non temevano il riferimento e il confronto con produzioni milionarie, ma anzi ci giocavano sopra, con effetti artigianali e di grande impatto. Così abbiamo fatto noi, tenendo il limite come cifra stilistica, proprio per superarlo senza paura di apparire pretenziosi.

Alla fine dell’intervista ci sarà una bella sorpresa per i nostri lettori, puoi anticipare loro qualche curiosità sul film?

Nella lavorazione della sceneggiatura con Stefano Rossini abbiamo cercato di lasciare inalterate le battute culto del film, tra cui “gli ho scaricato addosso 20 caricatori dell’M60, niente su questa terra sarebbe sopravvissuto”, alle barzellette che Hawkins racconta a Billy, al “se può essere ferito, può essere ucciso” e molte altre che non voglio anticipare per non rovinare la sorpresa…

La sceneggiatura gioca anche con gli eventi storici: la sconfitta delle legioni di Varo nella foresta di Teutoburgo nel 9 d.C. fu un avvenimento di grande portata per l’antichità, secondo gli storici quella sconfitta determino la fine dell’espansionismo romano nel nord Europa.

Anche la battuta che Siface fa a Hotep (ricalcando quella di Hawkins) è presa da un libro che raccoglie gli scherzi e l’umorismo dell’antichità. Su questi eventi noi abbiamo inserito l’alieno predatore, che i nostri eroi chiameranno semidio date le sue incredibili doti di guerriero, e perché per loro, in effetti, appare proprio in quelle vesti.

Oltre a tutte le armature ho realizzato, con una spesa quasi nulla, alcune attrezzature sfruttando dei tutorial sulla rete. Per cercare di rendere spettacolari le sequenze del film ho costruito una steadycam per rendere fluide le scene di corsa ed un crane (una vera e propria gru) in cui piazzare la videocamera e farla muovere a 360 gradi fino ad un altezza di 3 metri e mezzo. Tutta questa attrezzatura, scomoda e pesantissima, è stata portata nel mezzo di un bosco lontano da ogni centro abitato e dove non funzionavano nemmeno i cellulari!

Le scene nella foresta sono state girate a Sogliano, nelle colline riminesi, in un solo giorno giorno,nel quale tutti gli attori, nessuno dei quali attore professionista ma cari amici che si sono prestati con convinzione alla causa, hanno subito l’attacco di insetti di ogni sorta, zecche e quant’altro, arrivando a fine giornata veramente segnati e bisognosi di litri di disinfettante e disinfestante…!!!

In Predatus hai voluto ritagliarti anche un ruolo da attore interpretando il Senatore Lucius Aquila, ci raccontaci chi sono gli altri attori e quali sono i loro rispettivi personaggi?


In un genere fantastico non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di giocare con il cliché della squadra dei migliori uomini dell’impero, dando vita ad un gruppo di mercenari dell’antichità.

Oltre al centurione Quintus (Roberto Angelini)


ai due legionari Marcus (Fabio Urbinati) e Flavius (Giuseppe Boschetti),

fanno parte del gruppo un druido celta Brenno(Andrea Biondi),

un filosofo greco Colophone (Stefano Rossini),

un guerriero numida Siface (Marco Marsili),

uno egiziano Hotep (Andrea Morolli)

e un misterioso accadico Accadicus (Claudio Zulato), che fa il verso al personaggio protagonista del Re Scorpione.


In questo senso ogni personaggio ricalca un po’ l’idea stereotipata che si ha di lui, il celta col senso dell’onore e forte in combattimento, il greco intellettuale e un po’ infido, l’egiziano capace di sentire e percepire cosa succede attorno a lui, in modo da creare un party capace di affrontare la minaccia.

Del cast fanno parte anche  Claudia Boschetti che interpreta il ruolo della Germanica, la barbara

e Matteo Rossi che interpreta il predatore  Predatus


Predatus è stato presentato in anteprima  il 12 settembre  durante la sMOVIE soirée, il galà del cinema De mente in occasione Smiting Festival di Rimini, riscuotendo un fortissimo consenso del pubblico che gremiva a sala.

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Ed ora mettetevi comodi e preparatevi alla visione di Predatus!!!

Sì sì avete capito bene, potrete vedere il film per intero ed in HD semplicemente cliccando il tasto play dal riquadro in basso!!!!

… ma tanta benevolenza ha un prezzo… in cambio vi chiediamo solo un piccolissimo favore… dopo aver visionato il film ci farebbe immensamente piacevere raccogliere i vostri commenti nell’apposito box e sono convinta che ne sarebbe felice anche il nostro amico Luca Baggiarini!!!

Allora che dirvi se non Buona Visione… ah dimenticavo.. dopo i titoli di coda ci sono delle divertenti immagini dal backstage un motivo in più per vedervelo fino in fondo!!!

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3 commenti a “Luca Baggiarini ci parla in esclusiva del suo Predatus

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